lllllllll

oggi è un bel giorno per morire

23 aprile 2010

auguri Shizuyo

Qualche giorno fa è stato il compleanno di Shizuyo, per l’occasione ha voluto che cucinassi gli spaghetti, e a voluto anche una bottiglia di chianti, lo stesso che abbiamo bevuto a natale, era buono.
Ho preparato gli spaghetti con un sughetto di pomodori freschi, appena scaldati, e filetti di un pesce simile alle sardine, e a fine cottura spolverato il tutto con un trito di un erba che, non so come si chiami ma da un gusto particolare che si abbinava alla perfezione.
 Mi erano avanzati alcuni filetti, e gli ho impanati e fritti, poi qualche verdura in tempura e per finire un  pesce tipo tonno, molto buono, fatto in guazzetto con zenzero sake e salsa soya, con l'aggiunta di alcuni ingredienti segreti.
I commenti sono stati   -bravo mio amore ottima cena-.

Abbiamo avuto anche la visita della nostra amica, nonche padrona di casa Joshimi, come al solito non si è smentita, è venuta a bussare alla nostra porta all’ una di notte, Shizuyo stava gia dormendo, io mi ero appena coricato sul futon.
 Apro
                              -disturbo-
 nooo, che dici...   
                              -Shizuyo, stavi dormendo?-  
 si!!!..       
                               - scusa, tanti auguri, ho portato una fetta di torta... e qualche birra-  
  
    a ecco, ora si che la riconosco, ha portato anche molte altre schifezze che mai mangeremo, sapete quei cibi chimici nei sacchetti che si mangiano quando si beve.
E parla , parla, parla, Shizuyo fa "buon viso a cattivo gioco" e intanto pensa quando se ne va.....comunque sono quasi le due e... toc toc, chi sarà,... è Cocono, la figlia, con un faccino triste, è venuta a prendere la mamma, rapidamente Joshimi la liquida regalandogli 4 pacchetti di caramelle, da me rifiutati poco prima, dicendogli di andare a dormire che ora arrivava.
Riusciamo, dopo le candeline sulla torta e con non poca fatica, a mandare a dormire Joshimi, Cocono la mattina alle 7,30 si alza…..ma questa è un’altra storia…

Qui  continuiamo con la stessa vita, continuo ad andare a shodo e mi sono anche iscritto a un corso di suibokuga, due volte al mese, la mia sensei (insegnante) ha 87 anni, una energia infinita, deve anche essere divertente, io non capisco molto , ma tutta la classe ride molto quando sensei parla.

Qua il caldo sta diventando insopportabile, mi ci abituerò
.Un fine settimana siamo stati a fare pic nic sulla spiaggia, abbiamo fatto anche il bagno e giocato a bocce con le palline da golf trovate in mare, ne ho pescate, se cosi si può dire, circa 200.....Shizuyo credeva che erano uova di tartaruga.
A Okinawa ci sono molti campi da golf, sicuramente le palline che finiscono in mare vengono trascinate su questa spiaggia dalle correnti, ne abbiamo contate più di 400, poi ci siamo scocciati, non finivano mai.

Shizu sta valutando alcuni lavori, io ho avuto il mio primo rifiuto lavorativo, volevano uno che parlasse giapponese.

Questa settimana  ho stampato gli adesivi con raffigurate le bandiere delle nazioni che abbiamo attraversato.
Durante il nostro viaggio non li  avevamo trovati, e un paio di volte, come è successo in francia, ci avevano chiesto troppo, 6 euro.
 Cosi ho provato a farli io,  mi sembra un lavoro perfetto, ora li renderò impermiabili con una spruzzata di vernice trasparente, li ricopro con una plastica adesiva trasparente  e poi li attacco alla poderosa, mitico.


23 marzo 2010

.......arriva Maika...

Eravamo rimasti alla maratona di domenica 7 e alle mie ginocchia,
come stanno? non bene, ancora le tengo a riposo per tutto il mese poi vedrò .

Oggi Maika parte.
Chi è Maika?  

Ve la presento, Maika è mia figlia, ha 25 anni, vive e lavora a Bologna, era quasi un anno che non la vedevo, questo mese compie gli anni...non fatemi essere più preciso, sapete che non ho dimestichezza con le date, e come regalo di compleanno si è fatta questo viaggio in Giappone, è venuta a trovarmi.
Mercoledì 10 io e Shizuyo siamo all’ aeroporto ad aspettarli…
.
Aspettarli…!!!!eh si, Maika viene con Aldo, un suo amico, io ancora non lo conosco, ma credo di aver capito che vivono e lavorano assieme.

