lllllllll

oggi è un bel giorno per morire

28 giugno 2011

Un'altra notte fredda, ma ora che sta si sta alzando il sole l’umidità si fa vedere e sentire, colazione,  poi aggiungo olio alla poderosa, l’ho comprato ieri al supermercato, 4 litri 16 dollari, perfetto e ora che la moto è a posto andiamo.
Oggi  abbiamo intenzione di fare molti kilometri, giugno è ormai finito e l’Australia è grande, vorremmo arrivare in Tasmania per novembre ma abbiamo ancora tutta la costa ovest, poi la nord e poi quella est, visita a Sidney Canberra Melbourne, insomma una marea di kilometri, dobbiamo accelerare un po’.  Ma si dai, poi in fondo… ma che ci frega, stiamo bene così, però ogni tanto lo diciamo, dobbiamo fare presto, andare dritti, prendiamo la strada più breve, e invece alla fine procediamo sempre a zig zag avanti indietro, a caso, noi lo chiamiamo viaggio delle sensazioni.
Viaggiare così per il momento ci ha dato emozioni uniche, ci ha fatto conoscere gente magnifica e vedere posti fantastici, perché cambiare.
789 è il numero di kilometri fatti oggi, non male per i nostri ritmi.

27 giugno 2011

la notte è stata umida e abbastanza fredda ma ora c’è un pallido sole, stendiamo la tenda su dei cespugli per farla asciugare più in fretta mentre facciamo colazione.
Si torna indietro, scopriremo dopo che per la costa mancano ancora 20 kilometri, i miei calcoli a occhio e croce non erano proprio precisi.
Nella strada per il ritorno , che è stata come la sera un massacro perdiamo anche il telefonino, pazienza.
Ci fermiamo al distributore e ci facciamo una lunga calda doccia, non free, ci costa 3 dollari a testa, ma ci voleva davvero.
Rifornisco nuovamente acqua e andiamo, faremo soltanto un centinaio di kilometri, ci fermiamo in una rest areas, accendiamo un fuoco e ci rilassiamo.

...90 mile straight
ci svegliamo con il ghiaccio, freddissimo, si ferma una macchina e scendono due signori, accendono un gran fuoco e ci invitano a riscaldarci, ora si sta un po’ meglio.

Colazione e via si continua su questa noiosa e dritta strada per altri 150 km sino ad arrivare a Balladonia Roadhouse, dove riempio di benzina anche una tanica da 4 litri supplementare, perché ora lasciamo l’asfalto e prendiamo la Balladonia road, una strada sterrata che porta a sud, sulla costa, dove mi dicono non troveremo altre pompe per i prossimi 300 kilometri che ci separano da Esperance, in effetti saranno solo 280, ti strada a volte spacca braccia, smontamoto, ci ha spaccato gli ultimi supporti delle carene, avete presente il manto stradale corrugato, quello diciamo tutto a ondine, ecco questo, kilometri e kilometri, ma in fondo è stata una strada divertente, bei paesaggi e un bel sole a tenerci compagnia.










A Esperance  facciamo un giro al supermercato cerchiamo un bel posto per accampare ma non lo troviamo, è tardi e così ci sistemiamo vicino alla strada, alla fine è stato un bel posto, tira vento ma è caldo, sistemo un nylon a mò di riparo e cuciniamo, ci intratteniamo sino a tardi commentando la giornata passata.

25 giugno 2011

La notte è stata..silenziosa, nessun rumore, niente vento e questa mattina non c’è neanche umidità, ieri invece l’umidità della mattina era ghiaccio.



Sono le 8 quando ci mettiamo in marcia, e sempre secondo i miei calcoli dovremmo incontrare una strada che ci riporta verso la costa, sulla Eyre Highway, ma non la vedo o…comunque questa strada è bella e il terreno è perfetto per la poderosa che con la gomma nuova viaggia liscia e sicura e poi dai, vuoi mettere il panorama.
Dopo 200 kilometri di tranquillo e rilassante off road arriviamo a Cockebiddy, una pompa di benzina con caravan park e un motel, basta..anzi, cera anche una voliera con 12 pappagalli verdi.

Facciamo benzina carichiamo acqua e poi sulla porta del motel vedo una piccola mappa,disegnata a matita dove è segnato un punto di osservazione uccelli e altri due punti di interesse turistico vicino alla costa, ci si arriva seguendo una strada proprio dietro al motel.
A occhio e croce mi sembrano 12-14 kilometri dico a Shizuyo, davvero, non è molto andiamo…non so come ho fatto a calcolare questa distanza guardando uno schizzo fatto a matita senza nessun numero o alcun riferimento…che davvero davvero divento come Indiana Jones!!
Ragazzi che sudata, la strada che inizialmente si è presentata come un tranquillo off road immerso nel verde del parco naturale, si trasforma dopo pochi kilometri in un misto di terreno paludoso fango sabbia, roccia scivolosa, pietraia di quella tosta, buche guadi e dopo i 200 già fatti in giornata è stato un vero calvario.



 Dopo 16 kilometri cercando di evitare un guado rimaniamo impantanati, il terreno che sembrava all’apparenza duro e compatto sotto era molle.

Abbiamo alleggerito la poderosa e faticando un poco ci siamo tolti dai guai, è stato divertente…assolutamente noo…dirà Shizuyo.
Della costa nemmeno l’ombra o il rumore del mare, è quasi il tramonto siamo stanchi un po’ infangati, sudati e sporchi, ci fermiamo qua, cerchiamo uno spazio adatto e montiamo il campo. Purtroppo non abbiamo alternative, il terreno è questo, la zona è paludosa, zone umide, e ci sono tante zanzare, Shizu poverina ne sa qualcosa. È incredibile come viene subito  attaccata, a me niente, della zanzara mi da solo fastidio il ronzio, le loro punture no.


24 giugno 2011

Nullarbor National Park

due giorni per fare 568 km, oggi è il 24 siamo a Border Village, la frontiera Sud Australia Western Australia.

Abbiamo attraversato la zona chiamata Nullarbor, e la parola parla da se, niente alberi, la strada, la Eyre Higway è noiossissima, dritta niente di interessante, tutto uguale, solo la benzina ha cambiato il prezzo, ora costa due dollari.





