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oggi è un bel giorno per morire

16 giugno 2009

DAY30

Partiamo direzione Gijon.
Ancora un’altra giornata di vento, percorriamo la nazionale che costeggia il mare, il manto stradale perfetto e i curvoni veloci mi invitano a correre.
Lancio la poderosa, 110,120, una pennellata a destra, poi a sinistra e ancora una piega ma come prendo confidenza la poderosa mi fa capire in modo inequivocabile quali sono i suoi limiti.
Bene mi ridimensiono, andatura stile mototurismo.
Ci fermiamo prima di Ribadeo per vedere la playa de Las Catedrales, così chiamata per il paesaggio che si crea con il cambio della marea.
                                                             
Fermata a un supermercato e qui pranziamo, per 4 euro due giganteschi panini prosciutto pomodoro lattuga, cappuccino the e una pasta.
Arriviamo a Ribadesella alle 3, parcheggiamo la poderosa davanti a una scuola, vediamo se riusciamo a rubare una connessione wi-fi, miracolo della tecnica, siamo on line,Shizuyo controlla la posta.                                                             
Di nuovo in marcia per trovare un posto per la notte, perfetto, ci appare una splendida caletta con spiaggia di sassi, il posto è riparato e, c’è anche l’acqua corrente.
                                                               
Voglio scendere in spiaggia con la moto e tutto il suo carico, ma percorsi non più di 10 metri, sono bloccato,la moto affonda e la ruota pattina senza trazione.
Smontiamo le valige, a spinta e con l’aiuto del motore riusciamo a uscire.
Se non l’avessi capito:lezione numero 2, la poderosa con queste gomme non può scendere in spiaggia.
Montiamo la tenda, si cena zuppa di patate con fagiolini, riso in bianco.



15 giugno 2009

DAY29

Lunedì, il vento di ieri ancora continua.
Disfare la tenda è a tratti divertente e, Shizuyo non mi aiuta, continua a riprendermi con la videocamera.
SHIZUYO per favore aiutami!!!
Niente, continua a girare il suo film e ride, ma sarò poi cosi divertente?!
Finalmente il regista da lo stop, e viene in mio aiuto.
Tra urla tipicamente femminili e, molte risate, riusciamo a disfare e riporre la tenda, la poderosa è pronta, si parte.
Ci mettiamo sulla strada e, con andatura moderata partiamo alla ricerca di un negozio di motoricambi per comprare una falsamaglia.
Incontriamo il primo a Cee, è un officina di quaad con piccola vendita, qui ne compro una, quasi nuova, l’unica che aveva, meglio di niente, la monto e andiamo.
Visita ad un supermercato per rifornimento.
Siamo arrivati a Viveiro, cerchiamo un posto per la notte, entriamo in una strada sterrata, che ben presto si rivela essere un viottolo, a tratti fangoso, non c’è niente solo scarpate.
La moto mi cade alcune volte, proseguiamo per cercare uno un posto dove girare ma, niente, il sentiero finisce così.
Che fatica girare la poderosa in un metro di strada, mi sono ucciso.
Riconquistiamo l’asfalto e, ci dirigiamo in paese, verso la spiaggia.
C’è la bassa marea, il posto è bello, tutt’intorno case nascoste tra la vegetazione, da una di queste esce un signore con una bambina, gli chiedo se si può campeggiare sulla spiaggia, dice che a volte l’alta marea la ricopre quasi per intero, e se passa la polizia ci manda via, così, ci offre il suo giardino per la notte.
Perfetto, stasera cena sul tavolo del giardino.
Dopo cena passeggiata sulla spiaggia, raccogliamo conchiglie mentre la marea sale.





14 giugno 2009

DAY28 ci alziamo con qualche ricordino

Domenica, ci alziamo con qualche ricordino lasciato dalle nostre amiche della notte, le zanzare, forse è il loro modo di augurarci buon viaggio, forse.
Ah…la vita all’aria aperta.
Il cielo è sereno ma tira vento, colazione, poi prepariamo la poderosa, andiamo.
Arriviamo a Finisterre alle 2.
Andiamo a mangiare un menu da una nostra conoscenza, zuppa di marisco, merluza alla gallega, vino, dolce, 20 euro.