Arrivano da Tokio, sono 23, siamo davanti l’uscita, la vedo, riconosco quel sorriso e poi è l’ unica che si sbraccia per salutarci, un abbraccio interminabile e poi ci presenta il suo amico, Aldo, ciao- ciao, piacere-piacere, come state, ok,  un taxi e a casa.
Li abbiamo sistemati nel nostro grande appartamento, 20 metri quadrati di stanza.
Aprono le valige e ci sono dei regali per noi, magliette felpe e cappellini.
 Aldo è proprietario di una pizzeria , da TOTO’ le pizze più grande di Bologna, e queste sono le magliette pubblicitarie.
Grazie ragazzi. 
Li lasciamo andare a dormire, sono stanchi, a domani.

È stata una settimana molto divertente, abbiamo noleggiato una macchina e siamo andati in giro per l’isola come veri turisti, abbiamo visitato il castello di SHURI, il parco OKINAWA WORD, le grotte GYOKUSENDOU, la spiaggia MANZAMOU, piccoli negozi artigianali di tessitura e confezionamento kimono, il mercato tradizionale con ristorantini tipici, la via dello shopping, e tanti km a piedi.
Sia a Maika che a Aldo piace la cucina giapponese, sopratutto gli piace il sushi, pesce crudo, Aldo va pazzo per i gamberi crudi.

Una sera sono venute a casa nostra, le sorelle il fratello e la cognata di Shizu, cera anche Joshimi con Cocono, abbiamo mangiato sukijaki tipico cibo giapponese.

Sukiyaki è un cibo che si prepara direttamente sulla tavola, con carne tofu verdura, riso e uova,e shirataki, spaghetti fatti dalla farina di un tubero che si chiama yam.

È stata una serata molto divertente e anche molto..come dire intima, nel senso 10 persone in 10 metri di stanza.
Joshimi ha anche portato del sushi, i gamberetti e la tempura, e per finire cera anche un dolce tipico al the verde.
Ottima cena e ottima la compagnia.

Poi , come sempre nelle belle storie arriva il giorno dei saluti, in questo caso è il mercoledì 17, Maika parte, sono le 9 e siamo all’aeroporto, saluti baci abbracci e le solite raccomandazioni.
 Mi ha fatto piacere rivederla e conoscere Aldo, ora passeranno gli ultimi 6 giorni in giro per  Tokio, a Maika piace la moda manga.

Gli abbiamo trovato una stanza ad un buon prezzo al Cerulean Towar di Tokio, nella circoscrizione di shibuja, proprio sopra il famoso incrocio, dicono sia uno dei 4 alberghi più belli di Tokio, speriamo sia cosi, ci faranno sapere.

Mutamenti, mia nonna diceva che chi va con lo zoppo impara a zoppicare

Vi ho detto che abbiamo noleggiato un auto per fare i turisti insieme a Maika ed Aldo.
Alcune compagnie ti noleggiano l’auto tutto compreso, cioè non devi ripristinare il livello del carburante, altre gli devi riportare l’auto con il pieno 
.
Bene, il primo giorno avevamo noleggiato da una compagnia tutto compreso, l’ultimo giorno non l’abbiamo trovata e abbiamo noleggiato un auto da riconsegnare  con il pieno.
 Succede  che ci siamo dimenticati, ma i km fatti erano pochi e visto l’andatura giapponese anche i consumi, l’ago dell’indicatore era sceso di poco dalla zona di full.
La sera riconsegniamo l’auto e l’addetto fa il chek list, chiede a Shizuyo se abbiamo messo benzina, ..Shizuyo lo guarda con piglio deciso e risoluto e risponde:   certamente, e lui    - per favore mi da lo scontrino-   Shizuyo si volta e mi chiede: mauri lo scontrino lo hai tenuto, io alzo le spalle, no
Shizuyo continua a guardare il ragazzo con la stessa intensità, piega da un lato la testa gli fa un grande sorriso sgrana gli occhi e gli dice:   mi dispiace tanto, ma non lo abbiamo tenuto….silenzio… io credo che il ragazzo avrebbe voluto dire qualcosa, ci prova, ha un momento di indecisione, poi, poi fa un sorriso un inchino e ci ringrazia.

