Ci svegliamo sotto l’acqua, un caos fare colazione e sistemare le cose, siamo già bagnati, va bene così, andiamo, stasera si vuole dormire in Svizzera..
Dopo 293 km sotto l’acqua non ne possiamo più, i miei stivali, comprati per fare questo viaggio sono già da buttare, e contrariamente a quanto dicono, non sono affatto resistenti all’acqua.
Bagnati e infreddoliti , ci fermiamo in un hotel a pochi metri dalla frontiera, in Svizzera ci vogliamo entrare asciutti.
Hotel economico, con tutti i comfort, wi-fi gratis, (non come nell’hotel del mio amico Gigi che si fa pagare), cosi possiamo aggiornare il blog e scaricare la posta.
Bagno caldo, massagio, ottima cena, zuppa e riso.
TV satellitare, haa.. haa.. dalle 22,30 c’è anche XXL un canale porno, vediamo se sa darmi qualche nuova idea.
21 giugno 2009
20 giugno 2009
DAY34
Sono le 6, il sole scalda il nostro risveglio, colazione, alle 7 tutto è pronto, controllo l’olio alla poderosa, è ok.
Andiamo in direzione Lyon, ma a Rodez dobbiamo cercare un motoricambi, le pastiglie posteriori sono finite.

Trovo solo un concessionario ufficiale Honda, pastiglie originali, 48 euro, oggi è sabato.. mi servono… le compro.
Andiamo in direzione Lyon, ma a Rodez dobbiamo cercare un motoricambi, le pastiglie posteriori sono finite.

Trovo solo un concessionario ufficiale Honda, pastiglie originali, 48 euro, oggi è sabato.. mi servono… le compro.

Ci fermiamo a un supermercato, e mentre Shizuyo fa la spesa io cambio le pastiglie, ero arrivato al ferro.. lo so.. però… 48 euro, è un dolore molto grande.
Con le provviste fatte anche per domani che è domenica, proseguiamo.
Il vento oggi mi ha schiaffeggiato già troppo, il collo mi fa male, abbiamo percorso 380 km, ci fermiamo dopo le Puy, non ricordo il nome del posto.
Anche oggi troviamo una piazzola di riposo, molto ben tenuta e, anche oggi si cena sul tavolo, questa volta di legno.
Stasera zuppa di alga, il cibo Giapponese sta finendo, ne abbiamo solo per un paio di cene, come farò?!
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19 giugno 2009
DAY33
Mi sveglio alle 7, il tempo è brutto, la notte ha piovuto e c’è la nebbia, siamo passati da questa
parte per vedere le montagne, che peccato
.
Procediamo in mezzo alla nebbia, sotto una pioggia finissima e, arriviamo a St Jean Pied de Port, un caffe, cartoline, un rapido giro e, poi di nuovo in marcia verso Toulouse.

Viaggiamo accompagnati dalla pioggia, passiamo Pau, poi Auch, arriviamo a Toulouse e sempre sotto la pioggia proseguiamo per Albi, dove arriviamo alle 6.
Passaggio al supermercato e via, alla ricerca di un tranquillo angolo di campagna.
Si è alzato il vento, non importa, abbiamo trovato un posto riparato, e stasera, per cenare abbiamo anche il tavolo.

La giornata è stata fantastica, a parte il dolore alla schiena, e allora Shizuyo mi fa un perfetto massaggio stile orientale
parte per vedere le montagne, che peccato
.
Procediamo in mezzo alla nebbia, sotto una pioggia finissima e, arriviamo a St Jean Pied de Port, un caffe, cartoline, un rapido giro e, poi di nuovo in marcia verso Toulouse.

Viaggiamo accompagnati dalla pioggia, passiamo Pau, poi Auch, arriviamo a Toulouse e sempre sotto la pioggia proseguiamo per Albi, dove arriviamo alle 6.
Passaggio al supermercato e via, alla ricerca di un tranquillo angolo di campagna.
Si è alzato il vento, non importa, abbiamo trovato un posto riparato, e stasera, per cenare abbiamo anche il tavolo.

La giornata è stata fantastica, a parte il dolore alla schiena, e allora Shizuyo mi fa un perfetto massaggio stile orientale
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18 giugno 2009
DAY32.
Oggi abbiamo in programma di dormire in Francia, andiamo la strada è molta.

