lllllllll

oggi è un bel giorno per morire

21 agosto 2009

DAY96.

Fermi a Sochi in hotel, il tempo è brutto, facciamo provviste, sistemiamo le valige, riparo il materassino e la sacca stagna che si sono bucati a Trabzon, probabilmente sul traghetto, e riposiamo.

Domani ci aspetta l’inizio di un lungo viaggio, più di 11000 km in solo 26 giorni, non possiamo permetterci divagazioni.








20 agosto 2009

DAY95.....Madre Russia...finalmente..


È una bella giornata sono le 10 siamo davanti al porto di Sochi, fermi in rada.
Alcuni membri dell’equipaggio tirano fuori le canne e si mettono a pescare, questo ci insospettisce un po’.

Sono le 12 e ancora l’equipaggio sta pescando, noi abbiamo fame, recupero del pane dalla cucina  e del the dalla sala equipaggio, al bar costa 1 dollaro, troppo per noi.

Vi avevo detto dell’odore, durante la traversata con il vento ancora era accettabile, ora è diventato imbarazzante, gli uomini dell’equipaggio vanno in giro con bombolette spray a purificare l’aria, a noi e toccata quella al profumo di pino, ummm… adesso si, l’opera è completa.

Alle 2 una delegazione di passeggeri compresi noi va tutta unita e baldanzosa  a parlare con il comandante, vogliamo spiegazioni, vogliamo entrare nel porto, il comandante non si trova, ci dicono che il porto è pieno e che entreremo domani, tutto il giorno e un’altra notte a bordooooo, aiutoooooooooooo c’è da impazzire.

Siamo ormai un nutrito e variopinto gruppetto, e siccome ci si può  tranquillamente parlare da prua a poppa ci conoscono da tutte le parti della nave, consapevoli della nostra forza andiamo al bar e prendiamo da bere senza pagare niente e, cosi facciamo per tutta la sera, alle 7 ci servono anche un’ottima cena, gratis, e per finire anche il the .

Ci stiamo preparando ad affrontare un’altra notte quando, un avviso di bordo, si può entrare in porto stasera, urra.

 Sono le 9,30 quando attracchiamo alla banchina del porto di Sochi.

Possono scendere solo i passeggeri a piedi, prima c’è il controllo doganale dei passeggeri, poi quello dei mezzi, controllo passaporti, poi compilazione dei moduli per il veicolo, non solo a noi che siamo stranieri, ma anche ai russi, a casa loro.

Erano le 10 quando sono cominciati i controlli, adesso è l’una, e finalmente abbiamo il permesso di sbarcare i mezzi, ma non è finita, ora c’è il controllo della moto, borse documenti ecc,ecc,come al solito, la poderosa deve avere un permesso speciale che devo sempre portare con me, il commissario me lo ha ripetuto all’infinito, non abbandonarlo mai, sempre con te.
Questo permesso dura 15 giorni, devo rinnovarlo il 04 settembre, il commissario mi dice che posso farlo in qualsiasi posto di polizia, mi dice entri consegni il vecchio e ti danno il nuovo.

In tutto questo mi ha aiutato Maxim, un motociclista russo che parlava inglese, di rientro da una vacanza in Turkia con la sua sposa Olga.

Sono le 3 il commissario mi augura buon viaggio, posso uscire, dentro in dogana ancora ci sono le 5 macchine russe di cittadini russi, incredibile.

E’ stata un odissea, ma ora davvero siamo in RUSSIA, è tardissimo, siamo stanchi, sporchi e puzziamo, dobbiamo trovare un albergo economico.

Ancora una volta ci aiuta il nostro amico motociclista, ci porta in un hotel, il più economico di Sochi,120 dollari, non c’è wi-fi, il bagno è uno schifo, no aria condizionata, ma in compenso una marea di culi e di tette  girovagano tra la reception  e i piani.

Sono le 4 quando usciamo da quella che qua alla reception  hanno definito come doccia, buonanotte.


19 agosto 2009

DAY94.....Russia arriviamo............








Vengo svegliato dal rumore della pioggia sulla tenda, sono le 4 devo uscire a mettere il nylon.
Alle 4,30 i lamenti che arrivano dalla moschea mi svegliano completamente, rimango sdraiato ascoltando l’mp3 e aspetto le 7 .
Shizuyo si sveglia, andiamo in negozio a salutare il nonnino  la sorella e i figli di Yasar, vanno al campo a raccogliere le nocciole, oggi vogliono finire, così ad aiutarli va anche Gokhan il pescatore.