Fuori dall’ufficio con faccia stupita guardo Shizuyo,come a chiedergli spiegazioni, e lei mi dice mai mai mai prima di conoscerti avrei nemmeno immaginato di fare una cosa così.

Molto strano Shizuyo sta cambiando?!………………….
 Forse centra Darwin e la sua teoria sull’evoluzione!!!!!!!!!!


07 marzo 2010

HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE........

domenica 7, il giorno della maratona, sveglia all’alba, colazione con riso e  the, poi in moto verso Naha, è la città di partenza, dista 20 kilometri.

Arriviamo, quanta gente, che confusione, ordinata ma confusione, io sono pronto, sono nato pronto, sono le mie ginocchia che purtroppo non rispondono in maniera positiva .
Vado subito a una bancarella dove vendono e sistemano in posizione corretta.. sapete… quei cerotti che, alleviano la fatica, che aiutano il muscolo, cosi dicono, proviamo.

Un poco di stretching, poi mi piazzo nella mia casella mentre Shizuyo scatta le ultime foto di me con i miei pantaloni da gara rattoppati di fresco per l’occasione.

Sono le nove puntualissimi si parte tra spari e botti, il fiume di gente comincia ad avanzare, siamo in più di 13000, ho tempo per fare anche un saluto alla tv, in diretta, poi saprò che Shizu ha ricevuto alcune telefonate di gente che mi ha riconosciuto.

Vado tranquillo, al cartello dei cinque km passo in 30 esatti, mi sta bene, seguo con questo passo, per me una camminata veloce, ai 10 passo in un’ora, perfetto penso, sto bene, nessuna fatica pulsazioni come alla partenza, dovrei chiudere in 4 ore o poco più, per me un successo.

Siamo in tanti ma si corre bene, tutto intorno per tutto il percorso  la gente che suona i tamburi, che canta che balla, altri che ti offrono acqua, zucchero, frutta, sale, massaggi, ghiaccio, ma la cosa più bella sono le mani della gente protese a salutarti, i sorrisi, gli applausi e il classico incitamento “ganbatte, ganbatte,” forza forza, spettacolare.

I km passano tranquilli e già assaporo l’arrivo, il cartello dei 18 km, ohh, due ore esatte, perfetto….ahhh!!! che ca…., il ginocchio sinistro, improvvisamente con un dolore che arriva dritto al cervello, cede, butto la mano a terra e riesco a stare in piedi, proseguo, sembra passato.
 Ho detto bene, sembra, poche centinaia di metri e anche il ginocchio destro molla, sbando e scontro un ragazzo, per fortuna, cosi riesco a rimanere in piedi, continuo, provo a ridurre il passo, cerco di non sollevare troppo i piedi dal suolo, arrivo praticamente camminando al chack point elettronico dei 20 km in 2 ore e 17, voglio continuare, sto camminando illudendomi di correre quando vengo sfilato dall’uomo fungo inseguito dall’uomo melanzana, la cosa mi dà da pensare, ma per poco, qualche secondo dopo, quando anche l’uomo scatola mi sorpassa e credo viaggiasse a 2 km l’ora, capisco che per me è finita.

Continuo, cerco di fare mio il dolore, è già mio veramente, utilizzando una tecnica appresa in qualche film su i ninja, provo a incanalare il dolore trasformandolo in forza a mio favore, nei film sembrava cosi facile e cosi dannatamente….eroico……per la cronaca, non ha funzionato.

Continuo, trascinando i piedi con le ginocchia ormai rigide, e anche minnie e hello kitty mi passano.
Intanto la gente continua ad incitarci, ganbatte ganbatte, 21, 24, 26, 28 km, la mia maratona prosegue con una camminata claudicante e sofferente.

Al ventinovesimo km il percorso entra nella base americana, altra gente, ma lo stesso entusiasmo,go! Go! ok boy! beautiful day, go go! Ok!  Hallo, gimme five!

Dentro la base vengo passato da babbo natale completo di capello e barba finta, e da un coniglio rosa, è stato il colpo finale, come una bastonata sulle ginocchia.

32 km siamo fuori dalla base, e anche dalla classifica della maratona.