Andiamo al faro, il posto è cambiato, molto turistico, l’omino che vendeva conchiglie si è trasformato in box di cemento che vendono ogni tipo di cineseria, gli autobus invadono quello che un tempo era un prato.

                           
Ce ne andiamo, un ragazzo ci guarda stupito e ci dice: già fatto, avete visto tutto?         Certo rispondo non c’è piu’ niente da vedere.
Sulla strada ci fermiamo in un merendero a riposare, alle 5 siamo di nuovo pronti, vogliamo arrivare alla Coruña, e sistemere la tenda su qualche spiaggia.
Ma al momento di salire in moto mi accorgo che dalla catena manca la clip di chiusura della falsa maglia, cosi non voglio continuare, se si apre potrei fare danno, perdere la catena, rovinarla, o che la stessa si incastri con il pignone danneggiando il carter.
E’ domenica, tutto chiuso, torniamo a Finisterre, cerchiamo un posto per la notte.
Ci sistemiamo su un ‘altura che sovrasta il faro, bellissimo posto, il mare il vento, unico inconveniente, la vegetazione è tutta rovi, e le spine ci bucano il catino della tenda in piu’ punti, anche se sotto, come sempre sistemiamo un telo di nylon robusto, stasera si dorme senza materassini gonfiabili.

                                                       
Il vento è fortissimo, cuciniamo in tenda, così oltre ai fori di spine ora c’è anche un bel buco da bruciatura, pazienza.
Sono le 10 e ancora è chiaro, inizia a piovere, e il vento sbatte la tenda fortissimo, ma noi ci addormentiamo.

13 giugno 2009

DAY27

E’ sabato, Javier si alza presto, deve registrare un’intervista per la televisione Gallega.
Questa televisione vuole fare un reportage sul camino di Santiago che, Javier, ma soprattutto Gerardo farà, pedalando con un tandem triciclo per un mese dalla Francia a Santiago.
Arriva Rocio la sorella di Estela e Jorge, si pranza, immancabile siesta spagnola…..
 foto, saluti, sono le 6,si parte,andiamo, direzione Finisterre.
Saranno state le sardine o il pranzo, non so, ma viaggiamo molto tranquillamente, tra strade percorse avanti e indietro, giri a destra e a sinistra, alle 10 ci fermiamo nei pressi di Rianxo, avendo percorso poco piu’ di 100 km.
Sistemiamo la tenda in una pineta con sottobosco di felci, posto tranquillo, a parte le zanzare, che comunque si sono subito abituate a noi.
La convivenza è.. non prontamente ripetibile, ma accettabile. Sono le 10 e ancora è il tramonto, inizia a piovere per una mezzora, nel paese qua sotto c'è una festa, si sentono i botti dei fuochi, ma a noi non interessa, andiamo a dormire, stasera niente riso, in questi giorni abbiamo mangiato molto.

                                                


                                                                                                      



                                                                                                            

12 giugno 2009

DAY26

Sveglia alle 6,45 vestizione, colazione, macchina fotografica, alle bici, controllo pressione gomme.
Incontriamo il suo amico David, sono le 8 si parte, andiamo.
Andare in bici per Vigo è molto bello, ci sono grandi parchi, il mare e subito la montagna.
Abbiamo pedalato per piu’ di 3 ore, costeggiando la spiaggia e nei sentieri del sottobosco, un giro su un isoletta privata e, alle 12 a casa.
Mi sono divertito.
Nel pomeriggio mi aspetta il fisioterapista.
Alle 8 Javier ci dice che ceneremo nelle casa di legno sulle alture di Vigo.
15 minuti e siamo arrivati, ci aspettano Estela, Martin, Pedrito, Chon, Jorge, David, Rocio y Estela madre, e, anche una montagna di sardine da cucinare alla brace.
Qua in Galicia le sardine si cucinano intere, senza pulirle e, si mangiano su una fetta di pane, rigorosamente con le mani, tranne il nostro amico Javier, che usa forchetta e coltello.
Ottime, tutti sono sazi , per fortuna, le ultime toccano a me.
Serata stupenda, Javier Estela Martin Pedrito io e Shizuyo, rimaniamo a dormire qui, con gli altri ci si rivede domani, a pranzo..