Ager la figlia di 15 anni, abbraccia Shizuyo e non smette di piangere .

Torniamo in tenda e facciamo colazione, poi smontiamo tutto e carichiamo la poderosa, Yasar ci chiama, chiude il negozio e saliamo a casa, la mogle Seher ci ha preparato le pannocchie con il the, e un sacchetto di nocciole di I qualita da portare in Giappone.
Ancora Yasar ci rinnova l’invito a tornare, quando vogliamo, questa è una famiglia dice.

 La gente da basso continua a citofonare, vogliono che apra il negozio, ma Yasar fa finta di niente, continua a parlare con noi.

Ora basta, è l’ora di andare, davanti al negozio una piccola folla, tutti vogliono salutarci, strette di mani, foto saluti.
Passiamo anche  a salutare il barbiere e i vecchietti della sala da the, sono tutti molto contenti.

Ok siamo pronti andiamo.

Arrivati a Trabzon andiamo a fare il biglietto,  la nave parte domani,  giovedi 20, ma una volta all’agenzia ci dicono che la nave non parte domani ma, parte oggi mercoledi 19 alle 6.
Molto bene, avevamo tre date per il visto, in coincidenza con la partenza della nave , il 17 il 20 o il 21, Shizuyo ha deciso per il 19, non centrava niente , ma 1-9 in giapponese si legge iku, iku tradotto vuol dire andiamo, cosi Shizuyo ha pensato che questo poteva essere un buon giorno per noi anche se non era un giorno di partenze, e cosi e stato, strana coincidenza.

Facciamo il biglietto, qua accettano solo dollari, ne vogliono 300, contratto per 240 più 20 turkelire, per la moto!!!!??
Ora sono le due, non vi sto a raccontare cosa è successo dopo, cosa abbiamo dovuto fare per entrare nel porto, e una volta dentro, le assurdità, cose fuori da ogni logica, comunque, ora sono le 4 e siamo davanti alla nave.

Aspettiamo che salga anche l’ultima macchina, poi mi fanno cenno di entrare, è rimasto solo un piccolo corridoio fra un muletto e una volvo, gli facci cenno che non ci posso passare, ho le valige impossibile, non ci passo, ma niente, avanti avanti, mi incastro ,ve lavevo detto!, il proprietario del volvo gli urla qualcosa in russo, mi sembra molto arrabbiato.

 Mi spingono un po’ indietro e smonto le valige, rientro ma quando metto la moto sul cavalletto laterale vado a sbattere contro la volvo, devo riuscire e accostarmi di più, non vogliono, mi fanno scendere e dicono che la spostano loro, non è possibile gli dico, pesa molto, ma niente, mi dicono di andare.
Io e Shizuyo ci spostiamo fuori, ci sediamo su una bitta  e guardiamo ridendo gli sforzi di 5 uomini, lo spazio è poco, la moto pesa davvero, non ci riescono, ora con lo sguardo mi cercano, finalmente mi vedono, io apro le braccia ridendo, allora, tutti si mettono a ridere e mi chiamano, ok ok arrivo.

La moto è sistemata, andiamo a fare il controllo dogana e a timbrare i passaporti.

Sono le 5 risaliamo a bordo, la nave parte alle 18, le 18 turke,. Già sapete, vuol dire qualsiasi ora dopo le 18.

Ore 9 il portellone si solleva, mollano gli ormeggi, si parteee, RU……aspetta vogliamo essere sicuri…. ora si, siamo fuori dal porto, ci guardiamo e come fosse un gesto liberatorio gridiamo RUSSIA  ARRIVIAMO.

Il mare è una tavola eppure questa nave non riesce a stare ferma, la puzza di gasolio e di olio motore insieme all’odore di cibo proveniente dalla cucina di bordo conferiscono subito la classe di questa nave.

Non importa ci impossessiamo subito di tre poltrone rigorosamente con schienale rigido e cerchiamo di addattarvi il nostro corpo.
La notte la passiamo, Shizuyo  incastrata tra i braccioli delle poltrone, io sdraiato a terra, è tutto aperto c’è vento e noi abbiamo freddo.


