lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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22 agosto 2009

DAY97...20 dollari di tangente...

Sono le 5 stiamo facendo colazione, quando come una furia irrompe, dopo aver bussato il guardiano dell’albergo, cercava il fuoco, continuava a ripetere -fumo fumo, dovè il fuoco- tutto questo in russo, già perché la stanza ha il rilevatore di fumo e noi scaldando il pane ne avevamo fatto, diciamo un pochino di fumo, ha aperto la grande finestra, continuava a parlare e voleva portarsi via il nostro trangia, non lo sopportavo più e alla fine l’ho spinto fuori dalla stanza, rivolgendogli alcune espressioni  tipicamente italiane. 
 
Partenza da Sochi, andiamo a fare benzina, la prima stranezza, bisogna pagare prima, il benzinaio sta barricato dentro a una casetta corazzata, dici quanta benzina vuoi, paghi e poi vai alla pompa, noi per risparmiare mettiamo benzina di bassissima qualità,76 o 80, ma la poderosa digerisce tutto, anzi sembra funzionare meglio.

 Percorriamo la strada costiera fino a Dzhubga, poi verso l’interno e ci accampiamo vicino a Krasnodar, lungo la strada siamo stati fermati 4 volte dalla polizia, tutti volevano soldi, uno di questi controlli per una mia svista, c’e costato 20 dollari, ho aperto il portafoglio dalla parte sbagliata, dove appunto cera in bella mostra una banconota da 20 dollari.

 Il polizziotto ne voleva 200, per farla breve dopo più di mezzora non ne potevo più, ho preferito pagare e così andare via, non che non avessero ragione, ci avevano fotografato, devo dire una bella foto a 110 km, dove il limite era 70, però dai,  siamo turisti,  dov’è  finita la cortesia verso lo straniero.
A parte le battute devo dire che in Italia avrei già perso tutti i punti della patente, comunque, il poliziotto i soldi se li è messi in tasca, gli abbiamo fatto un bel regalo.

  Sistemiamo la tenda davanti a un campo arato di fresco, sotto a un boschetto di….come sapete la mia conoscenza in materia è limitata, li chiamerò più semplicemente…alberi.

 Il posto è tranquillo, io non sto molto bene, ho preso l’influenza, ho gli occhi gonfi e la testa pesante e tutto il corpo dolorante, tiro fuori la casetta dei medicinali e mi metto subito al lavoro, preparo uno dei miei famosi cocktails.
 Ho 4 compresse di flumicil effervescente, 3 bustine di aspirina senz’acqua, 10 compresse di aspirina, 3 bustine di tachiflu, 12 compresse di tachipirina, e 4 capsule di una medicina comprata in Spagna, dalla scritta sul blister ormai indecifrabile che ricordo serviva per la febbre, mischio tutto, perfetto.

Aspettate, non prendo tutto questo adesso, lo doserò nei giorni e, dovrebbe funzionare.

Oggi fatti 463km


23 luglio 2009

DAY67

 Oggi è giovedi dopo colazione partiamo, ma voglio aggiungere un mezzo litro d’olio alla poderosa, ci fermiamo nella prima specie di officina cambio olio, non hanno mai visto una moto come qauesta e subito una folla di curiosi si avvicina, il meccanico per farsi grande davanti ai suoi amici vuole fare tutto lui, io estraggo un paio di pinze della bosch per svitare il tappo di carico che subito fanno il giro dei 15 presenti, con credo io parole di ammirazione, o stupore, non so.
Lascio per un pò fare al meccanico poi devo intervenire con decisione, stava conbinando un casino, controllo  il livello ce ne vorrebbe ancora un po, ma non fa niente, troppo caos, voglio lasciare questi pazzi.
Tento di rimettere il tappo, ma lo vuol fare il meccanico, 5 lunghi interminabili minuti, fatto, evviva
si puo partire, tiro un grido di liberazione, Shizuyo ride..andiaamo.
Percorriamo a palla 130 ,140 una strada a 6 corsie in mezzo al deserto, è come un autostrada se non fosse che qua si entra e si esce dove si vuole.
Ci sono anche i caselli per il pedaggio, che non capisco come venga calcolato, ma noi non paghiamo mai, un paio di risate con il controllore poi un cenno con la mano andate andate.
Qua in Iran mancano i distributori, sono pochissimi, tra un distibutore e l’altro come in questo caso ci sono piu di 300 km e la poderosa andando a questa velocità percorsi 180 km entra in riserva, panico,  fortunatamente a bordo strada vedo una tanica assicurata con catena e lucchetto a un palo con quella che all’apparenza mi sembra benzina, mi fermo chiedo a un  ragazzo, è benzina e lui la vende per 6000, 2000 in piu che al distributore, la compro, fatto il pieno un’altra bella corsa, tra lo stupore degli automobilisti che sorpassavamo, gia perche poi fermati dalla polizia abbiamo appreso quello che gia sapevamo, questa strada è vietata alle moto, ma anche in questo caso, foto ricordo e…..buon viaggio.
Arriviamo a Tabriz alle 6 troviamo un hotel per 18 euro, ci beviamo due frullati di melone e carota, facciamo un giro per il centro, e mentre ritorniamo in albergo vengo anche abbordato da due belle ragazze…, da due simpatiche ragazze, ma devo rispondergli che Shizuyio non è una mia amica ma è mia moglie, con un sorriso che nasconde, neanche troppo bene una smorfia salutano Shizuyo, e continuano a parlare con me, non mi tolgono gli occhi di dosso,” ma che ci avrò de strano”, la cosa mi fa sorridere, mi diverte, diverte anche Shizuyo, ma le liquido rapidamente, siamo stanchi e vogliamo andare a dormire, ragazze sarà per la prossima volta.
Sembrerà strano ma viaggiare in Iran è facilissimo, sino a ora, per noi il paese più ospitale, qua davvero puoi viaggiare senza soldi, la gente, ti invita e ti ospita in casa, senza chiederti niente in cambio, che gente, ci dispiace andarcene, ma non abbiamo più giorni, il visto è terminato, dobbiamo lasciare il paese, ma già lo sappiamo, ritorneremo.