                                            

                                    

11 giugno 2009

DAY25

Oggi è il mio compleanno, lo so perché mi è arrivato un msm di auguri da mia sorella Rita.
Non ho mai fatto caso ai compleanni, ne ricordo a fatica un paio, comunque grazie a tutti, mi sono arrivati altri messaggi.
Ci fermiamo a Vigo sino a sabato, domani ho ancora una seduta dal fisioterapista.
Oggi sono andato in un negozio di articoli ortopedici e ho comprato una fascia elastica coprispalle, intessuta con fili metallici di diversa natura, dicono che serva ad alleviare il dolore, proviamo!!
Per festeggiare si cena a casa, Estela la moglie di Javier, è un ottima cuoca, ci sono anche le paste.
Domani mattina Javier, che è appassionato di mountain bike, con un suo amico ha in programma un giro in bici, l’idea mi piace e mi unisco al gruppo.
Ma non ho l’attrezzatura!   nessun problema,  Javi mi presta qualcosa di suo…..eccomi sono pronto.


10 giugno 2009

DAY24

Continua a piovere, non importa, non può piovere per sempre.


Destinazione Vigo, procediamo con tranquillità, la pioggia, il cielo grigio e la nebbia danno al paesaggio un aspetto misterioso.
Anche oggi allunghiamo il percorso, ormai è diventata un’ abitudine.
A pochi km da Vigo decidiamo di cambiare strada, torniamo indietro verso la costa, e percorriamo la nazionale che conduce a Baiona, ancora pochi km, alle 4 entriamo in Vigo.
In Vigo vive un nostro buon amico, Javier, conosciuto anche lui sul camino di Santiago, tutte le volte che veniamo in Spagna passiamo a salutarlo.
Viviamo a casa sua come fossimo di famiglia.
Non bastava ne una telefonata ne una e-mail, prima di intraprendere questo viaggio dovevamo rivederlo.
Una telefonata e ci dirigiamo a casa sua, l’accoglienza è come sempre, calorosa, familiare, non invadente, la stanza di Martin il figlio diventa rapidamente la nostra, e cosi’ anche il resto della casa, meraviglioso .
Ho ancora molto dolore alla spalla , e Javier telefona a un sua amico fisioterapista, alle nove ho la prima seduta, tutto risolto.
Javier è un polizia locale, si occupa di molte cose.
Una di queste è di fare volontariato come allenatore di atletica, in una associazione che aiuta le persone diversamente abili.
Ora ha in programma di fare con Gerardo, un ragazzo sordo cieco, il camino di Santiago in triciclo tandem.
                                    










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09 giugno 2009

DAY23

Sono le 9,30 il cielo è sereno, la temperatura è gradevole, andiamo.
Proseguiamo sulla nazionale panoramica che corre affianco al fiume, tutta curve come una bella donna, oggi guidare è una goduria, mi gaso, tiro alcune staccate, tento di piegare i quasi 400 kg, prendo qualche dritto, sino a quando Shizuyo mi dice:  Hei signore stai attento!!.

Bene il divertimento è finito, godiamoci il panorama. 
Poco prima di arrivare a Porto, comincia a piovere, mettiamo le tute e si prosegue.
Massacrante, la pioggia , il vento, il pavè, le rotaie del tram, i sensi unici, le strade sbagliate, quasi 2 ore per uscire dalla città.
Fuori Porto, a Matosinhos ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti di sardine alla brace e, sempre sotto la pioggia ripartiamo, vogliamo arrivare a Vigo.
Cerchiamo un posto per la tenda, è tutto un pantano, una casa abbandonata, o in costruzione, niente.
Sono ormai le 8, continua a piovere forte, siamo bagnati, arriviamo a Viana do Castelo e ci fermiamo in una pensione, una doccia, zuppa di alghe e riso bianco.
                                                             

08 giugno 2009

DAY22

Salamanca, partiamo con pioggia e vento, il cammino verso il Portogallo si presenta difficile, il vento forte mi obbliga ad una andatura molto prudente.
Entriamo in Portogallo percorrendo una vecchia nazionale ormai in disuso, che cammina lungo il Rio Duero, con profonde buche, sassi e rami caduti, il paesaggio e la strada tutta curve sono affascinanti.
Entriamo in una strada sterrata, qualche km dopo Vila Nova de Foz Coa, e montiamo il campo, stasera il vento e la pioggia ci costringono a cenare in tenda .
Zuppa di miso con patate, e riso bianco.
Shizuyo mi ricorda che la benzina in Portogallo è cara, domani a spinta.
Anche oggi abbiamo allungato di circa 90 km, a parte l’assenza di una mappa, se non ci piace una strada ne prendiamo un’altra, anche se non va nella direzione “esatta”.
Non siamo noi a decidere il cammino, la strada ce lo indica, noi la assecondiamo, mi sembra di ricordare che il mondo sia rotondo….