                          
                   

18 agosto 2009

DAY93



Oggi doveva essere la giornata di preparazione , e invece niente, tutto il giorno con i nostri amici, la mattina con Yasar, a vedere foto e parlare.


 Il pomeriggio la sorella di Yasar tornava a casa  dopo 10 giorni di vacanza, la abbiamo accompagnata alla fermata dell’autobus, partenza alle ore 3.. turke, l’autobus è arrivato alle 4,15 , normale.

Poi Yasar  ha detto “Shizuyo house” , mi ha caricato su un furgone del pollo congelato , e siamo andati ad  Acakabat a mangiare il kofte, una specialita  di Trabzon, carne molto più che macinata fatta come piccoli amburgher e poi cotti sulla brace, servita con peperoncini verdi e insalata.
Poi mi porta a bere un ottimo chai, e finalmente con un furgone autobus, la norma da queste parti, torniamo a casa
.
Mi dispiace per  Shizuyo ma qua, le donne a casa.

Siamo stremati, per avere un’ora di tranquillità andiamo in un internet cafe.

Rientriamo alle 8 ,preparo la zuppa e dopo cena andiamo, invitati da Aydim il pescatore nella sala da the della moschea a prendere una limonata, altra specialità locale, poi tutti a casa di Yasar , the  dolci frutta foto video e tanti discorsi.
Sono le 11 siamo in tenda , finalmente.


                          

17 agosto 2009

DAY92...i passaporti sono arrivati...

Oggi siamo andati a Trabzon, dobbiamo ritirare i passaporti, se arrivano, sono le 11 e ancora niente, siamo in un internet cafe, proprio di fronte all’hotel, alle 3 vediamo arrivare un furgone kargo, andiamo a vedere, e vai, arrivati, sono i nostri passaporti.
Finalmente, abbiamo tutto, ora andiamo all’agenzia marittima per sapere la data della partenza, la nave parte 3 volte la settimana,.. forse, questa volta il 20 o il 21, forse, dipende da quanti passeggeri ci sono, e il biglietto costa 250 /300 dollari, dipende,”maibi”, così ci dicono sempre.
Bene decidiamo di tornare a Trabzon il 19 mattina, così per fermarci una notte in hotel e darci una ripulita, poi il 20 o il 21 partenza.
Dopo andiamo alla posta a spedire un pacco in Giappone, abbiamo alleggerito la moto, 10 kl, di cose che in Russia, ora visto il periodo non ci serviranno.
Torniamo ad Akcakale e un pescatore ci regala 5 pesci, perfetto,  un ottima cena gratis, abbiamo ancora la zucca e le zucchine dell’orto.
Dopo cena di nuovo a casa del nostro amico Yasar, dolci the, e tante risate guardando il video del nonnino che raccoglie nocciole, e di me in barca pescando il balik.
Ora siamo in tenda, siamo felicissimi finalmente di poter partire, domani dobbiamo sistemare le valige

                                  

16 agosto 2009

DAY91 ...raccolta nocciole...

Dopo  colazione, mentre Shizuyo rattoppa, questa volta i suoi jeans, io facci alcuni lavori alla poderosa.
Prima cosa modifico le pastigle dei freni, cosi da averle pronte quando dovrò cambiarle, poi pulisco il filtro dell’aria, cambio una lampadina, regolo l’interruttore dello stop, riparo il filo della presa 12 volt, mi bruciava sempre il fusibile, riempio il serbatoio olio della lubrificazione catena, e per oggi basta, domani compro l’olio voglio fare il cambio, quest’olio ha 20000 km, purtroppo non ho trovato il filtro, la poderosa si dovrà accontentare.
È quasi mezzogiorno, eravamo daccordo con Yasar che andavamo su in collina dove lui ha un noccioleto a dare una mano per  la raccolta.
Su in collina, già ci sono i suoi 2 figli con la sorella il cognato il vecchio padre  di 80 anni e un amico .
Quando arriviamo, si prepara il pranzo, ottimo e abbondante, riso pollo con patate, pomodori, insalata, melone yogurt e uva.
Pochi minuti di riposo poi di nuovo alla raccolta, è abbastanza faticoso il terreno è in pendenza , e  non sono molto organizzati, anzi si puo dire che sono molto improvvisati.
Il nonnino è una vera forza, sale sugli alberi come un ragazzino, incredibile.
Noi alle 5 andiamo via, dobbiamo collegarci, vogliamo vedere se i nostri passaporti si sono mossi.
Peccato ancora sono ad Istambul, arriveranno domani sera o martedi mattina.
Torniamo in tenda, il sole non c’è più, facciamo la doccia e l’acqua ha una temperatura……sicuramente sempre piu calda di quella che useremo in siberia, commento con Shizuyo.
Siamo ancora pieni dall’ottimo pranzo, ma la vista di una perfetta zucca davanti la nostra tenda, che dire …la prendo e la taglio, stasera zuppa di zucca, solo zucca.
 Ho già  tutto sul fuoco quando … arriva Shizuyo con una perfetta  piccola tonda zucchina, e adesso… scoperchio,  c’e ancora un po di posto, stasera zuppa di zucca e zucchina.
Dopo cena siamo invitati per un dolce tipico in casa di Yasar, vogliono vedere le foto e il video della giornata, che serata.
Siamo stanchi, soprattutto mentalmente, rientriamo in tenda e ci rilassiamo con camomilla e biscottini.

