lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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06 luglio 2009

DAY50 Piove, è tutta la notte..

Piove, è tutta la notte che piove, sono le 8, è in atto un vero nubifragio, aspettiamo, alle 12 appare qualche raggio di sole, si parte, ci separano solo 350 km dalla frontiera con la Georgia.
L’ultimo paese prima della frontiera ci fermiamo per spendere in provviste e benzina le ultime banconote turke, vedo una farmacia e provo a comprare l’alcol, qui il ragazzo è molto simpatico,sta un po sulle sue, poi mi chiede da dove vengo e dove vado, haa italia, “Monica beluci, Bagio”, ok , ok, prende un bidoncino da 5 litri e mi riempie due bottigliette di acqua, precedentemente svuotate, mi chiede 15 euro, contratto sino a 5, va bene lo compro, la cosa è strana, ma va bene così.
Arriviamo alla frontiera un caos, la parte Turka 6 controlli, identici, poi sorpresa, come in Kosovo dobbiamo stipulare una polizza per la moto,45 euro, non li abbiamo, dobbiamo tornare indietro, fortunatamente incontriamo una coppia italiana, anche loro vanno in Armenia, in auto, e anche loro devono fare l’assicurazione, ci prestano i soldi
Sono marito e moglie e ,si occupano di teatro per ragazzi sono in viaggio per cercare spunti e materiale per nuovi racconti.
Sono ormai le 9, quando riusciamo a entrare in Armenia, è tardi, ci fermiamo insieme a questi ragazzi in un tranquillo hotel sulla strada, di quelli con sauna e massaggi, e le ragazze appoggiate al bancone del bar, rigorosamente in abito da lavoro, 1 metro di unghie finte e 10 centimetri di gonna, tanto per capirci.
Ricerca di un bancomat e poi cena tutti assieme.


                             

04 luglio 2009

DAY48

Arrivo a Sinop dopo quasi 400 km di strada massacrante, l’asfalto quando c’è segue perfettamente il profilo, il rilievo del terreno, curve nelle curve, avvallamenti improvvisi, tratti di fortissima pendenza, e poi tante tantissime buche.
Troviamo una bella spiaggia di pietre, montiamo la tenda, e un nonnino con il suo  nipotino ci fa visita per invitarci non so bene dove, ma cortesemente rifiutiamo, stasera Shizuyo e molto stanca.
Accendiamo un fuoco di legna per mancanza di alcol, zuppa veloce e a dormire.
Ogni giorno di più ci accorgiamo che il popolo turko è meraviglioso, almeno quello che abbiamo incontrato e conosciuto noi.
Sarà fortuna, non lo so…


03 luglio 2009

DAY47

Partiamo da Sila dopo aver salutato i ragazzi, percorriamo tutta la costa, brutta strada ma paesaggi bellissimi, poi la gente, così ospitale che non te ne andresti mai.
E tra presentazioni, risate e, no grazie davvero dobbiamo andare, arriviamo senza accorgercene a Cakraz, 
Ci serve l’alcol per il fornello, ma qua in Turkia è un problema trovarlo, solo in farmacia, non tutte, e a piccole quantità.
Trovo una farmacia disposta a vendermelo, solo mezzo litro, e vuole 12 EURO, contrattiamo fino a 10, è ancora troppo, niente alcol.
Avevamo avuto difficoltà a reperire alcol anche in Croazia, è venduto solo in farmacia e costa però 6 euro il litro, che stranezza.
Dopo tanto girare troviamo una pioppaia vicino a una strada, il posto non è super, ma è pulito, e poi è già il tramonto, tra poco sarà buio, ci fermiamo.
Mentre montiamo la tenda ci tengono compagnia due cani, che si intrattengono, senza essere invitati anche a cena, d'altronde dobbiamo ricambiare l’ospitalità.
Si va a dormire col sottofondo di preghiere o “lamenti” che vengono diffusi con cadenza regolare dagli altoparlanti del minareto.