Il traffico è stato riaperto, e ci sono per chi vuole gli autobus che ti riportano indietro, io vorrei continuare, ma dovrei passare in mezzo al traffico, sui marciapiedi schivando la gente, scalini e quant’altro, noo, finisco qua, vorrei sedermi ma non posso, non piegano  le ginocchia, sto ancora pensando di continuare questa agonia quando, arriva l’autobus, salgo, si parte e con lui anche il mio sogno.

Sarà per la prossima, da qualche altra parte del mondo.


03 marzo 2010

il terremoto.....

26 febbraio sono le 5,30 come sempre sono sveglio, Shizuyo dice che il motivo è che sono vecchietto, chissà…

Sono disteso sul futon, con una fame da paura, non mi alzo perché potrei svenire, aspetto che mi passi, la fame, quando…. INCREDIBILE… il terremoto, e questa volta forte.

Sveglio Shizuyo… già sapete, le piace dormire, non ci rinuncia neanche per il terremoto, shizu shizu, il terremoto

- ohhh il terremoto…umhh è grande grande,   ohh… questo è vicino, sarà 5 gradi,  daiii… vieni qui, dormiamo-.

Io ero tutto eccitato, in pochi secondi  avevo gia radiografato la stanza e il perimetro esterno, analizzato la situazione con tutte le possibili varianti, cosa fare come fare, insomma avevo un piano di evacuazione da fare invidia alla più efficiente protezione civile, lei…..con una vocina un po’ infastidita ..per essere stata svegliata, da me, non dal terremoto……dai vieni qui dormiamo, ….incredibile nell’incredibile…..due differenti modi di reagire, la cosa andrebbe analizzata,,..

Un esperienza interessante, mai mai mi era successo, la casa si muoveva, destra, sinistra, poi un tremore e comincia a saltare, qualcosa cadeva, i vetri delle finestre sbattevano facendo un rumore alquanto preoccupante,e  poi… poi  niente, tutto finito.
Io ancora guardavo fuori, rivolgo una domanda a Shizuyo ma non ho mai avuto risposta, si è riaddormentata immediatamente, assistere a un terremoto in solitaria, che tristezza.

A parte la battuta, è impressionante, la sensazione che si prova è di impotenza e disorientamento, penso a quelle persone che terremoti gli hanno vissuti e sono sopravvissuti, credo che non dimenticheranno mai quei momenti.
Quando c’è il terremoto, senti una grande energia, adrenalina pura, vuol dire che  la terra è viva e questo è bene, mi piace.
Più tardi abbiamo visto il notiziario, l’epicentro del sisma è stato rilevato a 22km di profondità in un punto dell’oceano pacifico situato a 84 km est da Okinawa, magnitudo 6,9.
Pochi danni, qualche tubatura d’acqua saltata, qualche serbatoio d’acqua rotto, un serbatoio d’acqua caduto da un tetto, alcuni specchi rotti, molte suppellettili al suolo, e qualche vetrina  in disordine, niente di più, ma la cosa buona è che non ha causato nessun ferito.

 Due giorni dopo, abbiamo sentito la notizia del terremoto del Cile, che disastro, ora dopo la “misera”esperienza (per fortuna) vissuta in prima persona posso capire e comprendere lo stato d’animo di questa gente.

Adesso sulle coste Giapponesi si aspetta lo zumami, il Giappone è attrezzato per eventi di questo tipo, con barriere sistemate sulla costa in punti strategici, fortunatamente, anche in questo caso non ha provocato nessun ferito, solo danni materiali in alcune città del nord.

Gia che sono qua vi racconto cosa è successo in questo mese .La scuola per me è finita,e così mi sono iscritto a una scuola di shodo, 書道 calligrafia giapponese.
Shodo, tradotto vuol dire “via della scrittura”.
.sho    scrittura
.do     via, percorso.Il carattere do viene usato per distinguere un’arte che necessita di un impegno costante, e che assume le caratteristiche di percorso, che conduce a un perfezionamento interiore 
Il termine 道do, è anche applicato a molte arti tradizionali, kendo剣道 - judo柔道 -kyudo弓道   - chado茶道
kendo—scherma
Kyudo—tiro con l’arco
Chado—cerimonia del the

Si scrive con fude, i pennelli, la tecnica è particolare, si scrive con il corpo,
la mano, il braccio e il polso rimangono fermi, devi muovere il busto, come una danza è difficile, devi sempre pensare a quello che stai facendo.
Dopo la prima lezione si è voluta iscrivere anche Shizuyo, sicuramente è invidiosa, dei miei risultati in merito alla cultura e tradizione giapponese, .scherzo..
Lo shodo è molto interessante.

