lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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08 novembre 2012

Metto su il video dell'avventura nepalese sull'Annapurna, il cambio di frizione "on the road".

Sono pochi minuti e ho dovuto anche abbassare la risoluzione, sto lavorando con il piccolo notebook di shizu, il mio cumputer non funziona più e questa volta nè il tostapane nè il mio fidato martello sono riusciti a riparalo. Accontentiamoci

Dimenticavo... come vedete dall'intestazione del blog siamo in India, ma ne parleremo più avanti.


24 ottobre 2012

non ci posso credere..

Sono le 6,30 pensavo di essere il primo ma questo grosso cane nero ha vegliato la notte sulla tranquillità della poderosa.
Ringrazio e lui placidamente si allontana, finisco di montare il carter la marmitta e già che ci sono aumento un po’ la durezza del mono ammortizzatore.


 Finito, metto l’olio giro la chiave innesto la marcia e... prima prova superata con successo.
Mentre sono qua che mi gongolo per l’ottimo lavoro fatto…!!non ci posso credere!!…Jahnno…ma sei tu?…-si si… dicevo io questa moto la conosco-, ma che cosa fai qua e Josh..
Allora vediamo di spiegare: come ho detto sono accanto alla pode, tutto fiero di me quando  vedo arrivare due ragazzi, una ragazza e un ragazzo, con i loro enormi zaini. La ragazza passa oltre, ma il ragazzo si ferma ritorna guarda la pode mi guarda, lo guardo…non ci posso credere… Jahnno, l’amico di Josh. Per farla breve, Jahnno esattamente 14 mesi fa a Brisbane in Australia ci ha cucinato un ottimo piatto di spaghetti a casa di Josh che ci aveva ospitato per la notte e Luke, meccanico, fratello di Josh ci aveva dato anche assistenza per la moto, ma se volete capirci di più e rileggervi il fatto cliccate qua.


Incredibile, un anno non so quanti kilometri e ci incontriamo su una montagna del Nepal, davvero "non ci posso credere". Il mondo è bello.
E adesso dopo la foto ricordo possiamo andare, loro scendono vanno a Pokhara noi invece si sale .

Che strada spettacolare, a tratti scavata nella roccia, e si sale e fango e sabbia e pietre e foreste, cascate fiumi, distese di polvere, che fatica. In una gola oltrepassando un piccolo ponte di legno la violenza del vento mi costringe a scendere dalla moto. Metto la moto sul cavalletto ma il vento è così forte che la solleva letteralmente e la sbatte a terra, la leva del freno anteriore si spezza. Siamo rimasti ad aspettare che alcuni portatori ci venissero ad aiutare per rialzare la moto e spingerla fuori dalla gola al riparo del vento. Ho avuto anche un attimo di paura per shizu quando il vento la sbattuta a terra, fortuna che è finita in una buca e ha potuto aspettare che calasse quel tanto da strisciare via al riparo.
Alle 5 esatte siamo a Jomsom, quota 2750 metri, fa freddo siamo stanchi ma ne è valsa la pena,  qua su è bellissimo, mancano dieci o quindici kilometri per Muktinath, ma sta facendo buio, ci fermiamo qua.
Ci sono tanti hotel quindi per non sbagliare scegliamo il più vicino a noi.













01 settembre 2010

..è arrivata la famiglia...

E' passato un mese lo so ,e non vi ho più dato notizie, ma ero totalmente affaccendato nella ricerca e nell’organizzazione del….no, noo, non del mio prossimo viaggio, una cosa molto, molto più impegnativa:
che cosa?….

sentite sentite, organizzare una settimana di vacanza per la mia famiglia che è venuta a farci visita

È martedì 24 sono le 11 di sera e siamo all’aeroporto,
l’aereo è atterrato in perfetto orario, eccoli, li vedo attraverso il vetro, c’è mia madre mio padre mia sorella Patrizia con Mario e mio nipote Leone, manca solo Rita, mia sorella piccola, con Andrea e i nipotini Tommy e Sofia,(il lavoro) manca anche Maika, ma con lei ci siamo visti qualche mese fa.

Sono tutti molto stanchi quindi taxi e accompagnati subito al residence che avevo prenotato, spiegazione sull’utilizzo del super cesso tecnologico, e di altri elettrodomestici made in japan, poi tanti saluti e buonanotte, domani gli aspetta una giornata piena
.
La giornata del 25 la passiamo fermi in città, cose da vedere anche qua ce ne sono tante, e poi volevo che si riprendessero dal viaggio in aereo.
Siamo stati al mercato, pranzato in un tipico ristorante, poi al castello di Shuri, e per finire come merenda ci siamo rilassati in un localino dove preparano il the verde.

Non siamo ancora entrati che la proprietaria mi chiama per nome, mauri san, mauri san, mi ha subito riconosciuto, sono famosissimo, anche lei legge il blog di Shizuyo.
Presentazioni, si entra, e la moto, e il viaggio e bla bla bla.. insomma le solite cose che ormai per me, che sono un VIP, sono diventate un’abitudine.