Percorriamo una scorrevole nazionale con vista mare, attraversiamo senza fermarci, prima Bilbao, poi San Sebastian e, arriviamo a Irun, un paio di km dalla frontiera.
Non ci piace il posto, così decidiamo di cambiare completamente, direzione Pamplona, passeremo i pirenei a St Jean Pied de Port.
Sta iniziando a piovere, ci fermiamo a Eratzu,pochi km dalla frontiera.

Troviamo un posticino mooolto tranquillo, davanti a un cimitero, con acqua corrente, dove possiamo darci una rinfrescata e lavare le stoviglie dopo la solita cena.

Sono le 11, piove .
Non ci piace il posto, così decidiamo di cambiare completamente, direzione Pamplona, passeremo i pirenei a St Jean Pied de Port.
Sta iniziando a piovere, ci fermiamo a Eratzu,pochi km dalla frontiera.

Troviamo un posticino mooolto tranquillo, davanti a un cimitero, con acqua corrente, dove possiamo darci una rinfrescata e lavare le stoviglie dopo la solita cena.

Sono le 11, piove .
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17 giugno 2009
DAY31
Sveglia all’alba, colazione, andiamo.
Giornata stupenda, arriviamo a Santader presto, Shizuyo vuole fermarsi, dice che abbiamo bisogno di una doccia, io, che sono molto animale non me ne accorgo, comunque.. trovo un campeggio e ci fermiamo.
Siamo in 4 noi e una coppia di pensionati inglesi,che passano gran parte dell’anno in giro per l’europa, con il camper.
Il posto è molto bello, montiamo la tenda, sistemiamo i sacchi e i materassini sul prato per fargli prendere aria, e andiamo in paese, dove prima passando avevo visto una taverna con menu a 7,50.
Un giro a Santander, rientro in campeggio, bucato, passeggiata sulle scogliere, cena riso.
Giornata stupenda, arriviamo a Santader presto, Shizuyo vuole fermarsi, dice che abbiamo bisogno di una doccia, io, che sono molto animale non me ne accorgo, comunque.. trovo un campeggio e ci fermiamo.
Siamo in 4 noi e una coppia di pensionati inglesi,che passano gran parte dell’anno in giro per l’europa, con il camper.
Il posto è molto bello, montiamo la tenda, sistemiamo i sacchi e i materassini sul prato per fargli prendere aria, e andiamo in paese, dove prima passando avevo visto una taverna con menu a 7,50.
Un giro a Santander, rientro in campeggio, bucato, passeggiata sulle scogliere, cena riso.
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16 giugno 2009
DAY30
Partiamo direzione Gijon.
Ancora un’altra giornata di vento, percorriamo la nazionale che costeggia il mare, il manto stradale perfetto e i curvoni veloci mi invitano a correre.
Lancio la poderosa, 110,120, una pennellata a destra, poi a sinistra e ancora una piega ma come prendo confidenza la poderosa mi fa capire in modo inequivocabile quali sono i suoi limiti.
Bene mi ridimensiono, andatura stile mototurismo.
Ci fermiamo prima di Ribadeo per vedere la playa de Las Catedrales, così chiamata per il paesaggio che si crea con il cambio della marea.

Fermata a un supermercato e qui pranziamo, per 4 euro due giganteschi panini prosciutto pomodoro lattuga, cappuccino the e una pasta.
Arriviamo a Ribadesella alle 3, parcheggiamo la poderosa davanti a una scuola, vediamo se riusciamo a rubare una connessione wi-fi, miracolo della tecnica, siamo on line,Shizuyo controlla la posta.

Di nuovo in marcia per trovare un posto per la notte, perfetto, ci appare una splendida caletta con spiaggia di sassi, il posto è riparato e, c’è anche l’acqua corrente.

Voglio scendere in spiaggia con la moto e tutto il suo carico, ma percorsi non più di 10 metri, sono bloccato,la moto affonda e la ruota pattina senza trazione.
Smontiamo le valige, a spinta e con l’aiuto del motore riusciamo a uscire.
Se non l’avessi capito:lezione numero 2, la poderosa con queste gomme non può scendere in spiaggia.
Montiamo la tenda, si cena zuppa di patate con fagiolini, riso in bianco.
Lancio la poderosa, 110,120, una pennellata a destra, poi a sinistra e ancora una piega ma come prendo confidenza la poderosa mi fa capire in modo inequivocabile quali sono i suoi limiti.
Bene mi ridimensiono, andatura stile mototurismo.