Shizuyo il giorno 6 di febbraio ha iniziato a lavorare al museo, c’è una mostra importante Picasso e altri 40  artisti del xxsecolo.
La mostra è molto visitata, il primo mese una media di 800 persone al giorno.Si potranno ammirare le opere di questi artisti ancora tutto il mese di marzo, poi prenderanno il volo per ritornare a casa, al museo Ludwing di Colonia , e cosi anche Shizuyo.
Noo, non è Shizuyo, ma è il suo lavoro che vola via, la mostra chiude, non importa, troveremo sicuramente qualcos’altro.

Stiamo cercando un posto dove poter mettere la poderosa per fare i nuovi lavori, mi manca la mia officina.

Io continuo a studiare, a scuola di calligrafia la mia Sensei dice che sono bravo, e fa vedere a tutte le bambine e ragazze i miei fogli, bravo non direi ci sono bambine di soli 8 anni, cribbio, quelle si che sono brave.
Anche Shizuyo è brava, lei comunque parte avvantaggiata, mah…anch’io, un giorno, forse, chissa.
.
Io, dicevo continuo a studiare e tra un dolore un acciacco e l’altro provo anche ad allenarmi per la maratona del 7 marzo.

Ho ricevuto il mio san valentino…..no, non da Shizuyo, Cocono, la figlia della nostra amica mi ha regalato una scatola di ottimi cioccolatini.

Il tempo in questa settimana è decisamente brutto, è nuvoloso a volte piove e la temperatura si aggira intorno a i 17 gradi, per Okinawa questo è inverno..

Oggi abbiamo trovato il rosmarino.
Ritornando a casa, dopo la visita al nostro amico chiropratico e il controllo del nostro banchetto, con ritiro soldi dalla cassetta,… mi spiego meglio, o almeno ci provo; qua potete mettere il vostro banchetto, anche di verdura, scrivete sopra gli articoli il prezzo, mettete una scatolina e dopo passate a ritirare il guadagno, stano ma vero, provate a farlo anche in italia, non garantisco gli stessi risultati .

Fatto sta che mentre ritornavamo a casa abbiamo visto penzolare da un giardino pensile.. ma, non mi dire, il rosmarino, subito allungo un braccio e ne strappo un rametto, profuma tantissimo, i giapponesi non usano il rosmarino in cucina, non lo si trova dal fruttivendolo.
La sera un passaggio al super e troviamo la carne di maialina con 50% di sconto, perfetto, come dice Shizuyo, “maialina e rosmarino è la sua morte”.

Continua a studiare a casa, per conto mio, ancora certi meccanismi non mi sono facili ma capisco abbastanza.

Continuo ad esercitarmi col shodo, è difficile ma faccio progressi, questo mese ho finito con la parola 山ざくら yamazakura, (montagna di ciliegie) composta di 1 kangi e 3 hiragana, …….ora sto scrivendo una nuova parola, 美しい里 utsukushiisato (bel villaggio) composta di 2 kangi e 2 hiragana, tutto il mese a scrivere questa parola. 


 

01 febbraio 2010

sakura

Mi sono iscritto alla maratona che si terrà a marzo.
Sono ormai 8 mesi che non corro, cosi ho buttato giù un programmino di allenamento, una cosa così, fatta in casa.. alla buona.
Sono uscito e non c’è niente da fare , non riesco a seguire le regole, neanche quelle che invento io.
Avrei dovuto, come da programma fare un’ora di corsa tranquilla, ho iniziato cosi, ma..strada facendo, che dire la cosa mi è sfuggita di mano, o meglio di gambe e mi sono ritrovato ad aver percorso 20km, devo dire con un tempo strepitoso.
  Al rientro verso casa ho capito che c’era qualcosa che non andava, una sofferenza, i muscoli erano diventati duri come il marmo, le caviglie, le ginocchia i piedi, insomma non avevo più equilibrio, non riuscivo a camminare.

