lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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14 agosto 2009

DAY89

Anche oggi il tempo è brutto, sono le 10 andiamo all’internet cafe, ci colleghiamo al sito tnt, i nostri passaporti ora sono arrivati a Istanbul, ok.
Telefoniamo al porto per sapere gli orari e i giorni di partenza della nave per Sochi, il ragazzo che ci ha risposto non parlava  inglese, solo un po’ di russo, le mie conoscenze di russo si limitano a: vodka, putin, gorbaciov  e  perestroika, è stata un fatica ma alla fine abbiamo le informazioni, speriamo siano giuste, comunque nel dubbio siamo andati di persona all’agenzia, il traghetto parte tre volte alla settimana, forse, se non raggiunge un numero sufficiente di passeggeri, non parte, così ci ha detto il ragazzo.
Il pomeriggio rientriamo ad Akcakale, io vado a fare il bagno mentre Shizuyo rattoppa i miei ormai consumattissimi  jeans, che  amore di ragazza.
La notte abbiamo fatto un giro con i nostri amici lungo il porto, ci hanno spiegato come diventerà quando i lavori saranno finiti, a immaginarlo sembra bello.

Ahh, dimenticavo, stasera per cena………………zuppa, con zucca patata  e zucchina.
Che spettacolo.

13 agosto 2009

DAY88

Ci alziamo presto, il tempo è brutto, dobbiamo telefonare all’agenzia, ieri non è stato possibile collegarci, siamo inpazienti di avere notizie sui nostri passaporti, quest’inpazienza ci porta davanti l’internet cafe alle 9, troppo presto, in italia sono un’ora indietro,  e  l’agenzia apre tra un’ora e mezza.

Nell’attesa  scrolliamo qualche blog di amici viaggiatori per sapere le loro ultime novità.
 Poi apro la posta , finalmente  è arrivata l’e-mail dall’agenzia, i passaporti sono in viaggio.

 Incredibile il visto nel passaporto di Shizuyo è costato 207 euroooooo, la russia non gradisce i giapponesi, cosi tra i due visti le assicurazioni la lettera di invito e le spese di spedizione siamo a quota 587 euro, una follia, non è per i soldi, quelli vanno e vengono, anche se già da un pò solo vanno, è  che non capisco perché dobbiamo pagare per camminare su una terra che è anche la nostra, io abolirei tutte le frontiere.

E’ arrivata l’ora, telefoniamo, dall’altro capo mi risponde Martina, una simpatica assistente, è lei che ha seguito la nostra pratica, ci da gli ultimi aggiornamenti e ci comunica il n. lettera vettore, così possiamo monitorare il percorso dei nostri passaporti, ora sono a Roma ciampino, in partenza per  Istanbul,  molto bene.
 Stasera preparo una zuppa di zucca con patata e carota, e come secondo i pesci che Yasar ci ha regalato.
Mentre Shizuyo lava le stovigle, io vado su in negozio, a fare conversazione in turko con amico pescatore, non ho capito di cosa abbiamo parlato, ma ci siamo fatti un sacco di risate.

31 luglio 2009

DAY75 no visto russo per i giapponesi...

Siamo davanti al consolato, dovrebbe aprire alle 10, forse, così dicono qua, aprirà invece alle 11.
Troppo facile, il nostro entusiasmo viene subito spento da un giovane impiegato, volutamente antipatico.
 Per me, che ho il passaporto italiano è possibile avere il visto, per Shizuyo che ha il passaporto giapponese, non è possibile avere il visto per la Russia dalla Turkia, chiedo spiegazioni, ma il ragazzo mi fa solo vedere un foglio e mi dice, è scritto qua, poi se ne va.
Siamo fuori, in strada, più incasinati di prima, telefoniamo al consolato Russo ad Ankara, ma oggi è venerdi, è chiuso, i prossimi due giorni non possiamo fare niente, che bellezza, dobbiamo aspettare lunedi.
Come già accaduto in precedenza i problemi ci capitano sempre nei fine settimana.
Dobbiamo aspettare, e allora cerchiamo anche altre soluzioni, troviamo in rete un’agenzia che si occupa di visti online, la contatto, non ci sono problemi, anche Shizuyo può  avere il suo visto, basta pagare, ci vorranno comunque una quindicina di giorni, dobbiamo spedire i passaporti in italia, poi aspettare.
Andiamo anche al porto per sapere la data di partenza delle navi per Sochi, ce ne sono solo 2 alla settimana, ma non partono sempre, dipende da quanta gente c’è, questo potrebbe essere un’altro problema, il visto ha validità di 30 giorni e dobbiamo comunicare prima la data del nostro ingresso in terra russa, e ci sono più di 11000 km da percorrere, non abbiamo giorni da sprecare.
Piove, troviamo un altro hotel, ancora più economico, 20 euro,bene, ma domani vogliamo ritornare in tenda, non ci piacciono le città.