                              




15 agosto 2009

DAY90

Il tempo è bello, sono le 8 e in tenda non si può stare, troppo caldo, facciamo colazione e andiamo a Trabzon, dobbiamo passare all’hotel a dire che in questi giorni arrivera un corriere con i nostri passaporti.
 Shizuyo deve comprare delle pact  per i jeans, anche i suoi si sono  bucati, e pensare che prima di partire  mia madre gli aveva rattoppati, mah,…  non ci sono più i rattoppi di una volta!!!!!
Abbiamo fatto il giro di molti market per fare scorta di alcol, sapete qua è difficile trovarlo, e non sappiamo come sarà in russia.
Poi siamo andati al negozio di moto a ritirare le gomme,  abbiamo comprato anche 4 candele di scorta e le pastigle per il freno postreriore.
Le pastigle non sono del modello giusto,  ma con una piccola modifica saranno perfette, non avevo altra alternativa, cerano solo queste .
Rientriamo ad Akcakale nel primo pomeriggio, c’è il sole il mare è calmo,  abbiamo voglia di fare il bagno.
 Proprio dietro la nostra tenda, a una decina  di metri c’è una piccola spiaggetta di sabbia nera , non c’è nessuno, ne approfittiamo, rimaniamo in acqua quasi 2 ore, poi ci sdraiamo al sole.
Rientrati in tenda ci aspetta una freschissima doccia, sempre sotto lo sguardo divertito dei vecchietti seduti sull’altra sponda  del ruscello.
Io non ho ancora finitio che viene Gokhan, un pescatore a chiamarci, vuole che andiamo in barca con lui, a pescare, il balik (pesce) shizuyo rifiuta, io devo  andare, Gokhan ci tiene molto, insiste e non ha intenzione di andarsene, prendo la camera e a bordo.
In barca c’e anche Aydin, un super pescatore, il numero I, appena fuori dal porto buttiamo i palamiti, ma 2 di questi avevano sicuramente il nodo fatto male perche perdiamio tutto, tiriamo su e non ci sono più gli ami, che peccatooo…. per niente, io non ne avevo voglia di pescare, ma a Gokhan gli viene in mente che ha anche una canna, per fortuna una , io la cedo volentieri a Aydin, e faccio un  pò di foto godendomi lo scarroccio del gozzetto.
E’ stata comunque una buona uscita, stasera cena gratis, ottimo pesce, avevamo anche un bellissimo video dove io pulisco il pesce e poi lo cucino, ma il mio regista e cameramen Kurosawa ha ripreso per 15 minuti con l’interruttore su off, questa è gia la 2 volta che gli succede, la prima è stata in Turkia, dietro il motociclista turko nel caotico traffico di Istanbul.
 Non fa niente, i pesci sono ottimi, e ottima è anche l’immancabile zuppa.
Sono le 9 il nostro amico Yasar ci chiama, vuole che io vada con lui a vedere il secondo tempo di una partita di football, il Trabzon contro…non mi ricordo, Shizuyo verrebbe volentieri, ma no, le donne a casa.
 Andiamo alla sala da the  che c’è sotto la grande  moschea  del paese, tutti uomini, donne in giro non se ne vedono mai, sono tutti gasati, il Trabzon sta vincendo 1 -0,  il secondo tempo è però tutta un’altra storia, risultato finale Trabzon  perde per 1 a 2, che delusione.
Si torna a casa, dove le donne ci aspettano, hanno preparato la cena, ma noi rifiutiamo, siamo a posto, prendiamo solo un the.
A mezzanotte togliamo il disturbo, andiamo in tenda.