Con dolore stringendo i denti sono arrivato a casa.
E’ dovuto intervenire il massaggiatore di una squadra di baseball per rimettermi in piedi.
Un esperienza interessante, è riuscito a ridarmi equilibrio e ad alleviare il dolore,  potevo scendere le scale, camminare, mi sentivo come Lazzaro, un miracolo, già, un miracolo durato solo una notte, il giorno dopo, ancora lo stesso incubo, ma erano giorni di festa e non dovevo andare a scuola, cosi ho passato una settimana a casa a riposare, riprenderò ad allenarmi, credo che inizierò con qualcosa di più leggero, poi a marzo, vedremo…

In questi giorni, sarà anche perchè ho avuto l’influenza a Okinawa faceva un po’ freddino, la temperatura più bassa è stata di 17 gradi, ma ora è ritornato il sole ed è di nuovo caldo.

La sera di venerdì, due giorni dopo il terremoto di Haiti,  si è sentita una scossa anche qua.
Sono corso rapidamente a prendere la videocamera ma è finito tutto in pochi secondi, abbiamo acceso la tv e subito sono apparse le notizie della scossa, 3 grado, ipocentro nord ovest di Okinawa alto mare 120 km di profondità, 5,2 gradi ore 8,08 .

 Vi ho detto della nuova classe e del nuovo metodo di insegnamento, un po’ è anche merito mio.
 Ora è molto meglio, abbiamo anche nuove e più funzionali dispense per poterci esercitare, e soprattutto, non si fanno più le corse, si studia con più interesse,  non solo io, ma vedo anche gli altri, ora sono più attenti.
 E’ un peccato che io debba smettere, faro un tentativo con la direttrice, per uno sconto, non ho molte speranze, ma sai come si dice ..tentar non nuoce….

Dall’ufficio del lavoro abbiamo già avuto 4 risposte negative, Shizuyo continua ad inviare curriculum.
Dobbiamo iniziare a lavorare al più presto, le spese stando fermi sono tante, risparmiamo su tutto ma non basta.

 

Nel frattempo, abbiamo allestito un banchetto vendita nello studio  medico del nostro amico chiropratico .

Dobbiamo anche comprare la frizione per la poderosa, una tenda, un fornello multifuel, per non avere gli stessi problemi avuti in passato, un paio di stivali, giacca e pantaloni, insomma ora dopo questa prima esperienza abbiamo visto tutte le modifiche da apportare all’atrezzatura.

Questa è una settimana importante, gli alberi di ciliegio SAKURA stanno fiorendo, è uno spettacolo molto affascinante, anche la televisione ne parla.
Anche noi siamo andati a vedere e a godere di questo splendido evento.
 L’inverno se mai fosse arrivato è ormai finito.
Domenica siamo andati verso nord ad  YAEDAKE dove cera la festa di sakura.
Qua ci sono bancarelle che vendono prodotti locali e naturali, fatti con i fiori di sakura, miele, bevande, dolci gelati e altro, non mancano neanche le classiche bancarelle di suvenirs e giochi per bimbi.
La gente viene qua  per comprare, altri come noi per fare pic nic e scattare foto, oppure semplicemente a rilassarsi e godere con tutti i sensi di questo spettacolo.
 Dal campo base, chiamiamolo cosi, dove ci sono le bancarelle e il parcheggio, se si vuole arrivare in cima alla montagna bisogna  proseguire a piedi o con un piccolo autobus, non è consentito il transito alle auto.
Sono 3 km di strada in salita tra gli alberi di sakura, a tratti molto suggestiva. 


 Finito il pic nic, finita la giornata con il nostro sacchetto dei rifiuti torniamo a casa, non solo noi, tutti hanno il loro sacchetto di rifiuti da portare a casa.

In Giappone non si lascia niente per strada.
Questo è un paese all’avanguardia quanto a immondizia.

Ci sono leggi molto severe e vige la regola di lasciare la spazzatura in angoli, in sacchetti e in giorni prestabiliti.
Se l’operatore ecologico trova un sacchetto con la spazzatura differenziata male, ci attacca un adesivo con scritto, spazzatura differenziata male, non posso raccoglierla, separa secondo le regole, per favore.

13 gennaio 2010

buon anno nuovo 2010

Un pò in ritardo BUON 2010 A TUTTI.

 Lo so, come sempre mi capita a volte mi perdo, ma eccomi quà.
Sono a casa con l'influenza A, questa parola va detta sottovoce, qua in giappone incute paura.
 La notte di lunedi 11 sono stato all'ospedale, non voglio fare confronti, già sapete.