Ci fermiamo prima di Ribadeo per vedere la playa de Las Catedrales, così chiamata per il paesaggio che si crea con il cambio della marea.

Fermata a un supermercato e qui pranziamo, per 4 euro due giganteschi panini prosciutto pomodoro lattuga, cappuccino the e una pasta.
Arriviamo a Ribadesella alle 3, parcheggiamo la poderosa davanti a una scuola, vediamo se riusciamo a rubare una connessione wi-fi, miracolo della tecnica, siamo on line,Shizuyo controlla la posta.

Di nuovo in marcia per trovare un posto per la notte, perfetto, ci appare una splendida caletta con spiaggia di sassi, il posto è riparato e, c’è anche l’acqua corrente.
Voglio scendere in spiaggia con la moto e tutto il suo carico, ma percorsi non più di 10 metri, sono bloccato,la moto affonda e la ruota pattina senza trazione.
Smontiamo le valige, a spinta e con l’aiuto del motore riusciamo a uscire.
Se non l’avessi capito:lezione numero 2, la poderosa con queste gomme non può scendere in spiaggia.
Montiamo la tenda, si cena zuppa di patate con fagiolini, riso in bianco.
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15 giugno 2009
DAY29
Lunedì, il vento di ieri ancora continua.
Disfare la tenda è a tratti divertente e, Shizuyo non mi aiuta, continua a riprendermi con la videocamera.
SHIZUYO per favore aiutami!!!
Niente, continua a girare il suo film e ride, ma sarò poi cosi divertente?!
Finalmente il regista da lo stop, e viene in mio aiuto.
Tra urla tipicamente femminili e, molte risate, riusciamo a disfare e riporre la tenda, la poderosa è pronta, si parte.
Ci mettiamo sulla strada e, con andatura moderata partiamo alla ricerca di un negozio di motoricambi per comprare una falsamaglia.
Incontriamo il primo a Cee, è un officina di quaad con piccola vendita, qui ne compro una, quasi nuova, l’unica che aveva, meglio di niente, la monto e andiamo.
Visita ad un supermercato per rifornimento.
Siamo arrivati a Viveiro, cerchiamo un posto per la notte, entriamo in una strada sterrata, che ben presto si rivela essere un viottolo, a tratti fangoso, non c’è niente solo scarpate.
La moto mi cade alcune volte, proseguiamo per cercare uno un posto dove girare ma, niente, il sentiero finisce così.
Che fatica girare la poderosa in un metro di strada, mi sono ucciso.
Riconquistiamo l’asfalto e, ci dirigiamo in paese, verso la spiaggia.
C’è la bassa marea, il posto è bello, tutt’intorno case nascoste tra la vegetazione, da una di queste esce un signore con una bambina, gli chiedo se si può campeggiare sulla spiaggia, dice che a volte l’alta marea la ricopre quasi per intero, e se passa la polizia ci manda via, così, ci offre il suo giardino per la notte.
Perfetto, stasera cena sul tavolo del giardino.
Dopo cena passeggiata sulla spiaggia, raccogliamo conchiglie mentre la marea sale.
SHIZUYO per favore aiutami!!!
Niente, continua a girare il suo film e ride, ma sarò poi cosi divertente?!
Finalmente il regista da lo stop, e viene in mio aiuto.
Tra urla tipicamente femminili e, molte risate, riusciamo a disfare e riporre la tenda, la poderosa è pronta, si parte.
Ci mettiamo sulla strada e, con andatura moderata partiamo alla ricerca di un negozio di motoricambi per comprare una falsamaglia.
Incontriamo il primo a Cee, è un officina di quaad con piccola vendita, qui ne compro una, quasi nuova, l’unica che aveva, meglio di niente, la monto e andiamo.
Visita ad un supermercato per rifornimento.
Siamo arrivati a Viveiro, cerchiamo un posto per la notte, entriamo in una strada sterrata, che ben presto si rivela essere un viottolo, a tratti fangoso, non c’è niente solo scarpate.
La moto mi cade alcune volte, proseguiamo per cercare uno un posto dove girare ma, niente, il sentiero finisce così.
Che fatica girare la poderosa in un metro di strada, mi sono ucciso.
Riconquistiamo l’asfalto e, ci dirigiamo in paese, verso la spiaggia.
C’è la bassa marea, il posto è bello, tutt’intorno case nascoste tra la vegetazione, da una di queste esce un signore con una bambina, gli chiedo se si può campeggiare sulla spiaggia, dice che a volte l’alta marea la ricopre quasi per intero, e se passa la polizia ci manda via, così, ci offre il suo giardino per la notte.
Perfetto, stasera cena sul tavolo del giardino.
Dopo cena passeggiata sulla spiaggia, raccogliamo conchiglie mentre la marea sale.
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14 giugno 2009
DAY28 ci alziamo con qualche ricordino
Domenica, ci alziamo con qualche ricordino lasciato dalle nostre amiche della notte, le zanzare, forse è il loro modo di augurarci buon viaggio, forse.
Ah…la vita all’aria aperta.
Il cielo è sereno ma tira vento, colazione, poi prepariamo la poderosa, andiamo.
Arriviamo a Finisterre alle 2.
Andiamo a mangiare un menu da una nostra conoscenza, zuppa di marisco, merluza alla gallega, vino, dolce, 20 euro.