14 agosto 2009

DAY89

Anche oggi il tempo è brutto, sono le 10 andiamo all’internet cafe, ci colleghiamo al sito tnt, i nostri passaporti ora sono arrivati a Istanbul, ok.
Telefoniamo al porto per sapere gli orari e i giorni di partenza della nave per Sochi, il ragazzo che ci ha risposto non parlava  inglese, solo un po’ di russo, le mie conoscenze di russo si limitano a: vodka, putin, gorbaciov  e  perestroika, è stata un fatica ma alla fine abbiamo le informazioni, speriamo siano giuste, comunque nel dubbio siamo andati di persona all’agenzia, il traghetto parte tre volte alla settimana, forse, se non raggiunge un numero sufficiente di passeggeri, non parte, così ci ha detto il ragazzo.
Il pomeriggio rientriamo ad Akcakale, io vado a fare il bagno mentre Shizuyo rattoppa i miei ormai consumattissimi  jeans, che  amore di ragazza.
La notte abbiamo fatto un giro con i nostri amici lungo il porto, ci hanno spiegato come diventerà quando i lavori saranno finiti, a immaginarlo sembra bello.

Ahh, dimenticavo, stasera per cena………………zuppa, con zucca patata  e zucchina.
Che spettacolo.

13 agosto 2009

DAY88

Ci alziamo presto, il tempo è brutto, dobbiamo telefonare all’agenzia, ieri non è stato possibile collegarci, siamo inpazienti di avere notizie sui nostri passaporti, quest’inpazienza ci porta davanti l’internet cafe alle 9, troppo presto, in italia sono un’ora indietro,  e  l’agenzia apre tra un’ora e mezza.

Nell’attesa  scrolliamo qualche blog di amici viaggiatori per sapere le loro ultime novità.
 Poi apro la posta , finalmente  è arrivata l’e-mail dall’agenzia, i passaporti sono in viaggio.

 Incredibile il visto nel passaporto di Shizuyo è costato 207 euroooooo, la russia non gradisce i giapponesi, cosi tra i due visti le assicurazioni la lettera di invito e le spese di spedizione siamo a quota 587 euro, una follia, non è per i soldi, quelli vanno e vengono, anche se già da un pò solo vanno, è  che non capisco perché dobbiamo pagare per camminare su una terra che è anche la nostra, io abolirei tutte le frontiere.

E’ arrivata l’ora, telefoniamo, dall’altro capo mi risponde Martina, una simpatica assistente, è lei che ha seguito la nostra pratica, ci da gli ultimi aggiornamenti e ci comunica il n. lettera vettore, così possiamo monitorare il percorso dei nostri passaporti, ora sono a Roma ciampino, in partenza per  Istanbul,  molto bene.
 Stasera preparo una zuppa di zucca con patata e carota, e come secondo i pesci che Yasar ci ha regalato.
Mentre Shizuyo lava le stovigle, io vado su in negozio, a fare conversazione in turko con amico pescatore, non ho capito di cosa abbiamo parlato, ma ci siamo fatti un sacco di risate.

12 agosto 2009

DAY87


Stanotte ho montato dei filmati da scaricare su you tube, cosi dopo colazione andiamo ad Akcakale in un internetr cafe per scaricarli, ma niente da fare, la turkia ha oscurato yuo tube nel 2008 causa alcuni video, sapete questo è un paese democratico che vuole entrare in europa, ma qua non puoi dire niente di contrario sulla turkia o sul suo fondatore, sei punito penalmente , e qua la galera non èuna passeggiata, strano paese.

Torniamo in tenda, è una bella giornata e Shizuyo fa il bucato, dopo andiamo a fare il bagno, poi andiamo in una spiaggia vicino che ha la doccia, con le pareti, Shizuyo vuole farsi una doccia normale. Io sono più spartano e forse esibizionista, continuo con quella da campo.
.
Preparo la cena, un ottima zuppa, dopo saliamo al negozio per un gelato il mio amico ci invita a casa per un caffe, caffe turko, alla tv, c’è anche la partita , turkia ucraina , 3 a 0.
sono tutti molto contenti,TURKIA n UNO, così ripetono sempre,noi, ..no coment.