Aspetta aspetta, una cosa che rendeva il dottore simile ai nostri era l'enorme quantità di penne matite evidenziatori righelli che riempivano il taschino del suo camice, mi sono sempre chiesto il perchè di tutto quel bagaglio. 
Analisi, influenza A, medicine, paghiamo, (qua la sanità funziona ma si paga il 30%) e a casa.
Ora siamo a casa,  Shizu seguendo le indicazioni del dottore,gironzola tutto il giorno  indossando la mascherina per proteggersi dal terribile virus A,mentre io ho tempo per aggiornare il blog, quindi torniamo un pò indietro, eravamo rimasti ......

A proposito del chianti, diciamo.. non male, ma come dice Shizuyo però… manca qualcosa, e si… è vero…, un bel tagliere di affettati e di formaggi, magari con due fette di pane casereccio, cotte nel forno a legna, ummm.. ancora calde  con un filo e perchè no, magari un po’ di più di un buon extra vergine, ufff, non ci stava niente male, chissà forse un giorno….ma… non pensiamoci ora, il sushi ci aspetta.

Mi avete visto nel ruolo di Babbo Natale, che ne pensate??, per me è stata una divertentissima esperienza, i bimbi  sono sempre fantastici, però che sudata!.

Il 30 arriva da Kakeroma, un’isoletta stupenda, un zia di Shizuyo, è li, che un giorno quando smettero di andare voglio fermarmi, mi piacerebbe morire guardando il  mare… SI… anche in questa occasione voglio poter scegliere, ma questa è una cosa che farò più avanti, voglio prendermi ancora un po’ di tempo ora.

Sono venute a cena Cocono e Mariflor, gli ho preparato gli spaghetti, e anche una mia specialita, la pizza di riso, …..già avete capito bene , di riso.
Un giorno volevo preparare una pizza,ma in casa non abbiamo il forno, neanche la farina, come fare a preparare una pizza sui fornelli????

Prendete del riso cotto alla maniera giapponese, ne fate un disco sottile della dimensione della vostra padella, lo ricoprite di formaggio, fette di pomodori, o peperoni, o prosciutto o tonno, insomma come si fa normalmente, poi sigillate il tutto con un foglio di alluminio e il coperchio, fiamma medio alta e....buon appetito. 

Cocono ci va matta, piace molto anche a Shizuyo.

A qualcosa deve essere servita la chiacchierata che ho avuto con la direttrice della scuola, la mattina del 26, sabato  ricevo la telefonata di una mia insegnante, dice che se voglio per me e Mariflor c’è scuola, così ha deciso la direttrice dice, e mi chiede se posso andare, certamente e in men che non si dica ho già lo zainetto sulle spalle e un piede fuori dalla porta,..


Un insegnante tutta per noi, meraviglioso, possiamo interromperla quando non capiamo, e provare differenti spiegazioni, è stato molto interessante e istruttivo.
Un po’ mi dispiace che debba lavorare nei giorni di festa, maaaa…hanno sbagliato.

 In Giappone il Natale e il Capodanno si festeggiano, ma non essendo un paese cristiano il Natale è molto diverso da quelli che ho vissuto in italia.
A Natale si lavora , qualcuno fa una piccola vacanza visto che il giorno 23, compleanno dell’Imperatore è festa nazionale.

Il Natale è considerata una festa romantica, lo si passa in famiglia davanti a una cena speciale, ci si scambiano i regali, a volte le coppie vanno a cena nei ristoranti, tutto qua, una festa commerciale, niente di religioso o.. ...tipo a natale siamo tutti più buoni e ci vogliamo un mondo di bene.

Il giorno di capodanno invece…..uguale…
Niente a che vedere con i festeggiamenti occidentali, se siete abituati ai capodanni con cenoni in famiglia o come va di moda ora nelle piazze delle grandi città con spettacoli, mazzate, fuochi, botti, feriti, morti…., ragazzi… qua non succede proprio niente, una serata normale passata in casa in famiglia guardando la tele (in questo caso la finale di K-1Grande Prix) o giocando a carte, anche in città come Tokio, una cosa tranquilla, la cosa più rumorosa, i rintocchi di qualche campana buddista, e quando a mezzanotte migliaia di palloncini bianchi si levano in cielo, e ho detto tutto.

Va detto che il capodanno in Giappone è una festa molto importante, e ci si prepara da dicembre , ultimo mese dell’anno.
Dicembre è il mese che si sistemano le cose lasciate in sospeso, come per esempio saldare i debiti, per poter iniziare bene il nuovo anno devi prima sistemare quello che sta per finire.