Ah…la vita all’aria aperta.
Il cielo è sereno ma tira vento, colazione, poi prepariamo la poderosa, andiamo.
Arriviamo a Finisterre alle 2.
Andiamo a mangiare un menu da una nostra conoscenza, zuppa di marisco, merluza alla gallega, vino, dolce, 20 euro.

Andiamo al faro, il posto è cambiato, molto turistico, l’omino che vendeva conchiglie si è trasformato in box di cemento che vendono ogni tipo di cineseria, gli autobus invadono quello che un tempo era un prato.

Ce ne andiamo, un ragazzo ci guarda stupito e ci dice: già fatto, avete visto tutto? Certo rispondo non c’è piu’ niente da vedere.
Sulla strada ci fermiamo in un merendero a riposare, alle 5 siamo di nuovo pronti, vogliamo arrivare alla Coruña, e sistemere la tenda su qualche spiaggia.
Ma al momento di salire in moto mi accorgo che dalla catena manca la clip di chiusura della falsa maglia, cosi non voglio continuare, se si apre potrei fare danno, perdere la catena, rovinarla, o che la stessa si incastri con il pignone danneggiando il carter.
E’ domenica, tutto chiuso, torniamo a Finisterre, cerchiamo un posto per la notte.
Sulla strada ci fermiamo in un merendero a riposare, alle 5 siamo di nuovo pronti, vogliamo arrivare alla Coruña, e sistemere la tenda su qualche spiaggia.
Ma al momento di salire in moto mi accorgo che dalla catena manca la clip di chiusura della falsa maglia, cosi non voglio continuare, se si apre potrei fare danno, perdere la catena, rovinarla, o che la stessa si incastri con il pignone danneggiando il carter.
E’ domenica, tutto chiuso, torniamo a Finisterre, cerchiamo un posto per la notte.
Ci sistemiamo su un ‘altura che sovrasta il faro, bellissimo posto, il mare il vento, unico inconveniente, la vegetazione è tutta rovi, e le spine ci bucano il catino della tenda in piu’ punti, anche se sotto, come sempre sistemiamo un telo di nylon robusto, stasera si dorme senza materassini gonfiabili.
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13 giugno 2009
DAY27
E’ sabato, Javier si alza presto, deve registrare un’intervista per la televisione Gallega.
Questa televisione vuole fare un reportage sul camino di Santiago che, Javier, ma soprattutto Gerardo farà, pedalando con un tandem triciclo per un mese dalla Francia a Santiago.
Arriva Rocio la sorella di Estela e Jorge, si pranza, immancabile siesta spagnola…..
foto, saluti, sono le 6,si parte,andiamo, direzione Finisterre.
Saranno state le sardine o il pranzo, non so, ma viaggiamo molto tranquillamente, tra strade percorse avanti e indietro, giri a destra e a sinistra, alle 10 ci fermiamo nei pressi di Rianxo, avendo percorso poco piu’ di 100 km.
Sistemiamo la tenda in una pineta con sottobosco di felci, posto tranquillo, a parte le zanzare, che comunque si sono subito abituate a noi.
La convivenza è.. non prontamente ripetibile, ma accettabile. Sono le 10 e ancora è il tramonto, inizia a piovere per una mezzora, nel paese qua sotto c'è una festa, si sentono i botti dei fuochi, ma a noi non interessa, andiamo a dormire, stasera niente riso, in questi giorni abbiamo mangiato molto.
Questa televisione vuole fare un reportage sul camino di Santiago che, Javier, ma soprattutto Gerardo farà, pedalando con un tandem triciclo per un mese dalla Francia a Santiago.
Arriva Rocio la sorella di Estela e Jorge, si pranza, immancabile siesta spagnola…..
foto, saluti, sono le 6,si parte,andiamo, direzione Finisterre.
Saranno state le sardine o il pranzo, non so, ma viaggiamo molto tranquillamente, tra strade percorse avanti e indietro, giri a destra e a sinistra, alle 10 ci fermiamo nei pressi di Rianxo, avendo percorso poco piu’ di 100 km.