Il localino è piccolo ma simpatico, pieno di oggetti di ceramica, il marito; musicista costruttore di pianoforti è anche ceramista, e nel locale espone e vende le sue creazioni, piatti tazze soprammobili e oggettini vari.
Mi sembra che Patrizia abbia comprato qualcosa.
Interessante la preparazione di un particolare tipo di the di Okinawa, ed è anche molto buono, ci siamo divertiti.
La sera cena in un ristorante, ma non ricordo dove, poi a casa per mettersi d’accordo sull’ora della partenza, da domani ho noleggiato una macchina.

Ora non vi faccio la cronaca minuto per minuto di questa vacanza, ma in questi 6 giorni siamo stati a visitare le grotte che la popolazione e i militari hanno utilizzato nella 2 guerra, al museo, al parco della pace, siamo stati al mercato del pesce con annessi tipici e particolari ristorantini.
Un giorno, e visto il posto non potevamo non farlo, siamo stati anche al mare, io Mario e Leone abbiamo anche fatto snorkeling sulla barriera, magnifico.
Ogni giorno siamo andati a pranzo e cena in ristoranti e locali diversi, e devo dire che la famiglia ha apprezzato la cucina Giapponese.

Ho anche organizzato una giornata tutta relax per mia madre, e dai ragazzi, gli e lo dovevo, di madre ce n’è una sola, le ho fornito tutto il necessario per trascorrere una splendida giornata, ago, filo, forbici, e non solo, anche una nuovissima macchina da cucire, è stato bello vedere il suo sguardo di gratitudine mentre chiudevo la porta dietro di me e andavo con il resto della famiglia in giro per l’isola.

La domenica siamo stati invitati a cena dalla famiglia di Shizuyo, poi giro per “chatan city”, caffè seduti ai tavoli fuori il locale mentre Leone scatta foto ai pipistrelli che stavano appesi a testa in giù sulle palme davanti a noi.

E il lunedì, tanto per non farci mancare niente io, Shizuyo, mia madre mio padre e Leone, Patri e Mario erano stanchi non sono venuti, siamo stati a cena in un ristorante teatro, con uno spettacolo tradizionale di Okinawa, con balli e canti, un atmosfera coinvolgente, al punto che, Leone sotto la guida premurosa di una geisha ha anche ballato, che spettacolo.
Poi a casa, domani alle 5 pronti per l’aeroporto.

È il 31 martedì, siamo all’aeroporto, c’è tantissima gente, una confusione ordinata;
succede che è in arrivo un tifone, i voli dopo le 8 sono stati cancellati, l’aereo della famiglia parte alle 7,40, non ci dovrebbero essere problemi, ma si sa, sono tutti un po’ agitati, poi finalmente si imbarcano, in ritardo, ma sono a bordo.
Io e Shizu aspettiamo davanti la grande vetrata il decollo del loro aereo, eccolo, ciao famiglia, buon viaggio, alla prossima.

Eccoci di nuovo in moto, andiamo a sistemare il residence e a consegnare le chiavi, piove e c’è forte vento, gli autobus e la mono rotaia oggi non viaggiano, alcuni negozi hanno chiuso, per sicurezza hanno smontato anche qualche grande cartellone pubblicitario, e la polizia gira facendo annunci sulla sicurezza.
E’ sera sono le 8 e l’allarme è rientrato, il tifone è passato a nord di Okinawa, ancora una volta non l’ho visto, sarà sfortuna o fortuna?









    è arrivato..............
Insieme alla famiglia è arrivato anche il pacco degli sponsor, siamo molto contenti,

La DECATHLON Livorno ci ha offerto una fornitura di abbigliamento tecnico per me e Shizuyo, e in più anche accessori da campeggio.

La CELLULARLINE ci ha offerto INTERPHON F3 PASSENGER, l’innovativo interfono che permette di comunicare senza fili in tutta libertà tra pilota e passeggero.

Graziano di ESPRESSIONEMOTO concessionario esclusivo Honda per Chiavari, Rapallo, Deiva Marina, Santa Margherita Ligure e in generale per il golfo del Tigullio e la provincia di Genova, ampio punto di esposizione, vendita nuovo e usato, accessori e ricambi originali Honda, abbigliamento sportivo, punto assistenza autorizzato Honda, ci ha offerto ricambi per i caschi e materiale di consumo originale per la nostra transalp.







06 luglio 2010

primo giorno manutenzione moto...