Una serata simpatica a tratti esilarante.


                                         

11 agosto 2009

DAY86

Oggi dobbiamo chiamare l’agenzia per sapere dei passaporti, andiamo a Akcaabat e cerchiamo un internet cafe, questo ci sembra carino, normalmente sono enormi stanzoni con i compiuters tutti in fila, dove ragazzini chiassosi passano ore massacrando poveri malcapitati dentro i loro violenti videogames, qua il posto è pulito e la signora ci ha offerto anche il the.
Ci colleghiamo, il mio passaporto è pronto,  purtroppo con il passaporto di Shizuyo ci sono dei problemi, il consolato Russo in Roma non vuole rilasciare il visto, così hanno dovuto spedirlo a Milano, lo riconsegnano il 13, e poi devono rispedirlo qua in Turkia, la data del visto di ingresso è per il 19, se tutto va come deve non ci dovrebbero essere altri problemi.

In Akcaabat oggi è giorno di bazar così decidiamo di provare a vendere, piazziamo la nostra merce per terra su di un foular, come si usa da queste parti.
Abbiamo molte visite, a tutte piace il nostro lavoro, gusel gusel, bello bello, ma troppo caro, così ci dicono, non importa il prezzo è già tirato e non intendiamo regalare niente, soprattutto dopo aver pagato due normalissimi panini 14 turke lire.
La giornata ci appariva ormai come un buco nell’acqua e invece, una ,due, tre, quattro, cinque vendite,  incredibile, non molto ma abbiamo recuperato quelli dei panini e di qualche cena in più.
Sono le 4 per oggi va bene così, smontiamo e torniamo a casa.
Arrivati a casa raccontiamo a Yasar il nostro amico le ultime novità, che le pratiche del passaporto sono a buon punto, e sulla nostra intenzione di togliere il disturbo, non l’avessi mai detto, impossibile andare via, chiama tutta la famiglia, compreso il vecchio padre di 80 anni, e tutti a dirci di no, noi non disturbiamo e che dobbiamo rimanere li con loro sino al giorno della partenza, che fare, rimaniamo.
La sera per festeggiare la moglie ci invita a cena, spaghetti, EVVIVA, ma… spaghetti.. con lo yogurt!!... e.v.i.v.a,… no no, invece sono buoni, un sapore alternativo ma buoni, possiamo dirlo, evviva.
Oggi è stata una giornata positiva, abbiamo ancora un posto per campeggiare, abbiamo venduto, i nostri passaporti dovrebbero essere a posto, abbiamo cenato gratis, abbiamo un altro buon amico, che cosa vuoi di più.
Buonanotte  

                                    

10 agosto 2009

DAY85 barbiere turko.........

Una goccia d’acqua mi entra nell’orecchio, mi volto e un’altra mi colpisce un occhio, c’è un problema, mi alzo accendo la luce, è l’una, certo, l’una di notte,  piove e a quanto pare non solo fuori.
Devo uscire per sistemare il nailon sopra la tenda,  mi metto la giacca impermiabile, gli stivali e in mutande esco, non c’e vento cosi non devo preoccuparmi di fissarlo, lo sdrotolo semplicemente sulla tenda, fatto posso rientrare.
Shizuyo  mi fa i complimenti per l’ottimo e rapido lavoro, io la guardo e commento, pensi che arriverà in Giappone questa tenda?
Chissa, ora non ce ne preoccupiamo, un bacio e continuiamo a dormire.
La mattina non piove, ma il tempo è incerto, facciamo colazione, pane caldo con miele e un bicchiere di the.
Ho la barba lunga, provo a radermi, ma le mie lamette sono vecchie e non tagliano, strappano, così  decido di andare dal barbiere del paese.
Il barbiere ha il suo negozio al lato di un alimentari e di fronte a una sala da the, fuori i soliti pensionati.
 Entro, è un piccolo locale, una poltrona un lavandino, la specchiera e un televisore, in alto sulla parete, come mi spiego ora, non c’è molto da spiegare, siamo da un barbiere, poi basta guardarmi, due gesti e ha capito tutto, mi fa cenno di sedermi.
Shizuyo è fuori che scatta foto e fa converzazione con i pensionati, io sono seduto qua da 30 minuti, non sapevo ci volesse tanto.
Comunque ha fatto un ottimo lavoro, la mia pelle ora è più liscia di..ok  quando devo pagare, how much, così gli dico, niente niente, mi fa cenno con le mani portandosele al petto e accennando un inchino, incredibile, che fare, ringrazio, foto ricordo, saluti, anche per alcuni vecchietti che si erano seduti davanti la bottega e che per tutto il tempo non mi avevano tolto gli occhi di dosso, commentando il lavoro del barbiere.
Così rimesso a nuovo, andiamo a Trabzon, dobbiamo fare alcune commissioni.
A Trabzon, proprio come due sprovveduti turisti ci siamo fatti anche ingannare, abbiamo mangiato due panini in un fast food ristorante di quelli da turisti, cosi il conto è stato 14 turke lire, con meno mangiavamo dell’ottimo e fresco pesce alla griglia, seduti al tavolo, staremo più attenti, non abbiamo soldi da buttare.
La sera rientriamo  ad Akcakale, un the con i nostri amici, i soliti discorsi, il taccuino dove appuntare nuove parole, in turko si intende, ed arriva l’ora che io prepari la cena, già sapete di che cosa si tratta.
Buonanotte