Sistemiamo la tenda in una pineta con sottobosco di felci, posto tranquillo, a parte le zanzare, che comunque si sono subito abituate a noi.
La convivenza è.. non prontamente ripetibile, ma accettabile. Sono le 10 e ancora è il tramonto, inizia a piovere per una mezzora, nel paese qua sotto c'è una festa, si sentono i botti dei fuochi, ma a noi non interessa, andiamo a dormire, stasera niente riso, in questi giorni abbiamo mangiato molto.
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12 giugno 2009
DAY26
Sveglia alle 6,45 vestizione, colazione, macchina fotografica, alle bici, controllo pressione gomme.
Incontriamo il suo amico David, sono le 8 si parte, andiamo.
Andare in bici per Vigo è molto bello, ci sono grandi parchi, il mare e subito la montagna.
Abbiamo pedalato per piu’ di 3 ore, costeggiando la spiaggia e nei sentieri del sottobosco, un giro su un isoletta privata e, alle 12 a casa.
Mi sono divertito.
Nel pomeriggio mi aspetta il fisioterapista.
Alle 8 Javier ci dice che ceneremo nelle casa di legno sulle alture di Vigo.
15 minuti e siamo arrivati, ci aspettano Estela, Martin, Pedrito, Chon, Jorge, David, Rocio y Estela madre, e, anche una montagna di sardine da cucinare alla brace.
Qua in Galicia le sardine si cucinano intere, senza pulirle e, si mangiano su una fetta di pane, rigorosamente con le mani, tranne il nostro amico Javier, che usa forchetta e coltello.
Ottime, tutti sono sazi , per fortuna, le ultime toccano a me.
Serata stupenda, Javier Estela Martin Pedrito io e Shizuyo, rimaniamo a dormire qui, con gli altri ci si rivede domani, a pranzo..
Incontriamo il suo amico David, sono le 8 si parte, andiamo.
Andare in bici per Vigo è molto bello, ci sono grandi parchi, il mare e subito la montagna.
Abbiamo pedalato per piu’ di 3 ore, costeggiando la spiaggia e nei sentieri del sottobosco, un giro su un isoletta privata e, alle 12 a casa.
Mi sono divertito.
Nel pomeriggio mi aspetta il fisioterapista.
Alle 8 Javier ci dice che ceneremo nelle casa di legno sulle alture di Vigo.
15 minuti e siamo arrivati, ci aspettano Estela, Martin, Pedrito, Chon, Jorge, David, Rocio y Estela madre, e, anche una montagna di sardine da cucinare alla brace.
Qua in Galicia le sardine si cucinano intere, senza pulirle e, si mangiano su una fetta di pane, rigorosamente con le mani, tranne il nostro amico Javier, che usa forchetta e coltello.
Ottime, tutti sono sazi , per fortuna, le ultime toccano a me.
Serata stupenda, Javier Estela Martin Pedrito io e Shizuyo, rimaniamo a dormire qui, con gli altri ci si rivede domani, a pranzo..
11 giugno 2009
DAY25
Oggi è il mio compleanno, lo so perché mi è arrivato un msm di auguri da mia sorella Rita.
Non ho mai fatto caso ai compleanni, ne ricordo a fatica un paio, comunque grazie a tutti, mi sono arrivati altri messaggi.
Ci fermiamo a Vigo sino a sabato, domani ho ancora una seduta dal fisioterapista.
Oggi sono andato in un negozio di articoli ortopedici e ho comprato una fascia elastica coprispalle, intessuta con fili metallici di diversa natura, dicono che serva ad alleviare il dolore, proviamo!!
Per festeggiare si cena a casa, Estela la moglie di Javier, è un ottima cuoca, ci sono anche le paste.
Domani mattina Javier, che è appassionato di mountain bike, con un suo amico ha in programma un giro in bici, l’idea mi piace e mi unisco al gruppo.
Ma non ho l’attrezzatura! nessun problema, Javi mi presta qualcosa di suo…..eccomi sono pronto.
Non ho mai fatto caso ai compleanni, ne ricordo a fatica un paio, comunque grazie a tutti, mi sono arrivati altri messaggi.