Primo giorno: lavori di manutenzione e riparazione poderosa.
In realtà è il secondo giorno, i lavori sono iniziati ieri, lunedì.
Per prima cosa ho smontato un copertone da un cerchio che Hiroshi, il nostro nuovo amico il meccanico, mi ha regalato, il copertone è nuovo, mai rotolato, e c’era anche la camera d’aria, nuova pure quella, e da 17, perfetto, che fortuna cambio anche lei, ricordate, sulla mia moto ancora monto una camera da 19, in Russia dopo che mi si era disintegrata l’originale avevo trovato solo quella misura, sapete come si dice, ..a mali estremi estremi rimedi.
Che fatica, prima smontare il copertone dal cerchio di Hiroshi, poi togliere il mio vecchio copertone, e montare il nuovo, un radiale, 130/80, che duro, poi finalmente dare aria e ricominciare un’altra volta.
….Perchèèèèèèè?????
Perchè ho pizzicato la camera d’aria, proprio così, ho bucatooo, che vergogna, sono fuori allenamento, non importa, si ricomincia, stallonare, ufff!! che duro, estrarre la camera, un piccolissimo forellino, uhm..,ho il sospetto che forse già c’era, che rabbia, rattoppo, rimontare il tutto, prova della verità, dare aria e…….non vi meritate risposta razza di scettici, solo vi dico che ora la poderosa ha una affascinante scarpetta nuova nuova, sono o non sono il meccanico.

Ho smontato la marmitta, credo che ne costruirò una...uhmm…non ne ho idea, ma sicuramente più leggera.
Smontato la frizione per cambiare i dischi, sono proprio finiti, il motore al suo interno è un capolavoro, perfetto, la campana e il rocchetto sono come nuovi, senza nessuna tacca, nonostante lo strapazzamento a cui lo sottoposta in questo inizio viaggio.
E che dire poi dell’olio e del filtro..
Hiroshi, l’amico meccanico, quando ha visto l’olio che avevo scaricato, mi chiede quando l’avevo cambiato, quanti kilometri ci ho fatto.!!??
Non lo mai cambiato, solo i soliti rabbocchi, quest’olio ha 40000 km …dico io: si fa una grande risata e continuando a ridere dice, allora sei davvero un meccanico, tutti così i meccanici.
Poi prendendo un disco di frizione lo guarda, mi guarda strano, noo… faccio io mettendo su un’espressione seria e professionale, andava bene, solo che… oltre i 3000 giri… come dire, davo gas la moto urlava.. eee… rimaneva ferma…altra risata.

Ora il problema è trovare i dischi frizione per questo modello, honda transalp 600, che in Giappone non esiste, e poi vi ho detto della stranezza dei negozi moto qui a Okinawa, in Giappone non so come sia, ma qua, è un incubo.
Non pensate di entrare in un negozio di ricambi e, poggiato il pezzo sul bancone sperare che il commesso ve ne porti uno uguale, non è possibile, guarderanno con distacco lo strano oggetto, e tirata fuori matita e taccuino, cominceranno a farvi delle domande: che cos’è, ohh scusa devo aver sbagliato negozio, esco ma!!.. no no, è proprio questo, c’è scritto Honda dream, il più grande negozio di ricambi per la tua moto, cosi recita l’insegna, traduzione a cura di Shizuyo,
d’accordo, rientriamo rispondiamo al questionario, il commesso mi ha chiesto che cos’è?…. che cos’èee, è la classica domanda che ti rovina la giornata, va bene, andiamo avanti, marca, modello, il nome, l’anno, e tante altre cose,
io veramente volevo solo ..anche un qualcosa che gli assomigli, noo vero, dico io rivolgendomi al commesso: il numero, ci vuole il numero..fa lui..

Ho Lasciato tutte le informazioni richieste, compreso il numero di telefono il colore degli occhi e il numero di mutanda, queste ultime due Shizuyo non le ha volute tradurre, e ora aspettiamo.

Oggi ho smontato la ruota anteriore per sostituire i cuscinetti, la moto è inguidabile alle basse andature, muove molto sull’anteriore, i cuscinetti hanno un leggero gioco, e voglio vedere se sostituendoli la cosa migliora, ho anche smontato la forcella per controllarne i cuscinetti di sterzo, per fortuna, cosi mi sono accorto del problema al connettore del regolatore di tensione, si stava praticamente bruciando, adesso capisco certi sbalzi di corrente che leggevo sul voltmetro.
Ho smontato anche la trasmissione finale, la catena è distrutta.
In un negozio di ricambi ho trovato solo il pignone, l’ho trovato io, frugando tra gli scaffali, l’etichetta riporta alcuni modelli di moto, non la poderosa, il pignone è uguale, ma non per il venditore, il suo catalogo non dice cosi…strana gente,
la corona invece, ancora niente, io vado con le misure lui va con i numeri di catalogo…..ho provato a spiegargli, ma niente, non capisce, il numero il numero mi fa indicando il catalogo.…

Domani non possiamo andare da Hiroshi, ho il fisioterapista, la mia spalla ancora mi da dei problemi .
Andremo in giro per tutti i ricambisti a cercare la corona le pastiglie dei freni, il filtro olio, e devo anche trovare un connettore elettrico stagno, in alternativa salderò i fili che dal generatore vanno al regolatore, cosi da scongiurare definitivamente futuri problemi.

Come facciamo a muoverci ora che la poderosa è ferma, nessun problema, Hiroshi ci ha prestato una moto,




hi hi hi hi, ehi un momento, chi è che sta ridendo?.. lo so, lo so, è un po’.. come dire.. ristretta, ma a caval donato…………