                                      


09 agosto 2009

DAY84

 Sono le 9 Shizuyo ancora dorme, non la sveglio fuori piove, io aspettando che smetta sistemo le foto nel pc.
Alle 11  si intravedono i primi raggi di sole, giusto il tempo di preparare la colazione e ricomincia a piovere, colazione romantica sotto la tenda.
Non abbiamo niente da fare, la giornata la passiamo tra la sala da the del nostro amico Yasar e la tenda, ci facciamo anche un bagno, il mare è fantastico, calmissimo, l’ideale per Shizuyo che non ha molta dimestichezza con le onde.
Ciondolando da una parte all'altra arriva l'ora di cena, e di cosa già lo sapete.



08 agosto 2009

DAY83 monastero Sumela

Viste le molte insistenze dei nostri nuovi amici riguardo ad un monastero che si trova a un centinaio di km da qui, monastero di Sumela, decidiamo di andare a visitarlo, augurandoci che non sia come il castello di ieri.
Dopo colazione partiamo, il negozio di moto è sulla strada, così passiamo a vedere se sono arrivate le gomme, ci sono, perfetto uno di questi giorni passeremo a ritirarle, voglio sfruttare  al massimo quelle vecchie.
Il monastrero è in montagna, prima di arrivare ci fanno anche pagare una tassa, 5 lire turke, come passaggio nel parco nazionale di Turkia.
Arriviamo al monastero passando per alcuni paesini, stile “super turistico”, e una decina di ristorantini situati sulle rive del fiume, dove servono ottimo pesce , cosi dicono.
Ancora qualche curva, ecco, siamo arrivati, vediamo il monastero, è costruito attaccato alla montagna, nella roccia, incredibile, la vista è stupenda.
Parcheggiamo la poderosa  e dopo un km a piedi arriviamo all’ingresso del monastero, qua bisogna pagare 8 lire turke a testa, non le abbiamo, che peccato, ci godiamo la vista, mangiamo una pannocchia di mais alla brace, giriamo la moto e andiamo.
Ma, intravedo una strada sterrata che sale sulla montagna verso l’alto, a me piacciono le strade sterrate, chiedo il permesso al mio navigatore, permesso accordato, e vai….oggi guidare la poderosa senza valige e, nonostante  l’andicap delle gomme finite è divertente per me.
Shizuyo ogni tanto mi ricorda di andare piano, che è pericoloso, io la ascolto per alcuni metri poi, il polso gira da solo e,.. ancora la sua voce.
 Sono convinto che piace anche a lei, solo si preoccupa di eventuali cadute e delle conseguenze, io non ci penso, quando su questi salitoni la moto scoda da una parte all’altra, e ogni curva è un controsterzo…..cosa ci posso fare, non capisco più niente,  ritorno “l’imbecille” di un tempo, mi diverto troppissimo.
Indossiamo le giacche, qua su comincia a fare freddo, saliamo ancora per una decina di tornanti, tra la parete della montagna e lo strapiombo, poi, chiamati da un signore ci fermiamo a prendere un the in una baracca, stile vecchio west, niente elettricità, il ruscello che le scorre davanti, oltre a dare ottima acqua, fa girare una ruota collegata a un piccolo generatore di corrente che, alimenta l’unica lampadina penzolante quasi al centro della baracca, una scheggia di specchio sopra a un lavandino con lo scarico libero, una tendina fatta di sacco copre mezza finestra, un letto attaccato a una parete, 3 sgabelli, un tavolo, e in una parete la cucina, in questo caso trattasi di alcuni pezzi di legno che ardono tra 4 pietre.
Il the è tiepido e per niente buono, pensavamo fosse gratis, sbagliato, ha voluto 1 lira turka, 50 cent. di euro, di norma con 1 lira prendiamo 4 the.
Proseguiamo ancora per poco, comincia a piovere, torniamo indietro, devo fare molta attenzione, i salitoni di prima ora sono discese.
 Le pietre bagnate, le gomme finite e la voce di Shizuyo rendono il tragitto sterrato diciamo, interessante, e a tratti monotono, avrete capito che i momenti monotoni riguardano Shizuyo, scherzo, sicuramente ha ragione e prima o poi gli darò ascolto.
Rientriamo ad Ackecekele, i nostri nuovi amici ci stanno aspettando, sono tutti riuniti davanti al negozio di Yasar, per sapere come è andata l’escursione e per guardare le foto.
La cosa che gli ha lasciati a bocca aperta è vedere le foto che abbiamo fatto sullo strerrato della montagna, con la moto fin lassù, come avete fatto, è  pericoloso, questi sono stati i commenti.
Ora, vista la nostra capacità di arrapicarci come le capre su per le montagne, ci hanno dato nuove dritte, nuove destinazioni, un lagho in cima ad una montagna, dicono un posto bellissimo, ok ascoltiamo le spiegazioni e prendiamo appunti, domani, towmorro towmorro we going, ok,ok.
Lasciamo i pensionati,… ve lo avevo detto che i nostri nuovi amici sono tutti vecchietti?
Li lasciamo ancora discutere su quale strada sia meglio, sulla distanza, se la moto può farcela, noi andiamo in tenda, dobbiamo preparare la cena, zuppa di patate e zucchine, quelle dell’orto davanti la tenda.