Un'altra usanza è quella del susuharai, togliere la polvere la fuliggine, anticamente grande pulizia annuale delle statue buddiste nei templi, ora tradizionale pulizia delle case a fine anno.
 La polvere e lo sporco vecchio non devono essere presenti nell’anno nuovo, se tutto è pulito è più facile che arrivi la fortuna.

A dicembre si spediscono anche le cartoline di auguri per l’anno nuovo, si chiamano nengajo.
Grazie a questa usanza Shizuyo ha potuto lavorare per due settimane all’ufficio postale, di nengajo ce nerano una marea.

La tradizione vuole che la sera della vigilia si mangiano i toshikoshi soba, spaghetti fatti con farina di grano saraceno, che simboleggiano longevità, e si augura una  vita lunga e felice a chi li mangia

La mattina del primo si beve il the della fortuna, fukucha, si fa una colazione speciale, con il mochi una pasta di riso, ottenuta pestando in un grande mortaio del riso cotto sino ad ottenere una pasta abbastanza gommosa, si può mangiare sia salato nelle zuppe oppure come dolce, il gusto è semplice, ma molto buono.
A pranzo si mangiano molte cose e ogni pietanza ha un significato di felicità per il futuro.

Questo giorno i giapponesi lo vivono in pieno relax, per permettere al nuovo anno di entrare nel migliore dei modi.
Poi si va al tempio, a pregare per la salute o per il futuro, si consegnano i vecchi portafortuna e se ne comprano dei nuovi.

Se sei ancora studente puoi ricevere otoshidama, sono soldi che i bambini o gli studenti ricevono dai genitori o dai parenti.
I soldi sono messi dentro una piccola busta, io ne ho ricevuto 4, un anno fortunato.

 Noi abbiamo fatto tutte queste cose, in più ho avuto anche la fortuna di fare io stesso il mochi.

 La mattina del primo, in una strada di okinawa un gruppo di signori stava preparando in un grande mortaio di pietra il mochi, mi hanno fatto provare anche a me, non ho ne le foto ne il filmato di me che con una mazza di legno pesto il riso, ancora una volta il mio fidato regista ha avuto qualche problema tecnico, ma poi, lasciata la mazza a mani più esperte ho ripreso in mano la situazione e le nostre supertecnologiche attrezzature di ripresa e ho fatto un breve filmato.

Questo è l’anno della tigre secondo il calendario cinese, è anche il mio anno, dovrebbe essere cosi dicono, molto interessante.

Siamo stati all’ufficio del lavoro, spaziale…tutto ordinato, perfetto veloce, mi sono iscritto anch’io, Shizuyo ha gia efatto 5 colloqui ora aspettiamo.

E’ ancora festa,
il secondo lunedì del mese di gennaio in Giappone è festa

Si celebra il Seijin no Hi (成人の日) ovvero il "Giorno della Maggiore Età": vengono festeggiati i giovani che durante l'anno scolastico in corso (aprile 2009 - aprile 2010) hanno compiuto o compiranno venti anni, evento che in Giappone significa diventare maggiorenni, il che dà la possibilità di bere fumare nei locali e votare.

 Da noi la festa dei diciotto anni è un evento molto "personale", in Giappone la festa della maggiore età è un evento molto più "comunitario", questo stesso giorno si festeggia insieme a centinaia di migliaia di coetanei.
In questo giorno i vari comuni organizzano delle cerimonie ufficiali per festeggiare l'evento; (seijin shiki, 成人式) con discorsi ufficiali, spettacoli, e consegna di regali.
Le ragazze in quest'occasione si vestono in kimono, in particolare indossano furisode esclusivo delle ragazze nubili (dopo i 20 anni e dopo il matrimonio si passa al tomesode, con maniche fino a vita). E acconciano  i capelli in modo originale.
 I ragazzi si vestono in genere in giacca e cravatta, o con dei kimono neri maschili.
Dopo la cerimonia ufficiale per le strade si vedono gruppetti di ragazzi che se ne vanno in giro a festeggiare, soprattutto bevendo.
 Il Seijin no Hi lo si festeggia da secoli.
 Durante il periodo Edo (1603-1868) i ragazzi diventavano adulti all'età di 15 anni Fu solo nel 1876 che l'età della maggiore età fu portata per ragazzi e ragazze a 20 anni.