lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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06 ottobre 2009

DAY142..un tifone in arrivo........

 Ci svegliamo alle 5 piove, ma noi  previdenti abbiamo piazzato la tenda sotto al ponte, continuiamo a stare in tenda sino alle 6, come si calma smontiamo, colazione tute da pioggia e andiamo
.
La strada è un massacro, prima seconda ferma, piede a terra , semaforo, di nuovo prima seconda piede a terra, semaforo e di nuovo..tutta cosi , sempre,.

Anche su strade a due o tre corsie il giapponese non sorpassa, al massimo si affianca, certo è difficile sorpassare quando il limite è dei 40, io, ogni tanto qualche sorpasso passandoci anche in mezzo ce lo metto,Shizuyo dice che l’automobilista giapponese si spaventa, sarà per questo, che il ministro dei trasporti ai giapponesi che vanno in viaggio all’estero consiglia di non guidare.

La pioggia ha smesso non fa freddo, procediamo spediti, si fa per dire, e arriviamo a Hiroshima.
 A Hiroshima ci ero già stato nel 2006, ero anche andato al museo, ma non mi interessa piu di tanto, anche questa volta come la prima ho preferito sedermi nel parco, e ascoltare, e ancora una volta ho provato quello che nessun museo puo darmi.

Mentre tentavo di scattare la foto di rito con l’autoscatto, ne ho fatte ben 17 prima di arrendermi, vi spiego, la macchina l’avevo sistemata al di la della strada su un muretto, poi dovevo correre vicino a Shizuyo, ma dovevo anche scavalcare il muretto,  le macchine passavano e tutte le volte che arrivavo era tardi, alla fine il risultato è questo, foto n16.

Abbiamo conusciuto una coppia di Tokio,  loro hanno fatto il giro del mondo in tandem, e pensate che in Giappone il tandem è vietato, tre anni, che spettacolo.

Qua al parco davanti al museo molta gente ci ha chiesto del nostro viaggio, tutti stranieri, non un solo giapponese, che strano.

Sono le 4 si parte, come al solito ricerca di un postro per la notte, lo troviamo un altra volta è la sponda di un fiume, molto bello, con l’erba falciata di fresco, ci piace,  montiamo il campo e ceniamo.
 Un vecchietto passa trovarci, è preoccupato, ci dice che oggi e domani va ancora bene ma giovedi potrebbero esserci problema con il tifone, di stare molto attenti, non è un tifone grande , ma sempre pericoloso.



23 settembre 2009

DAY129 . Osaka...


Sveglia alle 9, non posso resistere alla tentazione, devo andare nella grande vasca del bagno pubblico, 30 minuti di pura estasi e silenzio, solo il suono dell’acqua che scorre.

Colazione alle 10, poi in giro per le vie attorno all’hotel.
 Oggi è ancora giorno di festa , la maggior parte dei negozi è chiusa, soltanto i ristoranti e i locali di cibo tradizionale sono aperti.
Per uno straniero in Giappone non è un problema il menù, tutti i piatti sono fedelmente riprodotti, così si puo vedere in anticipo quello che ti serviranno, senza sorprese o delusioni.

 La sera nuovamente invitati dalla zia, cerano anche i cucini di Shizuyo, ottima cena, speciale, vì ho gia detto vero che adoro le zie .
Al termine della cena, dopo aver guardato alcune foto del viaggio, lo zio ci accompagna alla metro, e ci regala 10000 yen, ci serviranno per pagare l’assicurazione della moto, poi lo salutiamo con la promessa che ripasseremo, vuole a tutti i costi vedere la moto.
Domani si va all’ufficio JAF,  la poderosa sara triste, tutta sola da tre giorni , come noi avra voglia di rimettersi in viaggio.

Abbiamo ancora da fare qualche giro in Giappone, andare a Sapporo a trovare Hiroko, una nostra buona amica, coinquilina di Shizuyo quando nel 2003 viveva a Salamanca per studiare lo spagnolo, poi a Shizuoka per visitare la sorella e le nipotine, e di nuovo a Osaka , la zia ci aspetta per cena.
Poi andremo a Oita, al museo della moto, e per finire al porto di Kagoshima dove con il traghetto raggiungeremo Okinawa, per un totate di 4000 km da aggiungere agli 31000 già fatti.