Facciamo
un salto indietro nel tempo per chi si fosse perso l’inizio.
A
metà del 2019 il nostro sogno era a un passo dal partire. Il sidecar era
pronto, le taniche piene, l’attrezzatura da campeggio sistemata e Shizuyo
viaggiava comoda. Il piano? Raggiungere Amburgo, imbarcare il mezzo in un
container per l’Uruguay e iniziare così la nostra avventura.
Il
destino, però, ha cambiato le carte in tavola. Arrivati in Veneto, alcuni
problemi di salute ci hanno costretto a spegnere il motore e tornare indietro.
2020: l’anno si
apre con una gioia immensa: mia figlia dà alla luce due gemelli! Poi arriva il
Covid, il tempo che passa per tutti e la consapevolezza che Shizuyo è un po’
stanca della vita estrema in moto. Che
si fa? Si cambia rotta, si rispolvera un vecchio sogno nel cassetto nato ai tempi
del nostro amato Mizzu (un Mitsubishi L300 4x4) in Australia: vivere in camper.
A marzo 2021
compriamo un autobus militare trasformato in camper, portiamo il mezzo
sull’isola e diamo ufficialmente il via alla metamorfosi per trasformarlo nella
nostra futura casa su ruote. Nell’ottobre 2021 il primo viaggio di prova, il
primo test nel sud della Sardegna. Capiamo subito cosa funziona e cosa no. Al
rientro, decidiamo per un taglio netto col passato: il camper diventa gas-free
(via bombolone, Truma, cucina e boiler a gas) e rivoluzioniamo il bagno dicendo
addio al wc chimico-nautico per passare a un wc a separazione. Oggi devo dire
che è la scelta migliore di sempre
A marzo 2022 esattamente un anno dopo l’inizio dei lavori,
ci trasferiamo definitivamente a bordo. Da allora continuiamo a lavorare, ottimizzare
gli spazi e, soprattutto, a immaginare la nostra prossima, grande partenza. Il
tempo vola, ma noi siamo pronti.
Cosa è successo dopo? Uhh, tantissime cose…un vero
frullatore. Siamo stati a lavorare in continente e nel mentre mi hanno pure operato.
Niente di grave, tranquilli: ora il mio "scappamento"
funziona di nuovo alla perfezione! Poi è arrivato il viaggio in Giappone: Sono
dovuto rientrare da solo perché Shizuyo si è fermata un anno intero per
accudire sua sorella. Ma la tenacia paga: sono tornato a prenderla e questa
volta siamo rientrati insieme. Nel frattempo mia figlia ha partorito…un altro
maschio! E con questo fanno tre. Mai una gioia, povero me tapino!
Un passaggio
in Sardegna, poi in Liguria per un saluto ravvicinato alla famiglia…e infine
eccoci qui. Questa volta possiamo dirlo davvero, senza alcun dubbio: ce
l’abbiamo fatta! In questo momento vi sto scrivendo accampato in riva a un
laghetto, a pochi chilometri da Valona. Rilassato, mente libera e tanta strada
davanti.
Sette anni sono volati, è vero. Dal sidecar all'autobus militare, dai piani per l'Uruguay alla vita "off-grid " e "gas-free ". Se c'è una cosa che questo viaggio ci ha insegnato, è che i piani possono cambiare, ma la meta resta la stessa: la libertà. E la nostra avventura, statene certi, è ancora tutta da scrivere.
Ah, a
proposito, che fine ha fatto il nostro sidecar? Dopo averlo messo in vendita e
aver collezionato una sfilza di offerte assurde e "affaristi" al
ribasso dal mercato italiano, a marzo 2023 invece mi contatta un tipo
dall’Ungheria. Facciamo due chiacchiere veloci, gli mando un video del sidecar
in moto e… dopo dieci minuti mi invia il primo bonifico sulla fiducia. Una
settimana dopo si presenta con moglie e carrello al seguito. Giusto il tempo di
un giro di prova, paga il resto, ringrazia e via, dritti verso Budapest felici
e contenti.
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