Ci fermiamo a Vigo sino a sabato, domani ho ancora una seduta dal fisioterapista.
Oggi sono andato in un negozio di articoli ortopedici e ho comprato una fascia elastica coprispalle, intessuta con fili metallici di diversa natura, dicono che serva ad alleviare il dolore, proviamo!!
Per festeggiare si cena a casa, Estela la moglie di Javier, è un ottima cuoca, ci sono anche le paste.
Domani mattina Javier, che è appassionato di mountain bike, con un suo amico ha in programma un giro in bici, l’idea mi piace e mi unisco al gruppo.
Ma non ho l’attrezzatura! nessun problema, Javi mi presta qualcosa di suo…..eccomi sono pronto.
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10 giugno 2009
DAY24
Continua a piovere, non importa, non può piovere per sempre.
Destinazione Vigo, procediamo con tranquillità, la pioggia, il cielo grigio e la nebbia danno al paesaggio un aspetto misterioso.
Anche oggi allunghiamo il percorso, ormai è diventata un’ abitudine.
A pochi km da Vigo decidiamo di cambiare strada, torniamo indietro verso la costa, e percorriamo la nazionale che conduce a Baiona, ancora pochi km, alle 4 entriamo in Vigo.
In Vigo vive un nostro buon amico, Javier, conosciuto anche lui sul camino di Santiago, tutte le volte che veniamo in Spagna passiamo a salutarlo.
Viviamo a casa sua come fossimo di famiglia.
Non bastava ne una telefonata ne una e-mail, prima di intraprendere questo viaggio dovevamo rivederlo.
Una telefonata e ci dirigiamo a casa sua, l’accoglienza è come sempre, calorosa, familiare, non invadente, la stanza di Martin il figlio diventa rapidamente la nostra, e cosi’ anche il resto della casa, meraviglioso .
Ho ancora molto dolore alla spalla , e Javier telefona a un sua amico fisioterapista, alle nove ho la prima seduta, tutto risolto.
Javier è un polizia locale, si occupa di molte cose.
Anche oggi allunghiamo il percorso, ormai è diventata un’ abitudine.
A pochi km da Vigo decidiamo di cambiare strada, torniamo indietro verso la costa, e percorriamo la nazionale che conduce a Baiona, ancora pochi km, alle 4 entriamo in Vigo.
In Vigo vive un nostro buon amico, Javier, conosciuto anche lui sul camino di Santiago, tutte le volte che veniamo in Spagna passiamo a salutarlo.
Viviamo a casa sua come fossimo di famiglia.
Non bastava ne una telefonata ne una e-mail, prima di intraprendere questo viaggio dovevamo rivederlo.
Una telefonata e ci dirigiamo a casa sua, l’accoglienza è come sempre, calorosa, familiare, non invadente, la stanza di Martin il figlio diventa rapidamente la nostra, e cosi’ anche il resto della casa, meraviglioso .
Ho ancora molto dolore alla spalla , e Javier telefona a un sua amico fisioterapista, alle nove ho la prima seduta, tutto risolto.
Javier è un polizia locale, si occupa di molte cose.
Una di queste è di fare volontariato come allenatore di atletica, in una associazione che aiuta le persone diversamente abili.
Ora ha in programma di fare con Gerardo, un ragazzo sordo cieco, il camino di Santiago in triciclo tandem..
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09 giugno 2009
DAY23
Sono le 9,30 il cielo è sereno, la temperatura è gradevole, andiamo.
Proseguiamo sulla nazionale panoramica che corre affianco al fiume, tutta curve come una bella donna, oggi guidare è una goduria, mi gaso, tiro alcune staccate, tento di piegare i quasi 400 kg, prendo qualche dritto, sino a quando Shizuyo mi dice: Hei signore stai attento!!.
Bene il divertimento è finito, godiamoci il panorama.
Poco prima di arrivare a Porto, comincia a piovere, mettiamo le tute e si prosegue.