07 giugno 2009

DAY21

Domani si parte, ultima serata di vendita.
In queste sere a Salamanca abbiamo venduto bene, recuperato soldi per 4000 km di benzina, perfetto.
Oggi abbiamo pranzato in casa di Hilario, una paella preparata da Yoko, un’amica giapponese.

02 giugno 2009

DAY16

Ci fermiamo in Salamanca alcuni giorni.
Qua Shizuyo ha vissuto per quasi due anni, studiando all’accademia di spagnolo.
Vuole salutare gli amici e, poi dobbiamo vendere la nostra bigiotteria per recuperare un poco di soldi.
Sistemiamo il nostro tavolino al lato di Piazza Maggiore vicino a altri ragazzi stile "hippy punk" che vendono anche loro cose di artigianato.
Iniziamo alle nove e chiudiamo a mezzanotte , si vende bene, i ragazzi vendono cose etniche, noi tutto un altro stile, è perfetto
.                          

01 giugno 2009

DAY15

Mi sveglio sono le sei, fa freddo,  il sole ancora non appare, rimango in tenda, cerco di sistemare le ginocchiere di un inutile pantalone, un altro acquisto non molto azzeccato.
Alle otto sveglio Shizuyo, gli piace dormire.
Preparo la colazione mentre Shizuyo combatte con delle formiche giganti.
Smontiamo il campo, prepariamo la moto, siamo pronti, ma la moto sistemata su un terreno in discesa si sbilancia, non riesco a tenerla, Shizuyo prova ad aiutarmi, ma la mia spalla cede, gli grido di andarsene, devo lasciare la moto.
E’ li, distesa a terra, con tutto il sua carico, caduta dalla parte sbagliata, la benzina che esce dal tappo del serbatoio, le ruote in aria.
Sono in piedi e la guardo, cazzo che casino, dimentico il dolore alla spalla e, con l’aiuto di Shizuyo riesco a rimetterla in piedi.
Sembra facile e rapido detto cosi’, ma ci sono voluti 15 minuti di “sangue e sudore”.
Un meritato riposo e poi andiamo.
Il caldo è insopportabile e il dolore alla spalla mi tiene sveglio.
Evitando volutamente le autopiste e percorrendo solo strade secondarie, facendo anche una deviazione per vedere Avila, splendida citta circondata da una muraglia, allunghiamo di molto la strada.
Arriviamo a Salamanca alle tre passate, per fortuna, il caldo, la spalla, la fame, non ce la facevo piu'.
Ci fermiamo in una taverna, e con 10 euro a testa possiamo mangiare ottima e abbondante carne e pesce alla piastra, contorno, bottiglia di vino, acqua dolce e caffe.
Il vino e gli antidoloriferi mi rendono un poco assonnato, andiamo a casa dal nostro amico Hilario.
E’ contento della nostra visita, mentre Shizuyo continua a parlare con lui, io mi butto sul letto e mi risveglio alle 9.
Doccia si esce, ci ha invitato a cena in in tipico ristorante arabo, perfetto.
La notte è calda, ora in Salamanca cè il festival delle arti, con concerti, teatro, mostre all’aperto e nei locali, tutto gratis.
Un giro nei locali, una birra, foto alla Salamanca notturna, alle tre a casa.
Buonanotte.