A circa 60 km dalla frontiera decidiamo quasi per disperazione di prendere la vecchia strada, la Old Eyre, semplicemente un tracciato che passa quasi parallela una ventina di km più all’interno, e prendendo poi altre stradine dovremmo trovarci nel western australia senza passare per la frontiera evitando così  il famigerato controllo doganale.
Non vogliamo passare il controllo perché non è permesso importare frutta e verdura dal sud e noi abbiamo 4 kili fra patate e carote, più 5 mele, ci toccherebbe buttare via tutto.
Queste sono restrizioni per evitare di importare anche la mosca della frutta.
Ma qualcosa deve essere andato storto nei miei calcoli alla "Indiana Jones", visto che sbuchiamo proprio davanti alla dogana!!
Nessun problema, facciamo il pieno al distributore sullo spiazzo antistante, aspettiamo un poco per controllare il movimento e… no, da qua con tutta questa verdura non si passa.
Ok, si torna indietro, la strada c’è e la troveremo.
Percorriamo a ritroso la strada sterrata per oltre 20 km e ancora  una decina verso l’interno, poi… credo sia questo, incrocio un cammino tra l’erba alta, Shizu…eccolo…davvero…  e oh, non so ma va nella direzione giusta,  da qualche parte arriverà…magari come prima, andiamo andiamo..e siamo dovuti ritornare indietrouffi fai come vuoi, decidi tu
Io vado, a dir la verità a volte rimanevo un po’ perplesso, perché il cammino spariva completamente, ma continuavo dritto e lo ritrovavo sempre.









Ormai abbiamo fatto 55 kilometri, dovremmo, sempre secondo i miei calcoli aver oltrepassato la frontiera e essere nel Western Australia, ma ormai il sole è al tramonto e la radura che è davanti a noi è perfetta, scarichiamo la poderosa e mi permetto anche una piccola scorazzata tra le sterpaglie, con guida in piedi e derapate a destra e sinistra, di quelle che ti rigenerano, poi aspettiamo l’arrivo delle stelle.

22 giugno 2011

I kilometri di Mimmo

Questi primi kilometri li dedichiamo a Mimmo, un amico del lissta tranaslp italia che ci ha voluto aiutare comprando così dice un paio di oggettini realizzati da Shizuyo, poi al ritorno ci tocca passare a consegnarli, speriamo ci prepari le oecchiette... mi sembra sia un piatto locale molto buono.

. Che bella sensazione  caricare la poderosa, controllare catena olio…e poi accenderla inforcarla e…andare, così senza orario senza una meta precisa, solo la voglia  di andare di viaggiare, in totale e assoluta libertà, quella liberta che ci  ha permesso come oggi di fare solo 100 km, che ci volete fare, il posto era perfetto, non da guida  turistica, ma ci è apparso cosi all’improvviso davanti, per l’esattezza sulla sinistra mentre percorrevamo la Flinders Higway direzione Perth nei pressi di Ceduna.
Una stradina presa per caso o per meglio dire.. necessita, per lasciare spazio a un road train che avevo dietro, i road train sono enormi bestioni con attaccati 3 o più rimorchi che sfrecciano veloci e non si preoccupano minimamente di noi  motociclisti.
Li vedi arrivare dagli specchietti, sono grossi e cromati, hanno gli scarichi e gli snorcher, le prese d’aria, che passano alti al lato della cabina, due per parte e  sembrano enormi corna,  imponenti rollbar che io chiamo ammazza canguri, non ne lasciano vivo uno, ti sorpassano sfiorandoti, lo spostamento d’aria che creano è pericoloso, cosi per lasciarlo passare dicevo entro in questa stradina in leggera salita e appena pochi metri dopo, finito il dosso si presenta una radura di bassi alberi con ampi spazi di terra sabbiosa e sembra andare avanti cosi all’infinito.    Sono appena le 12, ma non importa, anzi cosi abbiamo modo di godere appieno e con più attenzione di questo posto.
Via si sta qua, montiamo la tenda e un ottimo caffè stile western, poi niente, sentiamo in lontananza passare un treno, deve essere davvero lungo, passeranno 5 minuti, ma non abbiamo voglia di andare a vederlo.
Ora è il tramonto, prepariamo la cena e poi .. e poi  arriverà domani.

19 giugno 2011

Adelaide bye bye

Oggi è domenica 19, sono qua che scrivo questo post mentre Shizuyo sistema le borse dei vestiti che  ieri in una lavanderia a monete abbiamo finalmente lavato e asciugato, dopo essere stati all’aeroporto, non per salutare degli amici  ma per farci una doccia.  Proprio cosi, noi ci facciamo la doccia all’aeroporto di Adelaide, qua ci sono delle belle docce, grandi calde e soprattutto, la cosa più importante  free, quindi quando abbiamo la necessita di darci una ripulita via si parte verso l’aeroporto, sono 20 km da dove siamo accampati, e 20 a tornare fanno 40, un pochino tanti, ma non lo facciamo tutti i giorni, una a settimana. 
Il parcheggio dell’aeroporto costa 4 dollari l’ora e allora noi sistemiamo la pode in quello dell’Ikea….Ikea??… anche quaa?…ovunque, che dista appena 100 metri.  

