Arrivati
a Valona
E’ già passata una settimana dal nostro sbarco a Valona. Siamo arrivati con il traghetto da Brindisi. Ma prima di rendervi partecipi delle nostre avventure qui in Albania, dobbiamo fare un passo indietro per riassumere le ultime tappe del nostro viaggio su quattro, e due, ruote.
Tutto
inizia ad agosto: Calabria e il sogno Joggi.
Abbiamo
trascorso Il mese di agosto in Calabria, facendo base inizialmente nel
parcheggio di un centro commerciale a San Marco Argentano, poi ci siamo
trasferiti a Fagnano Castello, sul monte Caloria, in mezzo alla natura e alla
pace, a parte la settimana di ferragosto, dove la montagna è stata presa
d’assalto da una marea di persone con barbecue, tende, auto, amache, sdraio,
musica, vino e tanta allegria; pure noi abbiamo fatto lo stesso. Da qui, ogni
giorno con la nostra Vespa, partivamo alla
scoperta dei paesi della zona. Ma il nostro vero interesse era il paese,
o per meglio dire il borgo di Joggi.
A Joggi vive Massimo, un amico speciale che ci segue fin dal nostro primissimo viaggio intorno al mondo in moto (fatto a bordo della nostra mitica “Poderosa” una Honda Transalp 600). Oltre a riabbracciare lui, avevamo un obbiettivo preciso. A Joggi ogni anno in questo periodo, da ormai 28 anni si svolge lo Joggi Avant Folk, un festival indipendente di musica, cultura e dibattiti, e noi è da 20 anni che desideravamo partecipare all’evento come spettatori. Ogni anno, proprio in questo periodo, ci capitava sempre qualche intoppo. Ma come vi ho detto nel post precedente, la tenacia paga. Quest’anno, finalmente ce l’abbiamo fatta.
Dalla
Basilicata alla Puglia. Borghi, mare e …ladri di diesel.
Carichi
dell’energia del festival, abbiamo continuato risalendo lo stivale. Prima un
mese a Policoro, sostando in una pineta vicina alla spiaggia, attrezzata con
bagni e docce in “stile italiano” (un po’ spartana, ma pur sempre qualcosa, no?
) Da qui, con la Vespa abbiamo girato lungo la costa per poi spingerci fino
alla meraviglia dei Sassi di Matera.
Taranto con sorpresa.
La
tappa successiva è stata Taranto, ospiti nel parcheggio di un centro
commerciale. Una sistemazione comoda, se non fosse che, in pieno giorno,
qualcuno ha pensato bene di svuotarci il serbatoio: 90 litri di costoso diesel.
Che sfortuna. Il giorno dopo un sistema antiscasso autocostruito era già montato,
e noi a bordo della nostra fidata vespa eravamo già in giro a godere delle
bellezze della Valle d’Itria: Alberobello, Martina Franca, Locorotondo,
Ostuni, Grottaglie, Cisternino, Francavilla.
Infine
la sosta a Brindisi, 20 giorni di relax e burocrazia.
A
Brindisi abbiamo trascorso 20 giorni, parcheggiati a due passi dal porto in un
grande parcheggio comunale attrezzato con carico e scarico per il nostro
camper. Un ottima base logistica prima
di imbarcarci sul traghetto.
Dopo
aver riabbracciato vecchi amici, ascoltato ottima musica, superato furti di
diesel, macinato chilometri in Vespa, siamo sbarcati in Albania. La “Poderosa”
è rimasta nei nostri cuori, la Vespa è pronta a macinare strada e il camper è
la nostra casa.

%20-%20Copia.jpg)