     

07 agosto 2009

DAY82 gare di nuoto..............

Sono le 9, l’ombra dell’albero che ripara la tenda a quest’ora non serve più, ci alziamo e preparo la colazione.
Dopo passiamo a salutare i nostri amici, e andiamo a fare un giro sul molo del porticciolo davanti casa.
Facciamo anche il bagno, mi piace nuotare, e l’acqua oggi ha una temperatura ottimale, rietrati in tenda ci faccianmo anche la doccia, tra le risa e lo sbigottimento di alcuni vecchietti che sorseggiano the nella casa al di la del fiume.
Pranziamo con due mele e alcune pere, poi visto le insistenze ormai continue da parte di tutte le persone che ci conoscono, decidiamo di andare a vadere i resti di un castello proprio qua dietro , una cagata pazzesca, quattro pietre in mezzo a spazzatura varia vegetazione incolta, 3 villici che ordinatamente pisciano a ridosso dell’unico muro rimasto, tutto qua, scatto 3 foto, lo stesso soggetto da angolature differentri, cera solo questo, così tanto per avere una prova da mostrare, e così chiudere immediatamente l’argomento castello, poi appena lasceremo questo paese elimineremo le foto dal pc e dalla nostra memoria.
Il pomeriggio mentre Shizuyo stende i panni e fa converzazione con le donne, io vado in canoa con il figlio Murrad, e poi, dopo un giro dentro e fuori il porto, andiamo a nuotare con un gruppo di amici,eta media 17 anni.
Subito vengo eletto miglior nuotatore, e tutti vogliono sfidarmi, erano in 15,due ore avanti e indietro banchina faro faro banchina, risultato 15 su 15, sono ancora il migliore, sono stato confermato primo nuotatore all’unaminità da questo gruppo di ragazzi, e anche in paese, dopo, quando con Shizuyo sono andato a comprare il pane vengo avvicinato da sconosciuti che facendo il gesto di nuotare mi fanno i complimenti.
Ora  è sera e nella tranquillità della nostra tenda mi chiedo, perché mai il mio ego a volte non se ne va a dormire, fuori i ragazzi ancora continuano a fare casino senza problemi, io sono qua, con il corpo tutto dolorante, probabilmente io domani staro meglio e loro…..o forse no.