Prendiamo le nostre borse e ci incamminiamo come normali viaggiatori, entriamo, un’occhiata in giro così per dissimulare e poi via io da una parte e Shizu dall’altra, mezzora dopo…ahhh è tutta un’altra cosa, a volte non la riconosco, così pulita.      Poi  prima di ritornare a casa con un pacchetto di biscotti  entriamo all’Ikea!!! perché?…ma per prenderci un buon caffè espesso, corto, lungo, macchiato, cappuccino, insomma come si vuole.   Ohh... guarda guarda, braccine corte vanno a prendere il caffè gratis…no no no, avete pensato male, non è gratis, costa un dollaro e novanta, ma ne paghi solo uno, poi ne puoi bere quanti ne vuoi.     Noi paghiamo una tazza  ci sediamo al tavolino vicino alle grandi vetrate sgranocchiando i biscotti,  ricarichiamo di tanto in tanto e  prima di lasciare questo luogo, anche in questo caso dissimulando, mi approprio indebitamente di una ..diciamo due manciate di bustine di the lipton e di una bella scorta di fazzolettini, ohh ragazzi il cartello è chiaro, paghi uno e bevi quello che vuoi…..grazie Ikea.
La poderosa è pronta, ha una nuova gomma posteriore, questa volta ho montato un Bridgestone t42, speriamo abbia una lunga durata, l’olio è full, catena controllata lubrificata, filtro aria pulito, liquido freni e liquido radiatore sostituito, pressione gomme tutto ok.
Mentre aspetto faccio quella che io chiamo ginnastica anti zavorrina, che cosè??    I motociclisti quelli che abitualmente o no vanno in giro con l’amata zavorrina sanno sicuramente di cosa parlo.
Tu sei in moto, stai sistemando le cose, magari che so, regoli il freno o ti stai infilando i guanti, o solo stai cercando la giusta sistemazione, il giusto equilibrio…che lei, la tua amata zavorrina con slancio da lottatore di sumo, attaccandosi al tuo braccio, ma non normalmente, ma con quelle unghiette che riesci a sentirle anche da sopra la giacca, senza dire una parola… anzi in effetti dice: salgo, ma quando ormai ha appoggiato il suo bel culetto, nel mio caso, o culone, dipende dalla fortuna o dai gusti, sulla sella. Ahii che dolore..
Insomma è proprio in quel momento, non preparato preso alla sprovvista con i muscoli ancora freddi…  che dannazione stringendo i denti e con un o sforzo diciamolo sovraumano riesci a tenerti con tutto il carico in piedi, che  senti quel dolore lancinante ai fianchi, proprio li, sapete nella zona reni… insomma da quelle parti, una fitta micidiale, non so come definirla, strappi o giu di li, una cosa che ti fa veramente star male, e ti fa stare se ti va bene tutto il giorno ingessato, ogni movimento è un dolore…capite..ma che ci volete fare, noi amiamo le nostre zavorrine.
 Comunque per evitare tutto questo ginnastica e soprattutto controllare sempre la distanza con la zavorrina, come si avvicina piedi ben piantati a terra come i piloni del golden bridge, è un attimo, se la perdete di vista …dolore…eeeeeee viva le zavorrine.
Ecco che arriva il nostro amico, viene a salutarci e a fare le ultime raccomandazioni, è preoccupato perché non ho la registrazione della moto, spiego meglio, in australia ogni veicolo per poter circolare deve passare un controllo, un ispezione,  la nostra registrazione è scaduta, aveva la validità del primo visto 3 mesi, io volevo rifarla ma qua nello stato del Sud  mi hanno chiesto 300 dollari, ma come dico io nel Queensland mi è stata fatta gratis, mi rispondono che  ogni stato ha regole differenti, eee già… e io ho le mie, non se ne fa niente, grazie tante e giro senza, proverò semmai nello stato dei territori del nord, magari sarò più fortunato.  Per tranquillizzarlo gli ho assicurato, mentivo, che lo avrei fatto subito, domani lunedì  nella prossima città.
Poi ci regala un altro cellulare, uguale al precedente dice cosi hai una batteria sempre carica. Auguri e ci vediamo.
Ora si parte scendiamo ad Adelaide  per salutare Michael ed Enzo,
i due ragazzi tedeschi, poi passiamo all’ostello per salutare Daniele e Eleonora i  ragazzi italiani che ci hanno tenuto compagnia al shingo hostello la prima settimana in Adelaide.


 E ora andiamo, direzione nord , poi cambiamo rotta e a Porth Augusta sosta per decidere se andare a sud lungo la costa della Eyre Peninsule, ma poi si decide per  tagliare verso l’interno direzione west, pensiamo faccia più caldo.
Ci fermiamo a Kimba, in uno splendido parco, il Lions park, con tavoli barbecoa bagni acqua e luce.   Avevamo quasi finito di sistemare la tenda fuori dal parko, nel parcheggio quando una vecchina con il suo cane viene a farci visita e ci dice di sistemarci dentro, dico dentro il giardino, si si, anche la moto, mettila sotto il gazebo, che stanotte piove…dico dentro ..ma non si puo..e lei..io sono vecchia e questa citta la costruita mio padre prima di me, questo parko è per tutti, welcome in kimba, se qualcuno vi dice…e poi credo che gli si sia staccata la dentiera perché non ho capito  più ne una sola parola, ok grazie mille.
Facciamo come dice ed è stato molto meglio, ha piovuto con vento tutta la notte, ma la tettoia ci ha riparato alla perfezione.
La mattina diversi vecchietti sono venuti a darci il buongiorno e a sapere se avevamo avuto  freddo la notte, poi ci hanno augurato buon viaggio, in cambio noi abbiamo messo 2 dollari nella cassetta delle offerte, è poco ..lo so.
Partenza bagnata e sarà così tutto il giorno, arriviamo a Streaky Bay, facciamo provviste e poi percorrendo una strada bianca arriviamo a Cape Baure, troviamo uno splendido posto sulla spiaggia, proprio dietro a delle dune che ci ripareranno dal forte vento, il cielo stanotte è pieno di stelle.
 Mi è sempre piaciuto guardare le stelle, da ragazzo ho anche provato a studiarle perchè pensavo mi interessasse, ma non era vero.








Però mi piace ascoltare gli altri parlare delle stelle e delle costellazioni.  Avevo un amico che sapeva tutto sulle stelle,  o forse sapeva tutto perché io non sapevo niente,  a volte passavamo le serate così, guardando il cielo: indicandole mi diceva , guarda quello è il piccolo carro, e quello...ma quale..li dai...lo vedi..si, almeno credo, ma poi non è mai stato importante, l’importante è che mi piace ancora oggi stare con il naso all’insù.

