lllllllll

oggi è un bel giorno per morire
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13 luglio 2012

cambio gomme


Sveglia doccia colazione, carichiamo la moto e lasciamo l’ostello.
Dobbiamo cercare un gommista per comprare le ruote alla poderosa.
Dove e da che parte… e chi lo sa, comunque noi vogliamo andare sulla costa est della Malesia, quindi è verso est la direzione che faremo per uscire dalla città.
Incontriamo sulla nostra strada un'officina Harley Davidson, mi fermo e chiedo se hanno pneumatici per la nostra moto, certo, il tipo fa una telefonata confronta le misure poi mi spara il prezzo, caspiterina se mi sparava sul serio mi avrebbe fatto meno male, ti ringrazio amico ma è troppo per noi. Riprendiamo la nostra strada, troveremo qualcosa più avanti pensiamo.
 A un semaforo rosso si accosta una macchina – da dove venite, dove andate?- Italia e cerco un posto dove cambiare le ruote, il tipo mentre scatta il verde rapidamente dice qualcosa di incomprensibile, capiamo solo seguitemi e così facciamo.
Arriviamo a casa sua, ci invita a entrare, ci sono i suoi due piccoli figli, anche la mogli c’è, ma lei non si fa vedere.
Parliamo sorseggiando un dolcissimo succo di arancia, anche qua purtroppo usano aggiungere  quantità industriali di zucchero.
Anche lui Hafizz è un motociclista domani parte per un piccolo tour, stava ritornando a casa per prendere la sua moto, una kawasaki 1400, e andare a fare il tagliando, ma guarda la fortuna.
Si cambia le scarpe e si parte, lo seguiamo tra svincoli autostradali, semafori cambi di corsia ponti e cavalcavia e dopo 20 minuti arriviamo davanti all’officina.










A Kuala Lumpur ci sono tantissime moto nuove, bmw, ducati, aprilia, poi le sempre presenti giapponesi e tutte di grossa cilindrata, la nostra qua è considerata piccola.
Hanno le ruote, non esattamente quelle che vorrei ma pronta consegna non c’è altro, ne hanno due usate, ma anche queste non sono di mio gradimento e la differenza con le nuove non è molta, alla fine scelgo di montare le nuove, sono le metzeller, peccato che l’anteriore sia il tourance exp, una gomma praticamente stradale, ma come ho detto non c’era altro.
Hafizz fa cambiare olio e filtro alla sua Kawa, poi per lui è arrivata l’ora della preghiera e ci saluta, noi aspettiamo che il ragazzo finisca il  pranzo  e continuiamo il lavoro, ecco il risultato.







Nel pomeriggio ci rimettiamo in viaggio, percorriamo una strada stupenda che corre su  per la montagna dentro a una foresta e arriviamo vicino Seremban, il posto ci piace e vicino a un torrente montiamo la tenda.

Kilometri oggi 106

12 luglio 2012

Petronas Tower


Saliti sul bus alle 10 ritornati  all’ostello alle 6, che maratona.   Abbiamo visto tutto, il tour col bus è di quelli hop-on hop-off, è valido 24 ore e puoi salire e scendere tutte le volte che vuoi, girano in circolo e ogni mezz’ora ne passa uno. Abbiamo visto la torre delle comunicazioni, il giardino botanico o parco degli uccelli, il palazzo di non so che,  pranzato a chinatown e tante altre cose, per finire alla KL Sentral station e siamo ritornati all’ostello sfiniti ma contenti.  Non è stato bello come il giro fatto a Sidney, quelli sono australiani fanno le cose in grande, comunque ci ha fatto vedere la città nel suo complesso e anche se non è stato entusiasmante ci ha fatto divertire. Non ci siamo nemmeno fatti mancare la visita notturna alle torri illuminate che sembrano, come dice un volantino pubblicitario, due diamanti incastonati nel cielo, sicuramente di grande effetto, ma a noi ci sembra solo un grande spreco.














kilometri oggi...uffi..milioni..

11 luglio 2012

Selargon tempio indù


Sono le 7 e  fuori piove, rimaniamo in tenda, con calma pieghiamo i materassini ci vestiamo e aspettiamo che smetta.   Da oggi si fa colazione con il pane, del vero pane, sono quasi 6 mesi, a parte  il tempo passato a Dili con i militari portoghesi, che non ne mangiavamo, umh…che buono.
Alle 9 siamo pronti, il tempo è incerto ma ora non piove, andiamo, non manca molto ‘per Kuala Lumpur.
Ci fermeremo diverse volte per ripararci dalla pioggia e riposare, la sella della moto è diventata dura come un pezzo di legno, è impossibile starci su senza ogni tanto far riposare le chiappe.   Siamo vicini alla città, le torri sono proprio davanti a noi, non manca molto ma dobbiamo aver perso qualche segnale perché ora le torri ce le ritroviamo dietro. Poco male, anzi molto bene perché guarda dove ci siamo fermati per cercare di raccapezzarci in questa selva di strade.   Lo svincolo che prendo ci porta davanti al tempio induista di Selargon e visto che siamo arrivati qua e che le moto anche qua entrano gratis…beh.. visitiamolo.


                                                                                           
La statua all’ingresso della scalinata che porta dentro la montagna è altissima, ma quanti scalini ci sono…quanti!!..273… sono un bagno di sudore, sono quasi morto, poi ci sono anche tante scimmie dispettose e anche un tantino pericolose, bisogna fare attenzione, ne sa qualcosa quel turista cinese.
Dopo questa fatica  e un ottimo pranzo vegetariano siamo pronti, chiedo a un taxista la strada per arrivare sotto le torri ma la spiegazione è lunghissima e contorta.  Ehi amico ci hai messo troppe curve, facciamo una cosa semplice, dimmi solo da che parte sono poi chiederò ancora.
Arriviamo sotto le Petronas Tower, non semplice ma divertente, ora sono alla nostra destra, giro ee...ma dove sono finite, sono a sinistra, vado a sinistra e si spostano dietro rigiro e sono davanti, poi ancora a destra e ancora… prima di arrivarci sotto le abbiamo viste da ogni angolazione, ora siamo qua, scattiamo le prime foto poi cerchiamo un ostello .
Ci sistemiamo e domani tour della città in autobus da bravi turisti.
Buonanotte




 kilometri oggi 262