Massacrante, la pioggia , il vento, il pavè, le rotaie del tram, i sensi unici, le strade sbagliate, quasi 2 ore per uscire dalla città.
Fuori Porto, a Matosinhos ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti di sardine alla brace e, sempre sotto la pioggia ripartiamo, vogliamo arrivare a Vigo.
Cerchiamo un posto per la tenda, è tutto un pantano, una casa abbandonata, o in costruzione, niente.
Proseguiamo sulla nazionale panoramica che corre affianco al fiume, tutta curve come una bella donna, oggi guidare è una goduria, mi gaso, tiro alcune staccate, tento di piegare i quasi 400 kg, prendo qualche dritto, sino a quando Shizuyo mi dice: Hei signore stai attento!!.
Bene il divertimento è finito, godiamoci il panorama.
Poco prima di arrivare a Porto, comincia a piovere, mettiamo le tute e si prosegue.
Massacrante, la pioggia , il vento, il pavè, le rotaie del tram, i sensi unici, le strade sbagliate, quasi 2 ore per uscire dalla città.
Fuori Porto, a Matosinhos ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti di sardine alla brace e, sempre sotto la pioggia ripartiamo, vogliamo arrivare a Vigo.
Cerchiamo un posto per la tenda, è tutto un pantano, una casa abbandonata, o in costruzione, niente.
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08 giugno 2009
DAY22
Salamanca, partiamo con pioggia e vento, il cammino verso il Portogallo si presenta difficile, il vento forte mi obbliga ad una andatura molto prudente.
Entriamo in Portogallo percorrendo una vecchia nazionale ormai in disuso, che cammina lungo il Rio Duero, con profonde buche, sassi e rami caduti, il paesaggio e la strada tutta curve sono affascinanti.
Entriamo in una strada sterrata, qualche km dopo Vila Nova de Foz Coa, e montiamo il campo, stasera il vento e la pioggia ci costringono a cenare in tenda .
Zuppa di miso con patate, e riso bianco.
Shizuyo mi ricorda che la benzina in Portogallo è cara, domani a spinta.
Anche oggi abbiamo allungato di circa 90 km, a parte l’assenza di una mappa, se non ci piace una strada ne prendiamo un’altra, anche se non va nella direzione “esatta”.
Non siamo noi a decidere il cammino, la strada ce lo indica, noi la assecondiamo, mi sembra di ricordare che il mondo sia rotondo….
Entriamo in Portogallo percorrendo una vecchia nazionale ormai in disuso, che cammina lungo il Rio Duero, con profonde buche, sassi e rami caduti, il paesaggio e la strada tutta curve sono affascinanti.
Entriamo in una strada sterrata, qualche km dopo Vila Nova de Foz Coa, e montiamo il campo, stasera il vento e la pioggia ci costringono a cenare in tenda .
Zuppa di miso con patate, e riso bianco.
Shizuyo mi ricorda che la benzina in Portogallo è cara, domani a spinta.
Anche oggi abbiamo allungato di circa 90 km, a parte l’assenza di una mappa, se non ci piace una strada ne prendiamo un’altra, anche se non va nella direzione “esatta”.
Non siamo noi a decidere il cammino, la strada ce lo indica, noi la assecondiamo, mi sembra di ricordare che il mondo sia rotondo….
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07 giugno 2009
DAY21
Domani si parte, ultima serata di vendita.
In queste sere a Salamanca abbiamo venduto bene, recuperato soldi per 4000 km di benzina, perfetto.
Oggi abbiamo pranzato in casa di Hilario, una paella preparata da Yoko, un’amica giapponese.
In queste sere a Salamanca abbiamo venduto bene, recuperato soldi per 4000 km di benzina, perfetto.
Oggi abbiamo pranzato in casa di Hilario, una paella preparata da Yoko, un’amica giapponese.
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