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oggi è un bel giorno per morire

21 ottobre 2026

Sette anni in un batter di ciglia: dal sidecar alla nostra casa su ruote

 Facciamo un salto indietro nel tempo per chi si fosse perso l’inizio.

 A metà del 2019 il nostro sogno era a un passo dal partire. Il sidecar era pronto, le taniche piene, l’attrezzatura da campeggio sistemata e Shizuyo viaggiava comoda. Il piano? Raggiungere Amburgo, imbarcare il mezzo in un container per l’Uruguay e iniziare così la nostra avventura.

Il destino, però, ha cambiato le carte in tavola. Arrivati in Veneto, alcuni problemi di salute ci hanno costretto a spegnere il motore e tornare indietro.

2020: l’anno si apre con una gioia immensa: mia figlia dà alla luce due gemelli! Poi arriva il Covid, il tempo che passa per tutti e la consapevolezza che Shizuyo è un po’ stanca della vita estrema in  moto. Che si fa? Si cambia rotta, si rispolvera un vecchio sogno nel cassetto nato ai tempi del nostro amato Mizzu (un Mitsubishi L300 4x4) in Australia: vivere in camper.

 A marzo 2021 compriamo un autobus militare trasformato in camper, portiamo il mezzo sull’isola e diamo ufficialmente il via alla metamorfosi per trasformarlo nella nostra futura casa su ruote. Nell’ottobre 2021 il primo viaggio di prova, il primo test nel sud della Sardegna. Capiamo subito cosa funziona e cosa no. Al rientro, decidiamo per un taglio netto col passato: il camper diventa gas-free (via bombolone, Truma, cucina e boiler a gas) e rivoluzioniamo il bagno dicendo addio al wc chimico-nautico per passare a un wc a separazione. Oggi devo dire che è la scelta migliore di sempre

A marzo 2022 esattamente un anno dopo l’inizio dei lavori, ci trasferiamo definitivamente a bordo. Da allora continuiamo a lavorare, ottimizzare gli spazi e, soprattutto, a immaginare la nostra prossima, grande partenza. Il tempo vola, ma noi siamo pronti.

Cosa è successo dopo? Uhh, tantissime cose…un vero frullatore. Siamo stati a lavorare in continente e nel mentre mi hanno pure operato. Niente di grave, tranquilli: ora il mio "scappamento" funziona di nuovo alla perfezione! Poi è arrivato il viaggio in Giappone: Sono dovuto rientrare da solo perché Shizuyo si è fermata un anno intero per accudire sua sorella. Ma la tenacia paga: sono tornato a prenderla e questa volta siamo rientrati insieme. Nel frattempo mia figlia ha partorito…un altro maschio! E con questo fanno tre. Mai una gioia, povero me tapino! 
Un passaggio in Sardegna, poi in Liguria per un saluto ravvicinato alla famiglia…e infine eccoci qui. Questa volta possiamo dirlo davvero, senza alcun dubbio: ce l’abbiamo fatta!                      In questo momento vi sto scrivendo accampato in riva a un laghetto, a pochi chilometri da Valona. Rilassato, mente libera e tanta strada davanti. 


Sette anni sono volati, è vero. Dal sidecar all'autobus militare, dai piani per l'Uruguay alla vita 
"off-grid " e "gas-free ". Se c'è una cosa che questo viaggio ci ha insegnato, è che i piani possono cambiare, ma la meta resta la stessa: la libertà. E la nostra avventura, statene certi, è ancora tutta da scrivere.


Ah, a proposito, che fine ha fatto il nostro sidecar? Dopo averlo messo in vendita e aver collezionato una sfilza di offerte assurde e "affaristi" al ribasso dal mercato italiano, a marzo 2023 invece mi contatta un tipo dall’Ungheria. Facciamo due chiacchiere veloci, gli mando un video del sidecar in moto e… dopo dieci minuti mi invia il primo bonifico sulla fiducia. Una settimana dopo si presenta con moglie e carrello al seguito. Giusto il tempo di un giro di prova, paga il resto, ringrazia e via, dritti verso Budapest felici e contenti.

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