11 giugno 2011

Oggi parliamo di numeri

 49  sono i miei anni e li compio proprio oggi, anche se io una settimana fa mi ero già fatto gli auguri.       Ero tutto felice di essere stato il primo, non m i succede mai, dimentico sempre le date dei compleanni, ma questa volta …che sorpresa ho detto, questa volta mi sono ricordato, ho battuto tutti, anche mia sorella Rita che per le date è un vero computer, non se ne scorda una.
Fatto sta che la mattina di una settimana fa mi sveglio e in modo altezzoso dico a Shizuyo… e allora… e allora cosa mi risponde, ha haaa faccio io, non sono il solo, e già perchè credo che un mese fa fosse il suo di compleanno e io come sempre mi sono dimenticato, dicevo ha haaa ti sei dimenticata, mi guarda stranita - dimenticata, di cosa? - oggi è il mio compleanno tatann…. E lei con un espressione perplessa scrollando la testa…quanto sei scemo, non è oggi, manca ancora una settimana.
ohhh…davvero…bhe, non mi sono sbagliato di molto, che sarà mai una settimana.

Ma torniamo al presente, grazie a tutti per gli auguri, siete stati tantissimi.

Dicevamo, parliamo di numeri, sono 754 giorni, praticamente 2 anni e qualcosa che siamo in viaggio
21 paesi visitati
54000 +/- kilometri fatti 
5 copertoni
4 cambi pastiglie freni anteriori
4 cambi pastiglie freni posteriore
1 frizione
1 catena corona pignone
2 filtro olio, 1 causa immersione
2 cambio olio, 1 causa immersione
1 lampadina posteriore
1 cavo frizione
1 leva frizione.
4 candele
1 ingranaggio contakilometri
2 cuscinetti ruota anteriore
benzina…tanta
soldi spesi…un pò
soldi guadagnati…un po’
tante tantissime persone incontrate
tanti tantissimi nuovi amici
mille per mille la voglia di continuare il viaggio.

Ancora 2 giorni  fermi ad Adelaide per sbrigare le pratiche relative al rinnovo del permesso di circolazione della Poderosa, e di nuovo “on the road”, sulla strada con il vento in faccia.



16 maggio 2011

Che serata...

Che serata, qua da noi sono le 10.30, di  festa, il Dottore è tornato…un terzo posto che vale come una vittoria.   Anche per noi è stata come una vittoria, questa è stata la prima gara che vediamo da quando è iniziato il nostro viaggio, due anni e li festeggiamo con Valentino sul podio
.    
Dicevo, serata di vera festa, e si, perché a parte la felicità per il Vale, appena finita la gara mi squilla il telefono… e chi sarà mai, nessuno conosce questo numero …a parteee… Greg!    Wher are you?…also in Adelaide…..tomorrow….8 o’clok…no worries. 
Capito, era Greg, il tipo del telefono, del rabarbaro, l’ avevamo già salutato e ringraziato, e si pensava che non lo avremmo più rivisto.
E invece ci chiama e ci chiede se ancora siamo in Adelaide, c’e lavoro per domani alle 8, forse solo un giorno ma per noi è perfetto, con quello che incassiamo domani recuperiamo i soldi della batteria e della ricarica internet, e ci avanza ancora qualcosa per alcuni espressi, e qui il caffe è carissimo, che ne pensate..bene no.

15 maggio 2011

A casa di Michael...

Una settima a casa di Michael, in Adelaide, che cosa stiamo facendo, quali novità, progetti..?
che volete che vi dica, qua il tempo ormai è bizzarro, cambia almeno 10 volte nella giornata, esci col sole mezz’ora dopo ti ritrovi sotto una valanga di pioggia…la temperatura si è abbassata ulteriormente e quando va bene sta intorno ai 17 gradi, tira vento e in tenda ora sarebbe davvero un poco scomodo, una fortuna avere questo appartamento.

Venerdi scorso mi accorgo per puro caso, che la falsamaglia della catena è spezzata e manca la clips di chiusura,  pensare che l’avevo controllata il giorno prima, non fa niente, ho un ricambio, anzi pensavo di avere il ricambio…umhhh… dovrò addrizzare questa, sapete non c’è niente che non riesca a fare con l’aiuto di un martello, due colpetti ben dati ee.. è tornata come nuova.   Probabilmente un “or”, un gommino di tenuta non ha fatto bene il suo lavoro, uno dei due perni era arrugginito, nonostante la catena della poderosa sia lubrificata continuamente da un sistema automatico di mia costruzione.

Finalmente dopo tanto girare ho trovato in un negozio di attrezzatura e vestiario da campeggio un paio, l’unico che avevano fortuna della mia misura, di anfibi militari, sono usati ma praticamente nuovi, a solo 29 dollari, i miei piedi ringraziano.
Ho cambiato le pastiglie del freno posteriore alla poderosa, anche questa volta le ho sfruttate…un pochino oltre il limite…mi sembra.
                                                   
                                                   







 Che altro…ah, una sera tornando dopo una cena con una nostra amica francese facendo inversione in una strada in salita a credo 3 km l’ora, mi sbilancio e cadiamo, risultato specchio dx. divelto e carena rotta.  Nessun danno per noi, ma per risollevare la poderosa ora a ruote all’aria su questa strada in pendenza abbiamo dovuto aspettare l’arrivo di un’altra macchina.  Fortuna vuole che quella sera avevamo la lampada da camping fuori dalle valige così Shizu ha potuto subito segnalare il nostro incidente agitandola in mezzo alla strada buia.

Domenica con Michael siamo andati al museo e dopo al giardino botanico, lì ho fatto rifornimento di salvia, origano, rosmarino, peperoncino, ho raccolto anche delle ottime fragoline di bosco che Michael e Shizu hanno subito mangiato…poi supermercato e per cena canguro con verdure, pane con olive e rosmarino, il tutto cotto nel barbecue del residence e ho anche insegnato a Michael a fare la bruschetta.
                                                   




                                                   
 Da Greg alla raccolta del rabarbaro abbiamo finito, non gli serve più aiuto, anche la ragazza francese è andata via, ok staremo ancora ad Adelaide, il tempo che mi arrivi la nuova patente di guida e poi verso
nord..oppure ovest…chissà.
Credo ieri o qualche giorno fa ho comprato finalmente la batteria per il mio pc, ho ricaricato la chiavetta per internet e ho riparato e modificato la lampada da camping che non funzionava più, da dopo che era finita sott’acqua, e ho anche smontato e pulito la videocamera, ricordate, anche lei finita sotto.
                                                   





Ma chi è Michael e come lo conosciamo?…. Michael  è tedesco, un ragazzo di 22 anni universitario, e stava facendo uno stage o qualcosa di simile presso la ZF in Germania, un azienda che progetta e costruisce,
tra le altre cose, componenti aftermaket auto,  ammortizzatori, cuscinetti trasmissioni.. e altri , anch’io nella mia officina in Sardegna utilizzavo i ricambia ZF, precisione e affidabilità tedesca,  fa qualcosa anche in campo motociclistico, l'aprilia, la moto monta una sospensione ZF. 
Gli si presenta l’occasione di passare 6 mesi pagato e spesato in Australia presso una succursale della ZF, non ci pensa ne un minuto, e ora è qua.   Gli hanno messo a disposizione un appartamento in questo residence, c’è la piscina con idromassaggio riscaldata, la palestra la sauna un campo da tennis, il giardino con barbecue tavoli  e ombrelloni, e lui ora lo divide con noi, una pacchia.

