lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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12 giugno 2009

DAY26

Sveglia alle 6,45 vestizione, colazione, macchina fotografica, alle bici, controllo pressione gomme.
Incontriamo il suo amico David, sono le 8 si parte, andiamo.
Andare in bici per Vigo è molto bello, ci sono grandi parchi, il mare e subito la montagna.
Abbiamo pedalato per piu’ di 3 ore, costeggiando la spiaggia e nei sentieri del sottobosco, un giro su un isoletta privata e, alle 12 a casa.
Mi sono divertito.
Nel pomeriggio mi aspetta il fisioterapista.
Alle 8 Javier ci dice che ceneremo nelle casa di legno sulle alture di Vigo.
15 minuti e siamo arrivati, ci aspettano Estela, Martin, Pedrito, Chon, Jorge, David, Rocio y Estela madre, e, anche una montagna di sardine da cucinare alla brace.
Qua in Galicia le sardine si cucinano intere, senza pulirle e, si mangiano su una fetta di pane, rigorosamente con le mani, tranne il nostro amico Javier, che usa forchetta e coltello.
Ottime, tutti sono sazi , per fortuna, le ultime toccano a me.
Serata stupenda, Javier Estela Martin Pedrito io e Shizuyo, rimaniamo a dormire qui, con gli altri ci si rivede domani, a pranzo..

                                            

                                    

09 giugno 2009

DAY23

Sono le 9,30 il cielo è sereno, la temperatura è gradevole, andiamo.
Proseguiamo sulla nazionale panoramica che corre affianco al fiume, tutta curve come una bella donna, oggi guidare è una goduria, mi gaso, tiro alcune staccate, tento di piegare i quasi 400 kg, prendo qualche dritto, sino a quando Shizuyo mi dice:  Hei signore stai attento!!.

Bene il divertimento è finito, godiamoci il panorama. 
Poco prima di arrivare a Porto, comincia a piovere, mettiamo le tute e si prosegue.
Massacrante, la pioggia , il vento, il pavè, le rotaie del tram, i sensi unici, le strade sbagliate, quasi 2 ore per uscire dalla città.
Fuori Porto, a Matosinhos ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti di sardine alla brace e, sempre sotto la pioggia ripartiamo, vogliamo arrivare a Vigo.
Cerchiamo un posto per la tenda, è tutto un pantano, una casa abbandonata, o in costruzione, niente.
Sono ormai le 8, continua a piovere forte, siamo bagnati, arriviamo a Viana do Castelo e ci fermiamo in una pensione, una doccia, zuppa di alghe e riso bianco.