31 maggio 2009

DAY14

Circuito moto GP di Cheste.
Due giri di pista, giro di allineamento, gara bagnata.
Indossiamo le tute antiacqua, pronti si parte.
L’acqua ci accompagnera per un paio d'ore, nei pressi di Madrid torna il sole e il caldo si fa insopportabile.
Entriamo in Madrid, solo la vediamo passando, non ci fermiamo, proseguiamo ancora 20 km.
Lasciamo la nazionale per una strada sterrata tra alberi, grandi cespugli di rovi e, anche alcuni cumoli di materiale di scarto edilizio, tutto il mondo è paese, credo.
Dopo aver tagliato da un grande albero alcuni rami troppo bassi e pieni di spine, vi montiamo la tenda sotto .
Accendiamo il fuoco, ci sediamo davanti la tenda.
Il posto è tranquillo, una macchina si avvicina, sono una coppia, ci sorridono e si fermano a una decina di metri da noi, dietro a un grande rovo a fare sesso, ci sembrava bello fargli compagnia, cosi’entriamo in tenda mentre il sole tramonta.
E’ mezzanotte quando usciamo dalla tenda, mezza luna e una manciata di stelle illuminano la sagoma della poderosa, stupenda sino a ora.
Mancano poco meno di 200km a Salamanca

                                           .

30 maggio 2009

DAY13

Partenza dal camping Bonterra di Benicasim, giusto in tempo per evitare di misura l’invasione di famigle spagnole, che occupano con tutta la loro energia se cosi si puo definire ogni spazio .
Destinazione Valencia , visita al supermercato per rifornimento, richiesta di informazioni sulla direzione da prendere, e andiamo.
Ci accampiamo vicino al circuito di moto GP di Cheste, su un’altura non molto tranquilla Shizuyo ha un po’ di paura, poi le passa, ma va bene cosi.
La spalla continua a far male, cena giapponese con vino tinto di navarra, che spettacolo, tutto procede bene.
Ci addormentiamo con un accompagnamento musicale, proveniente da un gruppo di baracche sistemate poco piu’ sotto di noi occupate da gitani.
Mi sveglio alle 6 ancora la stessa musica, sotto, nelle baracche è ancora festa.
Colazione, sistemiamo le nostre cose, siamo pronti, andiamo.

                                            

26 maggio 2009

DAY9

E' l'alba, la tenda è sbattuta da un vento fortissimo, un vero casino, è molto interessante cercare di far colazione senza ingoiare anche una buona dose di sabbia.
Smontiamo, sistemiamo tutto come si puo e, andiamo, ma per uscire dalla spiaggia devo affrontare un tratto di pietraia in salita, il forte vento, il peso la sabbia mi costringono a far scendere Shizuyo e dopo tre tentativi riesco a uscire dalla spiaggia ..che fatica.
Oggi guidare è un incubo, il vento di traverso è forte e controllare la poderosa con tutto il suo carico è pericoloso e impegnativo, la spalla mi fa molto male.
Ci fermiamo a Benicasim, oggi è stato faticoso, le braccia non vogliono continuare.
Shizuyo vuole una doccia e fare il bucato, ci fermiamo in un camping con piscina, 15 euro al giorno.
Cena zuppa di miso con alghe e pollo, naturalmente riso bianco…oggi un bicchiere di ottimo vino tinto .
Il vento è cosi forte che alle 23,30 devo uscire per mettere altri picchetti e rinforzare i tiranti della tenda.
In Benicasim ho un amico che ho incontrato come Shizuyo sul camino di Santiago.
Io e shizuyo ci siamo sposati e, con lui siamo rimasti amici
Invio una email per avvisarlo della nostra fermata.
Il giorno dopo ci fa visita al camping dove noi per fare fisioterapia alla mia spalla. faremo tappa quattro giorni.
E’ bello rivederlo,ci invita a cena ,ora abita in Castellon,a 15 km da Benicasim.
A casa sua conosciamo Yolanda, la sua compagna che solo avevamo visto in foto tramite la rete e, i figli di lei.
Due chiacchere in tranquillità sorseggiando un tinto de verano sulla terrazza di casa,
Chiedo a Pedro dove posso comprare una giacca da moto, perché quella che ho è scandalosa.
Pedro insiste per regalarmi la sua,dice che tanto non ha piu’ la moto, e poi è contento di sapere che la sua giacca sarà in giro per il mondo.
La giacca è perfetta, la mia taglia, sono contento.
Un giro una passeggiata per il porto di Castellon, supermercato alla ricerca del necessario per fare una tortilla speciale..
Pedro come aveva già fatto nel camino, mette in mostra la sua abilità di grande cuoco.
È ora della tortilla, da leccarsi le dita.
Abbiamo passato una bellissima serata in compagnia di un buon amico .
Grazie per questa splendida serata a in ordine di apparizione Pedro Yolanda Oscar y Mark.
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