 Come ci siamo conosciuti, il caso…è stato il giorno che siamo andati a comprare gli stivali, non trovo parcheggio, qua per le moto non c’è né molti…strano, a pagamento io non la metto e cosi finisco per sistemarla in un angolo della strada, proprio davanti alla bici di Michael.
 Michael  non passa mai in questa strada, ma oggi dopo il lavoro aveva voglia di sushi e il locale dove va sempre era chiuso, cosi è capitato qua, dove appunto c’è un altro sushi bar.

Esco dal negozio e vedo un ragazzo chinato a guardare il percorso disegnato sulle nostre valige con un libro in mano che trascrive l’indirizzo della nostra pagina web…e  sapete dove? sull’ultima pagina del libro che aveva appena finito di leggere,  long way round, di Ewan McGregor & Charley Boorman .

Michael è appassionato di moto, a casa sua a Monaco ha un KTM, ho visto alcune sue foto, devo dire che se la cava benino, e di viaggi in moto, il suo sogno… e dai… ma il giro del mondo…naturalmente in moto.
Cosi iniziamo a parlare, al ragazzo brillano gli occhi mentre mi ascolta raccontare, e ci chiede, ma dove andare a dormire, dice se vi va potete stare da me, ho la casa vuota almeno per una settimana…


E allora dai andiamo, ed eccoci qua, ora vi lascio, vado una mezz’ora nell’idromassaggio, adoro stare spaparanzato dentro l’acqua con le bollicine, a presto  bye bye.


10 maggio 2011

GUZENDEWANAKU HITSUZEN...

GUZENDEWANAKU HITSUZEN…non e casualità e inevitabile...
La cose vanno come devono andare, cosi capita ..

Oggi è il 10 maggio, è passato un pò di tempo dall’ultimo mio post: stavamo andando in Tasmania, vero… beh volete sapere com’è la Tasmania, è davvero cosi bella come dicono..??…e chi lo sa, noi non ci siamo mai arrivati!!!!!
Comeee… ora vi spiego, vediamo un po’ se riesco a fare un riassunto di questi  quasi 20 giorni: allora eravamo rimasti, vista l’impossibilita di lavorare, alla nostra decisione di andare in vacanza, in Tasmania.

La mattina del 21 salutiamo i ragazzi con cui dividevamo la stanza nell’ostello,  Daniele ed Eleonora, una giovane coppia italiana, lavorano in una farm, nelle Hills, alla raccolta dell’uva, e Andy un ciclista londinese in viaggio da 15 mesi, in sella alla sua normalissima bicicletta, per le strade del mondo. Lui ci chiama pazzi, ma anche lui a pazzia non scherza affatto, questo è il suo blog dove racconta delle sue pedalate.www.nepalorbust.info.
Nella nostra stanza cerano altri due ragazzi, Angelo bravissimo fotografo siciliano e la sua compagna...ora non ricordo come si chiamava, una francesina, loro sono partiti qualche giorno prima, verso Alice Springs, e ancora Claudio e Claudia, i claudietti vagabondi, la loro pagina su Face Book.
I soliti saluti, le foto, le raccomandazioni, dai ci si vede... scrivi... facci sapere dove siete... ciao... ciao.

Si va direzione sud, verso Goolwa, vogliamo fare di nuovo tutta la costa, ma questa volta scendendo.  Piove, a...non mi ricordo dove ci fermiamo sotto una pensilina della fermata autobus e ne approfittiamo per pranzare, il solito pane con sardine e formaggio, ormai un classico della nostra dieta. 
È stato un pranzo bagnato, si è alzato un vento freddo e la piccola tettoia non è bastata a ripararci, ma è durato poco, giusto il tempo di pranzare, poi tutto tranquillo, la solita fortuna / sfortuna!
Stiamo aspettando che smettano le ultime gocce di pioggia e si avvicina un ragazzo: - sono passato prima con la macchina e ho visto la moto e il percorso sulle valige, incredibile, ho parcheggiato moglie e figlio li,- dice indicandoci il parcheggio dove c’è la sua macchina, - dovevo conoscervi.-
Si parla per una buona mezzora, poi ci chiede -… e adesso dove andate…  ma allora siete sulla strada sbagliata, dovete andare dalla parte opposta.- Mi spiega il percorso e poi per essere sicuro che abbiamo capito bene ci scrive tutti i paesi che dobbiamo attraversare.
Prima di andare vuole una foto con la poderosa, - quanto vi invidio, anche io sono motociclista, ho viaggiato in tutta l’Australia, ma ora faccio solo i giri del fine settimana, sai adesso c’è la  famiglia.-  Siamo ancora li cercando di memorizzare il percorso che passa con la sua macchina e ci salutano, lui la moglie il figlio e un grosso cane di razza…umhhhh diciamo di razza canina, del tipo molto grande.
Ora che -Andrew Harris- From Middleton SA- VTR1000 Honda, ci ha scritto un ottima mappa procediamo, dobbiamo tornare sui nostri passi per buoni 30 kilometri, la strada è veloce continua a piovere e fa freddo, ma non fa niente.
 A un certo punto decidiamo di cambiare strada, lasciare la costa e prendere una strada interna, pensiamo che verso l’interno non piova e faccia più caldo. Nessuna base scientifica a dar supporto alla nostra tesi, solo la speranza, la nostra illusione, quindi imbocco la prima strada laterale, mi accorgo quasi subito, mica vero, che qualcosa non mi quadra, le macchine che dovrebbero essere nella corsia opposta invece viaggiano proprio di fronte a me e mi lampeggiano ripetutamente…ora realizzo... accidenti...  Shizuuuuu ho sbagliato strada.
 Ok risolto il piccolo equivoco continuiamo con calma causa pioggia  a intermittenza il nostro cammino della speranza e arriviamo ancora umidi e infreddoliti a Culburra.

