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oggi è un bel giorno per morire
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31 ottobre 2010

la giornata è nuvolosa, colazione, controllo pressione ruote e alle 10 andiamo, verso Hiroshima.
Devo fare attenzione, a parte la pioggia abbiamo incontrato 2 controlli velocità della polizia, che stress, faremo questi 190 km a 50 all’ora.
A pranzo ancora udon del Lawson, è l’ultimo giorno dell’offerta.
Continua a piovere, alle 3 arriviamo a Hiroshima, dovevamo fermarci qua, ma Shizuyo vuole continuare, allora passaggio al supermercato, compriamo della verdura, carichiamo acqua, usciamo dalla città e andiamo alla ricerca di un bel pezzo di terra dove piantare la tenda.
Trovato, è un prato ben tenuto, pulito sulla sponda di un fiume.
Oggi fatti 198 km

03 settembre 2009

DAY109

Dobbiamo rinnovare il permesso d’inportazione per la moto, scade domani.

 Dal nostro nuovo amico Sergei, il costruttore di carozzerie auto, ci facciamo scrivere l’indirizzo della stazione di polizia, è lontana e chiamiamo un taxi, arrivati alla stazione ci dicono che loro non lo possono fare, dobbiamo andare in un'altra, ci scrivono l’indirizzo e con il taxi andiamo alla prossima stazione, lontanissima.

 Arrivati, qua come nella prima nessuno parla inglese, non riusciamo a capire niente, da un ufficio all’altro, passa un ora e ancora nessuno ci sa dire cosa dobbiamo fare, finalmente un signore, si chiama Peter, che ci capisce, e ci aiuta a compilare i moduli, e sono tanti e tutti scritti in russo, e dobbiamo scrivere in russo, ma ci pensa Peter a compilare tutto, fa anche le fotocopie dei miei documenti e ci porta nei vari uffici, qua la burocrazia è complicata e macchinosa, dopo 4 ore mi consegnano un nuovo permesso, fortuna che doveva essere un operazione veloce.

Sono ancora senza stivali, cosi insieme a Jastin, un motociclista nezalandese, arrivato oggi, anche lui senza stivali, andiamo in un negozio di vestiario militare, e finalmente ne usciamo con ai piedi un bellissimo paio di scarponi militari, io ero entrato in ciabatte, oggi piove e ci sono 4 gradi, ora si che mi sento bene.

Domani si parte.

Dimenticavo è molto semplice comprare l’alcol in Russia, basta andare al bar, incredibile, 96% lo bevonooooo………ne compriamo 4 litri.


25 agosto 2009

DAY100

La giornata è bella, non troppo fredda, la strada continua diritta e veloce,attraversiamo città come Syrzan, Samara, Okt’abr’skij, Ufa.

Nell’ultimo paesino dopo Ufa, circa 60 /70 km, ci fermiamo a fare la spesa, conosciamo uno strano personaggio che ci racconta, in un guazzabuglio di lingue i suoi viaggi in giro per il mondo, facciamo amicizia con dei bimbi locali, e dopo le foto che sono d’obbligo da queste parti, ci insegnano una strada alternativa.

A proposito, vi ho detto che la nostra per cosi dire mappa è finita a SAMARA, e che ora viaggiamo così, verso est, seguendo le indicazioni di una bussola, regalo di uno sponsor, che ci è stata già di grande aiuto su una montagna del Kosovo.

Ci accampiamo in un bellissimo posto, una grande pianura, tira un venticello freddino, ma non importa, io ancora non sto bene, ma miglioro.

Anche oggi ci ha fermato la polizia, no problem, abbiamo messo in scena il nostro spettacolino e dopo  poco sgarbatamente ci hanno mandato via.

Oggi abbiamo fatto 620km


23 agosto 2009

DAY98

Partiamo sotto l’acqua, la temperatura è di 13 gradi, pensare che solo pochi giorni fa eravamo a più 20, chissà come sarà più avanti.
La strada non è bella, ma è veloce e il traffico è ordinato, gli automobilisti rispettano le regole, chiaro qua i controlli sono tantissimi, radar, telecamere, posti di blocco in continuazione, qui o paghi o ti sequestrano l’auto.

Anche oggi con la polizia ci è andata bene, noi abbiamo escogitato una nuova tecnica, facciamo finta di non capire assolutamente niente, apriamo le braccia sorridiamo e diciamo grazie grazie, e cominciamo a raccontare la nostra avventura.
I poliziotti continuano a parlare, facendo anche dei buffi tentativi in inglese, ma noi, grazie grazie sorridiamo e continuiamo a raccontargli del nostro viaggio, già, proprio come due imbecilli, ma funziona, il conte Mascetti ha fatto scuola.

Arriviamo a Volgograd e ci accampiamo vicino a un lago, stiamo ancora montando la tenda quando ci viene a trovare Vladimiro, un pastore con le sue mucche.

È molto interessato alla nostra moto, sembra capirne un poco di meccanica, controlla e mi fa molte domande, poi si allontana, ritorna dopo 10 minuti con una busta di belle pere e ce le dona.

 Tira fuori un libro, di quelli stile Harmony, vuole che gli scriva una dedica, accipicchia sono famoso anche in russia, facciamo alcune foto, ci parla della sua passione per Celentano, dice che se vogliamo quando ritorniamo indietro, possiamo essere suoi ospiti e ci lascia il suo indirizzo, raduna le sue mucche e va via.

Preparo una zuppa di patate, e mangiamo un salamino dal sapore di mortadella, non ci piace neanche un po’…pazienza.

Sto sempre a pezzi, prendo il mio rimedio per l’influenza, vediamo vediamo stasera mi tocca. ..ummm.. ok,  prendo questa e questa, buonanotte.

Oggi fatti 600 km.