Sistemiamo la tenda con il sole al tramonto che dipinge il cielo di rosso, e come direbbe mia madre: rosso di sera bel tempo si spera…e noi speriamo, buonanotte.



Il giorno dopo una strada praticamente dritta passando per Keith, Naracoorte, Casterton, ci porta sino a Tyrendarra, sulla costa sud vicino a Portland, qua ci accampiamo in una Rest Areas, grande serbatoio dell’acqua, tavolo con luce e la cosa più importante niente insetti  volanti.


La mattina mi sveglia il suono della pioggia sulla tenda, non mi alzo, rimango sdraiato sino a che non smette. Sono le 7 quando esco, non siamo a molti chilometri da Adelaide, il contakilometri della poderosa ne segna 670 in più, ma più andiamo verso sud più la temperatura si abbassa, comunque ora il sole sta scaldando.
Dopo colazione aspettiamo che asciughi la tenda, rabbocco l’olio alla poderosa e guarda caso ricomincia a piovere, partenza bagnata.
Non so esattamente quanti kilometri ma mi ricordo il nome del posto, Broadwater, qua ci fermiamo per un caffè caldo preparato in precedenza e messo nel thermos. C’è freddo, ho i piedi che navigano, ancora sto andando con i vecchi stivali, guardo Shizuyo che più di me ha freddo, accovacciata chiusa dentro la tuta antipioggia con stretta tra le mani la tazza di caffè e… non mi ci vuole molto per decidere. Shizu si va al nord preparati, credo che non stesse aspettando altro, un balzo è dritta in piedi, - ok sono pronta - dice a voce alta con un sorriso che è tutto un programma.
E allora andiamo, imbocco la C184 una strada tranquilla e divertente che va verso nord, passiamo Hamilton poi Colerain dove ci fermiamo per pranzo e dopo il solito panino e non vi sto a dire con cosa, procediamo, la temperatura ora si fa piacevole, 24 gradi, la strada è sempre divertente, belle curve che ti invitano a camminare, un bel nastro giusto giusto  d’asfalto tra paesaggi di campagna.







È ormai l’ora di trovare un posto per la notte, fermi a bordo strada davanti a un incrocio non sappiamo che direzione scegliere, destra o sinistra, i nomi sui cartelli non ci dicono assolutamente niente, ma decidiamo comunque di andare in direzione Goroke, il nome ci ispira fiducia. Nello stesso momento passa un fuoristrada che poco più avanti  fa inversione e si ferma affianco a noi.- Serve aiuto, dove volete andare,- dico a Goroke.. e il tipo, un baffuto corpulento signore mi fa: - e perché, cosa ci andate a fare?-….che strana domanda penso, e gli rispondo: cerco un posto per campeggiare, c’è forse qualche problema?…e lui agitando le mani e portandosele al petto ridendo quasi per scusarsi...- no..no..è che.. non c’è proprio niente, seguitemi.-
Seguiamolo, vediamo dove ci porta, magari ci invita per cena ci offre una doccia e ci fa dormire in casa.
Ehi ma dove stiamo andando? Abbiamo già fatto 15 kilometri, e ora… l’asfalto è finito, fuoristrada…ancora 3 ..e 5 e 6 kilometri…a quanto pare siamo arrivati a destinazione, non a casa sua ma sulle rive di un lago, il lago Ratzcastle.
Ci sono altri campeggiatori con i loro camper e fuoristrada, Jim cosi si chiama ci disegna la mappa per arrivare dice lui in un posto bellissimo, su una montagna, mi sembra monte Arapiles, da dove si ha una vista mozzafiato, bene, domani ci andiamo senz’altro, poi i saluti e le solite foto.








Il posto è grande, facciamo un giro e ci sistemiamo in una radura di fronte al lago sotto alcuni alberi di… eucalipto….ahh… non ve lo aspettavate vero, ma qualche albero lo conosco anch’io, il pioppo l’eucalipto l’albero di natale, anche se a dire il vero credo che quest’ultimo  sia conosciuto con un altro nome.
Accendo un gran bel fuoco, le foglie e il legno dell’eucalipto bruciano che è un piacere, ceniamo davanti al fuoco una zuppa di patate carote asparagi cipolla mais e peperoncino, piccantissima, un fuoco, tanto per rimanere in tema.

Da questa parte del mondo il cielo è diverso, ci sono tantissime stelle e poi sembrano più vicine, a Shizuyo piace molto, poi guardare le stelle affianco al fuoco  con una tazza di the in mano…non ha prezzo.
Aspettiamo che il fuoco sia in sicurezza e entriamo in tenda.


La mattina su consiglio di Jim che ci ha accompagnato qua ieri, decidiamo di andare alla montagna Arapiles, dista 50 km, ma sulla strada mi accorgo che non abbiamo benzina a sufficienza.  Un cartello segnala Goroke a 15 km, andiamo, ma non siamo fortunati, l’unico distributore è chiuso, chiedo e mi dicono che il più vicino è a Nhill, 50 km, ma verso nord e noi dobbiamo andare a est.  A quanto pare non abbiamo alternativa, ci sono un paio di giorni di festa, festa nazionale, commemorazione di qualche guerra vinta o persa, non so bene, e nei piccoli centri tutto chiuso, tutti a far festa, a ingozzarsi di birra e carne alla griglia.
 Andiamo, procediamo tranquillamente, non voglio rimanere a secco in mezzo alla strada.
Finalmente, dopo 65 km ecco Nhill, facciamo benzina, carichiamo acqua e …e ora che si fa…tornare indietro sono 50 kilometri sino a Goroke e poi altri 50 per la montagna, ma non è finita, ci sono ancora gli altri 100 per ritornare indietro nella direzione giusta, decidiamo che se questo era il destino deve essere così, niente montagna con vista mozzafiato, si prosegue per Alice Springs.
 All’una ci fermiamo a pranzare, pane con…non ve lo dico, tanto ormai lo sapete, il solito.
 Gia che ci siamo apriamo il pc e controlliamo l’email, sorpresa, Greg ha scritto …ahh... ma voi non lo conoscete, allora vi spiego, la settimana  scorsa quando eravamo ad Adelaide, ve l’ho già detto, siamo andati un po in giro, intorno, nelle campagne a chiedere per un lavoro, la risposta era sempre no, senza il permesso niente lavoro.

L’ultimo signore visitato, cosi per caso, diciamo per sbaglio, avevo imboccato una strada chiusa e gli sono capitato davanti, si chiama Greg,
Comunque  ormai si era deciso di partire per le vacanze, ma visto che sono qua e lui è davanti a me gli chiedo per un lavoro, mi risponde la stessa cosa, no senza visa work non posso. Ok gli dico, poi non so perché ma gli lascio un nostro biglietto da visita, questo è l’indirizzo del nostro blog di viaggio e c’è anche la nostra email, se sai di qualche lavoro puoi scriverci gli dico, ma gli e l’ho detto così, senza convinzione.
Apro la mail  di Greg, l’ha mandata sabato, oggi è domenica, dice: lunedi alle 8 davanti al capannone dove ci siamo incontrati.
Uffi... siamo contenti, ma dove ci siamo incontrati? siamo capitati lì cosi, per caso, nella email ci sono due numeri di telefono, proviamo… segreteria, lascio un messaggio e mando una email di conferma, chiedendo anche un indirizzo. Aspettiamo ancora una mezzora e riprovo a telefonare, niente sempre la segreteria.
E adesso, siamo a 330 kilometri da Adelaide, sono le 2,- che facciamo - mi chiede Shizuyo, andiamo,- andiamo  dove,- non so, intanto vediamo di arrivare ad Adelaide prima del buio, poi ci verrà in mente qualcosa.
Do gas alla poderosa, nessuna divagazione, una sola fermata per rifornire ed entriamo nuovamente ad Adelaide che sono le 5, che fare?... proviamo ad andare su, verso le colline, magari ci ricordiamo qualche strada.
Si sta facendo scuro e fermi a un semaforo ci affianca una macchina con a bordo una ragazzina e un signore dai connotati orientali.
Il tipo mi urla - da dove vieni,- from italy faccio e lei indicando a Shizu japan,- ohh-… e comincia a parlare giapponese,- dove andate?-  uhmm..." wakarimasen".. non lo so.. gli faccio io,- seguitemi - dice.
Lo seguiamo sino a casa sua.
Parcheggio nel suo giardino e facciamo le presentazioni, di giapponese mi sembra che gli sia rimasto poco al tipo. Appena dopo ne avrò la conferma, quando entriamo in casa e non si toglie la scarpe e ci offre un bicchiere di vino accompagnato da formaggio francese…!!!!-
 Sapete ho visto la moto tutte le bandiere, poi il kangi, la scritta giapponese sul casco, ma quando poi ho visto la tua faccia ho detto che strano, non è giapponese, ma raccontate, intanto stasera cenate con noi.-
Dobbiamo aspettare la famiglia, è andata in chiesa, e nel frattempo il sig.Fumito ci bombarda di domande,  dopo un’ora e una bottiglia di vino finita arriva la famiglia, moglie, padre madre di lei, le tre figlie e 4 amici, è una gran festa. Finita  la cena  finalmente arriva il the verde, non ci speravo quasi più, che insieme al cibo e alla lingua sono le sole cose a ricordarmi il Giappone in questa casa, la famiglia è ormai occidentalizzata, le bambine hanno mangiato la pizza...strano.
Ottima la cena, loro hanno un ristorante giapponese e abbiamo anche ricevuto un invito per pranzo.
Già che ci siamo gli chiedo di telefonare a Greg spiegandogli il fatto, perfetto, ora abbiamo anche l’indirizzo, non è difficile arrivarci, comunque ci regala uno stradario della città.
Foto ricordo saluti e poi andiamo.








Anche con il buio troviamo facilmente il posto, montiamo la tenda nelle vicinanze, in un piccolo parco, con bagni acqua campi da netball e barbecue elettrico free.
Siamo in tenda e pensiamo a come vanno a volte le cose, avevamo salutato Adelaide 4 giorni e 1370 kilometri fa, e ora... di nuovo Adelaide…destino…

La mattina alle 8 siamo da Greg, ci spiega il lavoro e si inzia. Che cosa facciamo, raccogliamo il rabarbaro.
Non avevo mai visto il rabarbaro, il rabarbaro è una pianta, e fin qui ci siamo, ha un gambo e una foglia, come tutte, credo, noi stacchiamo il gambo e con un coltello lo decapitiamo della sua foglia che non è commestibile e lo mettiamo nelle casse e si va avanti cosi.








Alle 2 arriva Greg, 5 ore di lavoro mi da 150 dollari e dice che per oggi abbiamo finito, domani a che ora gli faccio..-.no no dice, domani niente,- e io: dopodomani, - no- la prossima settimana, anche solo un giorno, anche qualche ora  è ok per me..-.no , non so, dammi il tuo numero se mi servite ti chiamo,- Greg scusa ma il telefono me l'hanno rubato, però posso passare tutti i giorni a vedere, siamo accampati qua vicino....uhmmm ...fa lui, e poi  mi dice aspetta qua.


Dopo mezzora ritorna , mi chiama in disparte, gli altri stanno ancora lavorando, e mi da una scatola con un telefonino, dice un regalo per te, c’è anche la scheda, però la devi ricaricare, è a mio nome quando vai via dall’Australia la distruggi…!!.grazie Greg.


Gli chiedo se posso prendere alcune mele da degli alberi che sono al bordo del campo, quante ne vuoi mi dice. Poco dopo, mentre io e Shizu stiamo raccogliendo ritorna e ci dice: seguitemi  vi presento mio padre che vuole conoscervi, parla italiano.
Andiamo, la casa è proprio sulla strada vicino al campo, ci presenta a suo padre e ci saluta.
Si è vero il padre parla italiano, in maniera comprensibile, ma parla solo, non capisce niente, riesce solo a tradurre quello che vuol dire.
Lo ha studiato con i dischi e sui libri 40 anni fa, pero è simpatico e ancora di più sua moglie.
Si parla molto, lui, e poi caffé biscotti e finalmente scopriamo come si utilizza il rabarbaro, nella preparazione dei dessert.

Non è finita ci portano fuori in macchina, un giro nei dintorni, al parco degli animali al monte Lofty da dove si vede tutta la città e poi ci invitano a cena, pollo con patate, comprato in un chicken and chip… ohh che volete, siamo in Australia.
E per finire ci ospitano nella loro dependance, una doccia e buonanotte
I vecchietti, 83 anni entrambi sono veramente simpatici, la mattina colazione e ci salutiamo, dicono che sono contenti di esserci di aiuto e che possiamo stare li da loro o passare quando vogliamo, anche solo per una doccia.

Scendiamo ad Adelaide dobbiamo rifornire sia la poderosa sia la nostra dispensa, poi ritorniamo al nostro parco, e ci prepariamo uno spuntino sul barbecue. Siamo li tranquilli e arriva Greg con il suo furgone,- vi stavo cercando, ma il telefono?-  scusa non l’ho ancora caricato,- vi volevo dire che ci vediamo il 28 alle 8 al capannone,- bene, caro Greg e perfetto, grazie e ci vediamo il 28.

Incredibile, quindi ricapitoliamo, cerchiamo lavoro ma niente… sbagliamo strada…  l’incontro  con Greg…al lavoro non ci pensiamo più… decidiamo di andare in vacanza Tasmania…. troppo freddo…cambiamo itinerario, andiamo a nord… rimaniamo senza benzina…  quindi ancora un cambiamento, Greg ci chiama… ma dove andare non lo sappiamo… l’invito a cena dal giapponese Fumito...un lavoro…un telefonino…altri amici…e ora da 5 giorni siamo a casa di  Michael un ragazzo tedesco per sei mesi  in australia, casa con campo da tennis palestra idromassaggio piscina riscaldata, sauna  tutto free. Nel nostro portafoglio abbiamo 1275 dollari in più per pochi giorni di lavoro…così è la vita…bisogna perdersi per trovare la strada….se non ti lasci andare se non ti apri  se non sorridi alla vita non avrai mai delle occasioni, non ti accadrà mai niente di…straordinario…così è la vita… straordinaria, almeno per noi…

21 aprile 2011

ADELAIDE

Adelaide è una bella città, mi sembrava piccola, ma non lo è. Occupa una superficie di più di 1000 km quadrati, ma vista da qua sembra piccola.
La sensazione  che da, almeno a noi è di una città spaziosa,  è fatta come una scacchiera, strade dritte e incroci, case basse  tanti parchi e giardini.
Il centro della città è racchiuso in un grande parco che gli fa da cornice, poi fuori verso nord c’è Adelaide Nord, beh, mi sembra normale, come altro potevano chiamarla. Adelaide Hills, Barossa Valley  le colline attorno alla città dove si produce il vino, e a ovest si affaccia sull’oceano.









Mi piace perchè è tranquilla,  dall’aspetto romantico un pò ottocentesco, molto spaziosa,  case basse e pochi palazzi, danno un senso di libertà, si vedono le colline tutt’intorno, e poi piena di ragazzi, studenti, è una città multirazziale, non è la solita città turistica, mi piace.

Sulle targhe delle auto si legge  The Festival State o The Creative State,  Adelaide si vanta di essere la capitale artistica dello stato, perché  qua si svolgono  molti eventi, tutto l’anno, arte spettacolo sport .











Oggi visita all’ufficio immigrazione e compilato moduli con stupide domande, tipo: quali sono i tuoi interessi in Australia, e nel tuo paese...sei delinquente.. hai mai fatto atti contro l’umanità.. vuoi fare cose illegali in Australia.. sei venuto per fari curare… vuoi andare nei nostri ospedali…”e qua  una toccatina è d’obbligo”… hai mai fatto radiografie al torace,  e se si hanno evidenziato delle anomalie, quali…. e cose di questo genere.
Compiliamo i nostri moduli poi timidamente li consegno allo sportello, vorrei chiedergli qualcosa ma l’impiegato mi  dice firma qua, mi da due numerini e mi dice di aspettare la chiamata.
Arriva il nostro turno, entriamo  consegniamo numero  moduli e passaporti, vorrei far presente all’impiegato che non ho specificato la richiesta di…ma lui va all’ultima pagina controlla la firma, passaporto e visto di entrata sul monitor del suo pc, poi mi dice 255 dollari.
Paghiamo, ci consegna la ricevuta e dice tutto apposto, 12 mesi.
Poi andiamo all’ufficio AAA, il corrispettivo del nostro ACI e incassiamo il secondo ok,  questa volta gratis, per la Poderosa, può stare anche lei.

 Adesso dobbiamo pianificare, una cosa sapete che non mi è mai riuscita, mal si addice alla mia personalità.
E si perché l’Australia e un big country e non è che possiamo andare un pò qua e un pò la, come abbiamo fatto finora, dobbiamo perlomeno avere, non dico proprio tutto perfetto, ma almeno uno straccio di idea su da che parte andare e questa volta cercare di seguire una linea.
Ma vediamo, personalmente mi piace aprire gli occhi la mattina e guardare da che parte è il sereno .
Il casino è quando è tutto nuvolo o tutto  sereno, che fare, ritornare a dormire e riprovare…non è possibile.

Siamo andati  in giro, sulle  colline intorno Adelaide, nelle fattorie, a chiedere per un lavoro, ma sempre la stessa risposta, a fine maggio forse trovate qualcosa ma meglio a settembre ottobre, per la raccolta della frutta, ora è finito, arriva l’inverno, ma senza il visa work non posso darvi lavoro.
In Australia puoi lavorare se hai il visto chiamato vacanza lavoro, ma lo rilasciano solo a chi non ha superato i 30 anni di età, e noi per poco, veramente poco siamo rimasti fuori.!!!

Così è deciso, si va in vacanza, non pensiamo per ora al lavoro e decidiamo di andare verso sud, precisamente in Tasmania, tutti ci dicono che è bellissima soprattutto da girare con la moto e poi li abita il nostro nuovo amico Adrian.